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Come cucinare l’albume e altri cibi, senza grassi

Nell’ambiente Fitness e Bodybuilding, capita spesso che un utente cerchi informazioni su come cucinare l’albume d’uovo, perché diciamocelo, quella di consumare i classici bianchi d’uovo, è proprio una tipica e datata (e ammetto: discutibile) abitudine che resiste nel tempo.

Questo post sarà probabilmente un pochino diverso dal solito, dal momento che non parlo di allenamento e di muscoli, ma udite udite: di cucina! Nello specifico, vedremo come cuocere gli alimenti, senza utilizzare nessun tipo di condimento come olio, burro ecc. e soprattutto evitando che il tutto si attacchi alla superficie.

Non mi sono trasformato in una casalinga tuttofare, ma è chiaro che la cucina e soprattutto i metodi di cottura, sono argomenti molto molto importanti, anche in ambito sportivo, a maggior ragione quando si deve curare il lato estetico come nel Bodybuilding… ma prima ancora di questo, per la salute. Cucinare sano è un’abitudine che dovrebbero avere tutti a prescindere, qualsiasi sia l’attività svolta.

Facciamo una piccola premessa: perché prima ho detto “discutibile” in merito al discorso albume?

Beh, perché innanzitutto le uova andrebbero consumate principalmente intere! Il tuorlo rappresenta la parte più ricca di nutrienti e i grandi benefici a livello salutare, si ottengono consumando l’uovo intero non solo l’albume.

Approfittiamone per sfatare ancora una volta, qualora non fosse chiaro, un po’ di vecchi falsi miti anni 80′:

  • Le uova non fanno male.
  • Le uova non sono da vedere come il nemico per il colesterolo.
  • Non c’è nessuno stupido numero limite di uova a settimana da consumare, dipende dal soggetto e dal suo piano nutrizionale. E naturalmente esiste il buonsenso.

Le linee guida sono ormai state completamente ribaltate e anche i medici, sulla base di seri lavori pubblicati, hanno modificato i suggerimenti alimentari in merito. E che sia finalmente l’ora di archiviare la vecchia fobia che ruotava attorno al discorso del colesterolo.

Le uova sono la miglior fonte di proteine naturale, con il più alto valore biologico, a patto che vengano scelte solo di qualità, come quelle biologiche e da galline libere di razzolare e che non si commettano errori con cotture prolungate.

Le uova non vanno consumate crude! L’albume deve risultare sempre ben cotto, deve risultare opaco e semisolido (rappreso), questo in particolar modo per la presenza dell’avidina, sostanza che si legherebbe alla vitamina H (o B8) sottraendola. Con la cottura l’avidina si denatura.

Il tuorlo invece va cotto pochissimo, perché il colesterolo presente al suo interno con le cotture più lunghe si ossida ed è proprio il colesterolo ossidato quello che poi può diventare più dannoso. La miglior cottura risulta quella alla coque. Inoltre il tuorlo contiene la lecitina che contrasta l’assorbimento del colesterolo, che però col calore eccessivo si distrugge. Ne ho parlato ampiamente anche in questo articolo.

Pertanto che sia chiaro: VIETATO SPRECARE E BUTTARE VIA I TUORLI. Altrimenti salto fuori dallo schermo e faccio la scenetta di Homer Simpson con Bart (brutto bagarospo…).

Detto ciò, se hai la necessità di consumare solo albume, puoi tranquillamente acquistare quello pastorizzato in brick o bottigliette, da consumare sempre previa cottura. Non commettere il sacrilegio di sprecare delle uova di qualità buttando via il tuorlo!

Fatta questa doverosa e obbligatoria premessa, quando potrebbe essere utile consumare solo albume?

Beh innanzitutto nelle varie ricette e preparazioni Fit, come i classici ed intramontabili pancakes di avena e albumi. Naturalmente si possono preparare anche con le uova intere e con altre tipologie di farine (da evitare la farina classica bianca 00). Solitamente con la farina di avena, risulta più vantaggioso/pratico utilizzare solo albume per un motivo molto semplice, perché i grassi (per quel pasto) sono già presenti nell’avena stessa.

 pancake con farina di avena 

Inoltre l’albume d’uovo potrebbe tornare utile in tutti quei casi in cui si deve semplicemente raggiungere il proprio apporto proteico programmato, senza variare l’apporto di grassi. Se uno poi sta seguendo un piano alimentare low fat, facilmente si troverà a dover limitare molto determinate fonti di lipidi.

