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Credi in te stesso per vincere indecisione, incertezza, insicurezza

La più grande lezione che ho imparato negli anni su condizioni come cambiamento, incertezza, insicurezza, è che nella maggior parte dei casi siamo sempre noi a sabotarci…se non credi in te stesso, nessuno potrà mai aiutarti in questo.

Spesso quando ti capita di rimanere nell’indecisione se agire o meno, lo fai perché ti fa comodo in un certo senso. Un esempio tipico può essere quello di non prendere posizione in una discussione o situazioni simili…Come se rimanere in quella sorta di limbo ti creasse una piccola “sicurezza”, la sicurezza di non sbagliare, di poter tornare indietro o cambiare rotta in qualsiasi momento. Un po’ come avere sempre il porto sicuro in cui tornare, il fondoschiena parato.

Il nuovo fa paura si sa…Ma in questo modo non stai vivendo appieno!

Credi in te stesso! Tutto parte da qui…

Così come ogni lungo viaggio inizia con un passo…In palestra tutto inizia da una ripetizione…

Quelle atlete o quegli atleti che vedi magari compiere gesti che sul momento ti possono sembrare inarrivabili, beh sappi che anche loro sono partiti da zero, anche loro un giorno “hanno iniziato”.

Tutto sta a partire, molto spesso è proprio questo che si rimanda; ma ricorda che una volta messa in moto la macchina, ne prenderai confidenza e sarai molto più incentivato ad andare avanti. Per cui entra in quella benedetta palestra e iscriviti! Oppure pensa ad allestire un piccolo spazio a casa per allenarti. Non sai da dove iniziare? Parti scaricando le mie linee guida da qui!

Smettila quindi di fissarti sul “non ce la faccio”; abbiamo tutti due gambe e due braccia! A meno che quel non ce la faccio, abbia in realtà un “non ho voglia” celato dietro.

E poi smettila di concentrarti su quello che non vuoi:

  • Non voglio fallire ancora…
  • Non voglio ingrassare…
  • Non più fare quel lavoro…

Il cervello è letterale e prende le cose come gliele proponi, quindi non riconosce la parola “no” o “non”, non distingue tra realtà e fantasia. Se io ti dicessi: “non pensare a una scimmietta gialla che fa bicipiti coi manubri!”

Quale sarebbe il risultato? Semplicemente che ora penseresti proprio a quello.

Concentrati quindi su quello che vuoi, non su quello che non vuoi. E credi in te stesso!

Imparare a muoverti verso i tuoi obiettivi, stabilendone magari uno per volta (e che sia ovviamente realizzabile) è solo una parte di ciò che serve per vivere bene.

Non c’è nulla di più demoralizzante che agire con determinazione verso un obiettivo e poi alla fine ritrovarti nuovamente carico di ansia e stress quando arrivi alla meta, perché ti stai già preoccupando di come raggiungere la prossima.

Immagino che possa suonarti come familiare, ma sappi che non capita solo a te! Tantissime persone cadono in questa trappola a causa di un mito tanto diffuso quanto pericoloso:

”Sarò felice quando…”

Ricorda, un passo alla volta si fa tutto!

Evita di “ansiarti” pensando già a mille altre cose da fare, concentrati su una e portala avanti, ma fallo!

Vuoi dimagrire? Evita di farne un’ossessione, di pensare a tutti i kg che ti devi togliere di dosso. Poco per volta è il segreto del successo! E questo anche per altri motivi ben più fisiologici che ho già spiegato in altre occasioni. Ah, e ricorda che dimagrire non significa perdere peso, significa perdere grasso!

Prendi le tue decisioni, ascolta anche quello che ti dice l’istinto e seguilo ogni tanto e soprattutto credi in stesso! Ricordati che sbagliare si può…a volte lo si deve fare. Del resto se non ci si mette in gioco, se non rischia qualche certezza, in fondo poi c’è un rischio…ed è quello di non combinare mai nulla.