Molte persone poi, anziché utilizzare ad esempio un integratore di proteine in polvere, preferiscono consumare dell’albume. In fin dei conti sono proteine e pur sempre di alta qualità!

Tornando a parlare di metodologia di cottura, a farla da padrone è quindi soprattutto il tipo di padella che si usa per cucinare. Io utilizzo ormai da tempo una tipologia di padelle di cui non potrei assolutamente più fare a meno e mi sembrava giusto condividere anche questo genere di informazioni.

La “padella di pietra” è perfetta per cucinare sano!

Sto parlando di quelle padelle antiaderenti con tanti puntini, che da tempo hanno preso il sopravvento in cucina, andando letteralmente a ruba (e meno male!). Solitamente i migliori modelli, hanno un rivestimento antiaderente a triplo strato, rinforzato con particelle minerali e questo materiale emula un pochino il comportamento delle piastre da forno in pietra, sigillando i sapori all’interno dei cibi. Ovviamente stiamo parlando di prodotti di qualità certificata, non quelle che trovi alle bancarelle del mercato, su cui non abbiamo alcuna certezza.

Dimentica quindi quelle vecchie padelle che perdevano il rivestimento, lasciando giù i classici pezzetti neri (materiale probabilmente tossico). Qui abbiamo una vera antiaderenza e ciò garantisce pertanto cotture eccellenti, naturali, senza la necessità di aggiungere grassi in cottura e con grande praticità d’uso. L’effetto pietra richiama la forza e la durata nel tempo che caratterizzano questi utensili.

Come cucinare l'albume d'uovo

Se stai cercando quindi informazioni su come cucinare l’albume, anche quello pastorizzato, hai trovato le dritte giuste! E iniziamo quindi dalla cottura su padella antiaderente.

Cuocere l’albume in padella

Prima di tutto pesiamo/dosiamo il nostro albume utilizzando una bilancia da cucina o un bicchiere graduato.

Poi mettiamo sul fuoco la nostra bella padella antiaderente, versiamo l’albume solo quando sarà bella calda, mettiamo il coperchio e abbassiamo un pochino la fiamma.

Dopo qualche minuto il nostro albume avrà raggiunto il grado di cottura e consistenza ideali e scivolerà via dalla padella senza alcun problema… Sempre che la padella sia stata scelta di buona qualità!

  

Cuoci sempre ovviamente su padella antiaderente come quelle di pietra, preferibilmente a fondo piatto. Volendo puoi anche rigirare una volta e cuocere leggermente anche dall’altro lato.

L’albume galleggia letteralmente scivolando sulla superficie della padella di pietra e la cottura è sana! Se viene utilizzata correttamente, non si attacca da nessuna parte, garantito. Potrebbe comunque essere utile versare un goccio d’olio sulla padella, prima della cottura e rimuoverlo con una passata con della carta assorbente da cucina.

 

Cuocere l’albume al microonde

Il secondo rapido e semplice metodo per cuocere l’albume d’uovo è al microonde. È sufficiente scegliere un contenitore adeguato, come un classico Pyrex, possibilmente con il suo coperchio. Ma volendo si può utilizzare anche una tazza da colazione (che sia ovviamente adeguata per il microonde).

Anche in questo caso pesiamo/dosiamo il nostro albume direttamente nel contenitore, mettiamo il coperchio e lo cuociamo nel microonde alla massima potenza per 2-3 min. (il tempo varia ovviamente in base al quantitativo). E anche qui otterremo una sorta di crêpe come quella precedente.

 

Se l’albume da solo non è di tuo gradimento, potresti optare per delle crêpes di albumi, sbattendo i bianchi d’uovo con una forchetta o una frusta e aggiungendo un estratto, un aroma… oppure una o più spezie a piacere tra cannella, zenzero, cacao, vaniglia, curry, curcuma ecc. Oppure anche cacao amaro. Le spezie si possono anche aggiungere in seguito alla cottura. E se proprio necessario, si può utilizzare eventualmente del dolcificante per una versione dolce (cerca di non farne uso massiccio di dolcificanti).

Et voilà, ecco come cucinare l’albume d’uovo in maniera sana e alternativa.

Entrando un po’ più nello specifico, a proposito di modelli di padelle, ne ho testate diverse e mi sono trovato bene praticamente con tutte quelle più conosciute in commercio… Moneta, Ballarini, Alluflon, Petra Kasanova

Naturalmente utilizzo abitualmente queste padelle anche per la cottura sana e pulita di altri alimenti, come petto di pollo, bistecche, verdure ecc. Quasi sempre senza utilizzare condimenti (olio, burro o peggio ancora margarina) salvo sporadiche preparazioni particolari come verdure saltate, insaporite, piatti orientali ecc.

Già solo prendendole in mano, ci si accorge della differenza di qualità. Molte di esse pesano, sono robuste e si vede che non si tratta delle solite padelle antiaderenti di scarsa qualità, che dopo due mesi perdono il teflon e di antiaderente non hanno più nulla. E ricordo ancora che il materiale che salta via dalle padelle antiaderenti classiche ed economiche, potrebbe essere cancerogeno!

Tra l’altro il modello Hercules della Moneta, un tempo aveva anche un pratico indicatore di calore posto alla base del manico. Una volta sul fuoco, quando appariva il bollino verde, indicava una temperatura di esercizio perfetta, se invece diventava rosso, si doveva abbassare la fiamma. Questo permetteva anche di sprecare meno gas.

Ce ne sono ovviamente di diversi modelli e misure… quella da 24 cm di diametro è perfetta ad esempio per i pancake o per l’albume, ma come ho detto l’ho usata anche per cuocere le bistecche. Certo, a seconda della dimensione, possono rimanere un po’ sacrificate. Qua sotto puoi vedere anche il bollino verde che appare sul manico e che rappresenta la temperatura corretta.

Come cucinare l'albume e la carne

Successivamente ne ho acquistata anche un’altra da 28 cm di diametro…

Solitamente puoi trovare le padelle Hercules anche su Amazon se ti piace comprare online e ricevere comodamente a casa…

  

Eventualmente ci sono anche i modelli Kratos che sono un po’ più economici ma di cui non ho esperienza diretta. In ogni caso la qualità della marca non riserva sicuramente strane sorprese, anche perché la tecnologia è la stessa.

Certo, è chiaro che quando si parla di carne rossa e di tagli come sottofiletto, costata, T-bone ecc., la resa migliore in assoluto la si ottiene con la classica e semplice piastra di ghisa. Occhio però a non applicare cotture troppo aggressive e a non carbonizzare le parti.

Questa ha talmente tanti anni e ha cotto talmente tante bistecche, da averne perso il conto. Me l’ero portata giù dalla Spagna… Si può dire tranquillamente che siano indistruttibili e te ne accorgi dalla compattezza e dal peso (la mia pesa quasi 2 kg).

Tornando alle padelle antiaderenti, ho testato poi anche quelle della Ballarini e devo dire che sono rimasto a dir poco esterrefatto.

Come cucinare l'albume

Del resto stiamo parlando di una ditta leader del settore, che esiste dal 1889! Nello specifico le Ballarini Granitium, ritengo siano un prodotto eccellente.

Quella che, probabilmente, dovrebbe essere un prodotto di fascia alta della linea Ballarini “di pietra”, è la Granitium “Portofino, ottima soprattutto per carne e pesce.

portofino-granitium-cucinare-sano

Queste costano un po’ di più… ma li valgono tutti! Manico di acciaio, struttura densa e pesante, rivestimento antiaderente estremamente resistente, composto da 5 strati (3 strati + 2 a base di particelle minerali), per uso ultra intensivo come il mio 😉 Antiaderente a prova anche di utensili metallici.

Infine pur rientrando nella categoria di quelle più economiche, devo dire che mi ha stupito in maniera estremamente positiva quella della Alluflon, che ho utilizzato anche per fare le foto dimostrative che hai visto sopra, su come cuocere l’albume. Non per nulla questa marca si era aggiudicata il trofeo come miglior prodotto di categoria, secondo una recente classifica redatta da Altroconsumo.

Spero di averti dato qualche idea in più su come cucinare l’albume d’uovo e altri cibi senza grassi e magari di averti dato anche una dritta per il tuo prossimo acquisto.