Gli errori possono servire proprio per capire meglio qualcosa, per poterla affrontare nuovamente senza commettere lo stesso errore.

Ora prova a pensarci, perché hai paura di sbagliare?

Che cosa ti ferma, forse il fatto di non apparire più lo/a stesso/a agli occhi degli altri? Ti spaventa il giudizio?

E che cosa succederà mai se dovessi commettere un errore? Finirebbe il mondo? Non penso proprio…tu sei umano/a, come tutti…e tutti possono prendersi il diritto di sbagliare. Se si sbaglia si impara e si prosegue.

A mio avviso non importa cosa tu faccia, nella vita non ci sono regole fisse. Puoi realizzare ogni tuo desiderio. Anche quelli che sembrano impossibili. E nel momento in cui ci credi, la realtà può superare di gran lunga la fantasia.

Però devi toglierti di dosso quella cosa che condiziona sempre i tuoi pensieri, uno dei nemici più grandi della felicità…ossia dubitare di te. Credi in te stesso!

Il dubbio, l’incertezza, l’indecisione e la paura sono sensazioni umane e normali, ma non dovrebbero mai impedirci di proseguire nelle direzioni in cui vogliamo andare.

Parole chiave in questo caso diventano: fiducia in se stessi, nelle proprie possibilità e nel crearsi le giuste situazioni.

Tutto questo anche se il dubbio persiste…

Se ci pensi infatti gli eroi dei racconti e dei film, vanno avanti anche quando sono terrorizzati, anche se sanno che stanno rischiando tutto…in fin dei conti eroi lo siamo un po’ tutti, perché agire con coraggio non significa necessariamente fare cose estreme o folli.

Mind over matter…Mind the most powerfull training tool

credi in te stesso

Il grande Arnold Schwarzenegger lo diceva:

“La mente sopra la materia…la mente, il più potente strumento di allenamento”

Mica male per uno nato in un paesino sperduto dell’Austria, che ha iniziato costruendosi i primi attrezzi in garage perché non poteva permettersi la palestra…arrivato poi un giorno ad essere addirittura il Governatore di uno stato.

Coraggio è sinonimo di autostima, di credere nelle proprie abilità…quindi inizia da subito a lavorare sulle tue convinzioni e credi in te stesso!

Parti quini credendo fin da subito che sia così anche per te. Ricorda che le cose avvengono se sei tu a fare in modo che accadano…e questo vale per tutto.

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Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

14 Comments

  1. Carlotta | 7 Novembre 2014 at 00:49
     

    Ciao, ho incominciato a leggere questo blog ed è davvero interessante. Mi è sempre piaciuto il movimento e ho frequentato palestre anche se per non più di 7-8 mesi per problemi di lavoro. Ora ho ricominciato e spero tanto di poterci andare anche d estate, farò di tutto affinché questo accade ma quando si lavora in un settore in cui si lavorano 10-12 ore al giorno non è semplice. Ma Vabbe a parte questo, purtroppo non ho mai visto grandi risultati (oltre a qualche kg in meno, io per miglioramento intendo tonificazione e sviluppo muscolare). Devo dire che mi piace la corsa alla quale non rinuncerei perché mi fa stare bene a livello mentale. Ma mi piacciono molto anche i pesi sia liberi che con le macchine, fondamentalmente perché penso che una donna può allenarsi come un uomo e mi piace anche dimostrarlo. Ora mi sono iscritta in una palestra particolare, dove si fanno praticamente solo pesi perché lui è un body builder e per questo ci sono poche ragazze e questo un po’ mi mette in soggezione ma cerco di superare questa cosa. Quello che non riesco a superare è un aspetto della mia mente e cioè che siccome mi sono vista sempre in un certo modo perché sono stata sempre così nella mia vita allora non riesco nemmeno ad immaginarmici con il fisico che voglio io: ora per fare un paragone assurdo è come una donna che ha sempre vissuto col burqa e ha visto solo quel tipo di realtà nella sua vita che non può e non riesce ad immaginarsi un mondo diverso e questo non le consente di lottare per cambiare il mondo perché secondo lei esiste solo quello. La mia mente ragiona un po’ così riguardo al mio corpo. D’altronde c’è un altro fattore che gioca a mio sfavore e cioè la genetica che checché se ne dica ha un ruolo fondamentale: sono figlia di due genitori grassi e bassi. Ciononostante io ho sempre fatto di tutto per avere uno stile di vita sano, ma ora voglio fare di più. Ho appena iniziato, speriamo bene, so che a livello mentale bisogna cavarsela da soli, nessun istruttore potrà entrare per modificare la nostra mente. Nel frattempo leggo il tuo blog pieno di preziosi consigli. Complimenti davvero, continua così!!