Lascia pure il tuo commento qua sotto e se ti è piaciuto l’articolo condividilo su Facebook!

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

54 Comments

  1. patrizia | 16 Luglio 2013 at 22:21
     

    sarebbe bello se facessi piu’ video come questi x far vedere cosa mangi, pranzo e cena..x avere un fisico asciutto e sano

    Reply
    • Marco Ferrari | 17 Luglio 2013 at 10:43
       

      Ciao Patrizia,
      grazie del commento..vedrò di aggiungere qualcos’altro, anche se, l’alimentazione va sempre personalizzata.
      Saluti
      Marco

      Reply
  2. Riccardo | 17 Luglio 2013 at 10:53
     

    Ottimo video, spiegazione e anche il prodotto, ma quindi te non si può mettere pure il tuorlo?

    Reply
    • Marco Ferrari | 17 Luglio 2013 at 17:32
       

      Ciao Riccardo,
      Certo che si può utilizzare il tuorlo dell’uovo! Va solo tenuto in considerazione che contiene grassi (anche saturi), quindi vanno fatti bene i calcoli nella propria giornata. Poi chiaramente il tutto va personalizzato, c’è chi può mangiare tranquillamente uova intere tutti i giorni senza preoccuparsi del numero, c’è invece chi il tuorlo farebbe bene a limitarlo.
      Infine, ultima precisazione, per me gli unici tuorli che hanno senso di essere mangiati sono quelli delle uova provenienti da galline che razzolano libere nei cortili. Questo per il corretto rapporto interno di omega6/omega3 che in queste è pari a 1,5 : 1. Nelle uova del supermercato è 20 : 1. In conclusione quindi il tuorlo delle uova del supermercato, se da galline allevate in gabbia, sta meglio nella spazzatura
      Saluti
      Marco

      Reply
  3. Roberto | 20 Gennaio 2014 at 18:01
     

    Ciao Marco,
    ho visto nel video che usi un albume in bottiglia, sai indicarmi dove posso acquistarlo?
    Grazie.

    Roberto

    Reply
    • Marco Ferrari | 20 Gennaio 2014 at 22:38
       

      Ciao Roberto, la bottiglia che uso io si chiama Facilissimo e nella mia città lo trovo nei supermercati Basko e Carrefour Express. Eventualmente ci sono anche altre marche sempre in bottiglia come all’Esselunga o altre ancora di cui non conosco il nome. E infine anche in tetrapak (come il cartone del latte).
      Saluti
      Marco

      Reply
  4. luciano castronovo | 26 Gennaio 2014 at 20:17
     

    Mi hai letto nel pensiero appena ieri l’altro l’ho acquistata con mia moglie , lei ne aveva sentito parlare , ma fino a poco tempo fa costava un occhio della testa , ma forse oggi per via che è più diffusa è ad un prezzo ragionevole , mia moglie in cucina si trova benissimo e dice che gli alimenti cucinati sono migliori , io ho notato un miglioramento nella qualità , la consiglio vivamente a tutti , buon appetito Luciano Castronovo .

    Reply
    • Marco Ferrari | 27 Gennaio 2014 at 09:10
       

      Ciao Luciano, come sempre grazie per i tuoi puntuali interventi!
      Io ormai sono mesi che utilizzo questa padella, non ha mai dato segni di usura e sono talmente soddisfatto che ne ho acquistata un’altra più grande per i bistecconi e le grigliate miste 😉
      Buon appetito

      Reply
  5. Francesw | 6 Febbraio 2014 at 20:03
     

    Ciao! Ma quindi i tuorli sono sconsigliati per chi ha ritenzione idrica? Proprio zero?? Nemmeno quelli delle galline di casa?
    Grazie!

    Reply
    • Marco Ferrari | 7 Febbraio 2014 at 09:42
       

      Ciao Francescw. Dipende, come ho detto poco sopra il tuorlo dell’uovo è acido, ma è suffciente inserire nello stesso pasto delle verdure o della frutta per equilibrare il ph. Certo se abbiamo ritenzione idrica e cellulite e iniziamo a consumare tuorlo magari con del pane bianco (alimento che dovrebbe essere evitato), allora non ci siamo. Resta indubbiamente il fatto che dovrebbe essere appunto consumato solo quello delle galline del contadino, come avevo spiegato qui: https://www.muscolarmente.com/uovo-proteine-invincibili
      Saluti
      Marco

      Reply
  6. andrea | 27 Marzo 2014 at 16:53
     

    ciao ho trovato l articolo sull’albume molto completo io ho iniziato a comprare quello in break da un litro e mi trovo bene avevo dubbi su quanto ne potevo mangiare ma ora unendo il tuo articolo a svariati consigli da persone del settore sono più sereno .le cose ovvie sono quelle che non ci saltano mai all’occhio ..grazie e buon lavoro

    Reply
    • Marco Ferrari | 28 Marzo 2014 at 10:01
       

      Ciao Andrea, grazie per il commento e l’interesse. Felice di essere stato utile 🙂
      Saluti
      Marco

      Reply
  7. franco | 1 Aprile 2014 at 14:24
     

    ciao marco ,ho letto questo tuo interessantissimo articolo sull’albume.ne avevo sentito parlare in palestra e approfondendo sono arrivato a te,tra l’altro ho anche acquistato le pentole hercules,ero stanco delle attuali e così ne ho approfittato vedendo il tuo video. provate ok.

    ora ho un paio di domande ,al super trovo la bottiglia di albume da 1kg e la durata dopo l’apertura è di 2gg.

    domanda posso congelare l’albume ?preparerei tanti bicchierini con la giusta quantità.
    A tuo giudizio ,quanto albume si può mangiare al giorno / settimana,non che voglia mangiare chissa chè , io pensavo a 100gr e non tutti i giorni.
    io vado in palestra la mattina quando è meglio mangiare “la frittatina”?
    grazie

    franco

    Reply
    • Marco Ferrari | 1 Aprile 2014 at 17:40
       

      Ciao Franco, grazie del commento e dell’interesse. L’albume d’uovo sono proteine, di ottimo valore, non ci sono limiti fissi, l’unico limite è il quantitativo proteico personale quotidiano da raggiungere e naturalmente il buon senso. Io ad esempio ne consumo 250-300 grammi al giorno senza problemi. Non ne consumerei 1 litro al giorno ovviamente. Ogni 100 g di prodotto sono 10 g di proteine.
      Per quanto riguarda il discorso del congelamento, non saprei, bisognerebbe chiedere alla ditta produttrice, eviterei di fare esperimenti. In ogni caso quello in bottiglia che utilizzo io, dura tranquillamente 4-5 giorni dall’apertura, anche se viene indicato di consumarlo prima…Non ho mai avuto problemi.
      Saluti
      Marco

      Reply
  8. Marco Ferrari | 12 Aprile 2014 at 18:08
     

    Ciao Antonio, riguarda bene il video poiché quello è sempre il tempo che impiego io da quando accendo il fuoco, più o meno attendo un minuto. Utilizzo una fiamma media. Questa padella viaggia ormai da più di un anno e si comporta sempre nello stesso modo. Hai fatto ciò che raccomandavano le istruzioni? Ossia ungerla leggermente con un goccio d’olio prima del primo utilizzo e metterla via così? Ripeti quest’operazione in maniera periodica una volta la settimana/dieci giorni?
    Marco

    Reply
    • Antonio | 12 Aprile 2014 at 18:22
       

      Cosa intendi per “metterla via così?”
      Comunque si l’ho unta al primo utilizzo

      Reply
      • Marco Ferrari | 12 Aprile 2014 at 18:27
         

        Intendo lasciarla unta quando la riponi nell’armadio, senza pulirla. Operazione da ripetere periodicamente. Comunque è questione di trovare il momento giusto per versare l’albume. E attenzione poi a non lasciarlo magari cuocere troppo.