    Reply
    • Marco Ferrari | 7 Novembre 2014 at 15:31
       

      Ciao Carlotta, ti ringrazio molto per i complimenti e l’interesse!
      La genetica è vero, conta…ma non per questo ci si deve lasciar andare o non si deve ambire a raggiungere certi traguardi.
      È chiaro che ad esempio una donna tipicamente e marcatamente ginoide difficilmente riuscirà ad essere una bikini…ma il fatto di avere genitori bassi e grassi non significa nulla, perché la composizione corporea (massa grassa e magra) dipende dalle nostre scelte e abitudini, soprattutto alimentari.

      Ciò che conta è porsi sempre degli obiettivi realistici e lottare per ottenerli.
      Voglio guadagnare 10 kg di muscoli in 2 mesi” – “voglio perdere 10 kg di grasso in 2 mesi” non sono obiettivi realistici e chiunque ti propini il contrario ti sta solo prendendo in giro.
      Voglio perdere 8 chili di grasso e sostituirli con 3 kg di muscoli” in una pianificazione a lungo termine di 8/10 mesi, è un obiettivo realistico e misurabile.

      La fretta è sempre cattiva consigliera e in questo posso dirti per esperienza che purtroppo sono soprattutto le donne ad avere un cattivo rapporto col tempo. Se non vedono risultati immediati tendono a mollare il colpo.

      Ti consiglio la lettura di questo mio articolo per aiutarti a rimuovere un po’ di convinzioni 😉 :
      https://www.muscolarmente.com/allenamento-donne-lo-strano-rapporto-tra-la-donna-e-la-palestra

      Saluti
      Marco

      Reply
      • Carlotta | 7 Novembre 2014 at 18:21
         

        Ciao Marco, grazie della risposta! Un piccolo chiarimento sul significato dell’aggettivo ginoide: sono andata a cercarlo sul vocabolario e mi da: “ginòide agg. [comp. di gino- e -oide]. – Che ha somiglianza con qualche carattere somatico femminile: obesità g., quella caratterizzata da accumulo di grasso prevalentemente nella parte inferiore del corpo (soprattutto a carico delle cosce e del bacino) e da scarso sviluppo della muscolatura.” Questo può voler dire che chi ha grasso accumulato o tendenza ad accumulare grasso su cosce e fianchi non se ne libererà mai? Perdonami se ho frainteso qualcosa, ma è solo per capire bene.
        In ogni caso farò di tutto per lavorare sulla mia mentre, oltre che sul mio corpo.
        Grazie per i tuoi articoli, sempre interessantissimi! Ora vado a continuare a leggerli 😀

        Reply
        • Marco Ferrari | 7 Novembre 2014 at 19:35
           

          No Carlotta, assolutamente non è da leggere in quella chiave. Forse mi sono spiegato male. Questo era solo un esempio un po’ “estremizzato”…nel senso che una donna che presenta i tratti tipicamente ginoidi, difficilmente riuscirà ad ottenere i risultati di una Bikini…inteso come atleta della categoria Bikini IFBB che sale su un palco per una gara. Per il resto si possono comunque ottenere ottimi risultati sulla composizione corporea.

          Reply
          • Carlotta | 7 Novembre 2014 at 20:06
             

            Ok, ora ci sono. Ma tanto il problema non si pone, per carattere non sono esibizionista quindi non sarebbe un mio obiettivo arrivare a quello, per quanto possano apparire gradevoli alla vista. Mi accontenterei di molto meno 😀
            Però questo fa capire come sia importante far capire alle persone che non tutti possono avere tutto, in modo che, specie le ragazze, non si pongano obiettivi impossibili.
            Un saluto.

          • Marco Ferrari | 7 Novembre 2014 at 20:07
             

            Esattamente Carlotta!
            A presto!

  2. MAURIZIO PERRONE | 7 Novembre 2014 at 14:14
     

    Parole sante!!! Oltrechè un grande istruttore sei anche un ottimo psicologo e motivatore…
    È proprio vero che il body building allena anche la mente!

    Reply
  3. Claudia | 15 Novembre 2014 at 17:45
     

    Ciao sono claudia e ho 19 anni . Ti faccio i complimenti per il blog e i relativi articoli , che trovo molto interessanti . Concordo sul fatto che molto spesso siamo noi stessi a sabotarci e a metterci i bastoni fa le ruote . A me è successo spesso e spero di riuscire questa volta nel mio intento . Circa tre anni fa , ho deciso di perdere peso ; mi vedevo grassa ( in realtà ero solo un pó più rotonda ) e quindi feci ciò che nessun’ altra ragazza , adolescente , o adulta che sia dovrebbe immaginare di fare . In quel periodo i miei erano molto impegnati e a causa di un problema di salute di nonna erano spesso lontani da casa , mentre i miei fratelli studiavano e lavoravano . Avevo campo libero : mi limitavo ad una tazza di latte con i cereali e qualche biscotto , nell’ arco dell’ intera giornata . Ero arrivata al limite ma poi qualcuno ( di cui non ricordo nè il volto nè il nome ) mi fece aprire gli occhi e mi fece comprendere che stavo esagerando . Ero riuscita nel mio intento , anche se nel modo più sbagliato possibile , ma fortunatamente ero dimagrita abbastanza bene , nel senso che avevo conservato le mie forme . ( certo quando mia madre e mio padre mi portarono dal medico fui costretta a fare per mesi una cura di ferro e vitamine ; dopo tre mesi di pochissimo cibo , le lascio immaginare ) . Comunque oggi il mio corpo é più da donna , ovviamente : sono bassina , ma non me ne importa tanto visto che sono sempre stata abbastanza equilibrata e longilinea, tutto è piuttosto proporzionato . Mi rivolgo a lei perché da lunedì andrò in palestra per TONIFICARE , alzare e modellare soprattutto cosce e glutei , particolarmente il mio lato B che è sempre stato abbastanza alto già di suo . Mi chiedo , quali sono gli esercizi migliori per ottenere ciò che voglio e per avere una pancia piatta ( sono sulla buona strada ) ? Ho iniziato molto spesso a fare degli esercizi in casa , ma la mancanza di volontà e tempo mi ha fermata . Questa volta sono molto determinata , anche perché so di essere magra ( nella giusta quantità per la mia altezza ) e quindi credo di poter ottenere i primi piccoli risultati in tempi non molto lunghi . Attendo una sua risposta e grazie mille per l’interesse in anticipo .

    Reply
    • Marco Ferrari | 17 Novembre 2014 at 09:55
       

      Ciao Claudia, grazie mille per i complimenti e l’interesse nei miei articoli.
      Spero che la tua esperienza ti abbia fatto capire realmente quanto sia importante fare le cose con criterio e in maniera corretta, la cosa migliore in quei casi è sempre rivolgersi a uno specialista.
      Ti voglio ricordare innanzitutto un concetto molto importante: DIMAGRIRE NON SIGNIFICA PERDERE PESO…significa perdere grasso. Pertanto butta via la bilancia e impara a valutare la composizione corporea o a farti valutare.

      Per quanto riguarda gli esercizi, la cosa migliore è dedicarsi a tutto ciò che impone la cultura della ghisa in palestra, ovviamente per gradi, dando spazio innanzitutto agli esercizi fondamentali e funzionali come squat e affondi. Poi anche stacchi a gambe tese ecc sono tutti esercizi che danno ottimi risultati per glutei e femorali. Ripeto fare le cose per gradi senza avere mai fretta.

      Per il discorso ventre piatto, va ricordato che non esiste il dimagrimento localizzato, quindi nessuno può decidere di perdere grasso solo in una specifica area, il corpo stocca e perde grasso secondo la sua conformazione genetica e il tutto dipende per l’appunto dalla percentuale di grasso generale, in particolar modo ci si deve concentrare su un’alimentazione corretta e ben calcolata. Fare più addominali con la speranza di snellire la zona non porta alcun risultato.
      Saluti
      Marco

      Reply
  4. Letizia | 14 Gennaio 2015 at 17:02
     

    Ciao Marco sono la mamma di un ragazzo che ha compiuto 14 anni il 30 ottobre e che pratica il nuoto dall’eta di 4 anni e negli ultimi 5 a livello agonistico.
    Adesso, essendo entrato nella fase adolescenziale con tutte le problematiche connesse, vorrebbe lasciare il nuoto e iniziare a frequentare una palestra.Io ho paura che questa sua scelta possa avere delle ripercussioni sulla sua crescita psicofisica a causa di esercizi che potrebbero non essere adatti alla fase di crescita e proprio per questo vorrei chiederti un consiglio su cosa sarebbe meglio x lui. Ti ringrazio a presto

    Reply
  5. Emmy | 19 Gennaio 2016 at 09:49
     

    Ciao marco noi ci conosciamo gia,sono emmy ho postato la mia foto sulla pagina Facebook;quello che scrivi in questo post è vero.paura di sbagliare,ossessione .il non..per una persona come me a cui piace mangiare e che sta combattendo un disturbo alimentare e mettici qualche squilibrio ormonale portato dalla pre menopausa;credimi è dura.ci sono giorni in cui mi sento bella motivata forte,una guerriera e poi arriva quel giorno in cui mi sento più fragile e quella fragilità la butto sul cibo..carboidrati per la precisione..pizza patatine ecc..e poi dopo mi sento una emerita [email protected]@@a ..ma leggendo il tuo post dai un grande coraggio..io vorrei avere un fisico atletico un po definito e non so se ci arriverò mai..e tante volte dico a 43 anni dove voglio andare…il metabolismo cambia..tu che ne pensi? Grazie

    Reply
    • Marco Ferrari | 19 Gennaio 2016 at 16:05
       

      Ciao Emmy, mi ricordo eccome di te! Grazie anche per questo tuo intervento e testimonianza.
      Capisco bene come ti senti in quei momenti, ma ricorda che sei umana, non una macchina, l’importante è avere sempre chiaro il proprio obiettivo in testa e finora in ogni caso mi sembra che tu abbia già avuto ottimi risultati.
      Una strategia un pochino estrema per evitare di cadere nelle brutte abitudini è quella di non avere nulla in casa che non sia strettamente legato al proprio piano nutrizionale, eliminando quindi la tentazione alla radice.
      E per quanto riguarda l’età è vero che il metabolismo rallenta, ma è anche vero che dipende sempre dal soggetto e dalla sua composizione corporea. Più si è muscolosi più rimane attivo. Quindi possiamo avere un cinquantenne in forma con un metabolismo più efficiente di un ventenne sedentario.
      Ah…43 anni fanno ridere! Quindi non pensare all’età che è solo un numero…
      Saluti e non mollare.

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