        Reply
  9. indecisa | 27 Aprile 2014 at 05:34
     

    Ciao! Ti contatto a proposito della padella che hai recensito.
    anche io vorrei provare le padelle in pietra che ultimamente vanno molto di moda. Conosco la marca moneta di cui ho acquistato in passato delle padelle, presumo rifinite in teflon visto che le ho prese molto tempo fa…
    ora sul loro sito vedo che esiste la linea kratos e la hercules e nella descrizione si parla di rivestimento triplo con particelle minerali, vuol dire che hanno il rivestimento in pietra?
    ho visto che anche altre marche italiane parlano di rivestimento in pietra, ora mi chiedevo; le famose padelle in pietra hanno tutte il solo rivestimento esterno in pietra? oppure alcune tipologie sono interamente in pietra?
    credo che le più famose che hanno dato vita a questa moda siano le stoneline e le stonewell (versione cinese poco raccomandabile), mi chiedevo se anche le moneta siano dello stesso materiale delle stoneline…
    cioè sia le stoneline che le moneta hanno solo il rivestimento esterno in pietra? oppure le stonline sono interamente in pietra e le moneta vi hanno solo il rivestimento?
    che poi non ho capito perchè si parla sempre di padelle in pietra ma spesso trvo scritto che hanno l’esterno in partcille minerali, mi chiedo se si parla sempe dello stesso tipo di articolo o meno, grazie.

    Reply
    • Marco Ferrari | 27 Aprile 2014 at 11:24
       

      Ciao, grazie per la partecipazione. Le mie padelle sono tutte Hercules della Moneta, ne ho 3, tutte di diametro differente (24 cm, 26 cm e 28 cm) e tutte e tre si comportano esattamente come vedi nel video che ho fatto. Quando mi sono interessato a queste padelle avevo sentito nominare le Stonewell, ho fatto delle ricerche e ho trovato un sacco di lamentele da parte dei consumatori, sul fatto che lasciassero un cattivo odore durante la cottura e sul fatto che dopo poco tempo il rivestimento saltasse. Poi ho avuto la possibilità di prenderle in mano entrambe e ho notato che quelle della Moneta erano decisamente più solide e consistenti, anche come peso, quindo ho optato logicamente per queste ultime. Sulle Stoneline non posso pronunciarmi perché non ho esperienza diretta e non ho fatto nemmeno ricerche.
      Per il resto si parla di rivestimento, in particelle di minerali e io mi devo rifare a ciò che dichiara il produttore, poiché ti ricordo che sono un personal trainer e non un produttore di padelle 🙂 Detto questo la mia esperienza personale, qui ampiamente documentata, è assolutamente positiva, così come quella di altri lettori che mi hanno lasciato la loro opinione.
      Saluti
      Marco

      Reply
      • indecisa | 27 Aprile 2014 at 20:07
         

        grazie per la risposta. Volevo anche chiederti (anche se la domanda probabilmente non andrebbe fatta a chi come te mangia sano), all’occorrenza queste padelle sono adatte anche per friggere? Prima di usare queste padelle quali usavi? Pensi che queste siano pesanti per chi ha il polso fragile?

        Reply
        • Marco Ferrari | 27 Aprile 2014 at 23:24
           

          Prima di queste, usavo e uso ancora saltuariamente, padelle antiaderenti molto pesanti fatte di materiale antiaderente, non solo rivestimento. Ho abbandonato quelle semplici con rivestimento in teflon da tempo, poiché scadenti. La parte antiaderente finiva sempre per staccarsi col tempo…cosa per altro tutt’altro che sana. Per quanto riguarda il friggere non è un metodo da me preso in considerazione e trovo queste padelle semplicemente sprecate per quest’utilizzo. A mio avviso le padelle Moneta sono più robuste ma non così pesanti da creare problemi di polso.

          Reply
  10. salvo | 27 Aprile 2014 at 10:19
     

    bellissimi questi modelli di pentole, grazie Marco per il consiglio
    per la carne invece io uso una pietra ollare fatta su misura che prende due fornelli sulla cucina a mo di piastra bistecchiera.
    domanda quanto albume hai messo in pentola?’

    Reply
    • Marco Ferrari | 27 Aprile 2014 at 11:25
       

      Ciao Salvo, grazie a te per il commento! In questo video avevo utilizzato 250 grammi di albume.
      Marco

      Reply
  11. Elia | 9 Giugno 2014 at 08:31
     

    Ciao Marco sei forte, grazieeeeee

    Reply
  12. Nick | 3 Novembre 2014 at 23:37
     

    Ciao, a volte cucino gli albumi versandoli nella pentola dove ho cucinato del riso (ma dopo aver scolato l’acqua di cottura di quest’ultimo) e mescolando 1 o 2 minuti fin quando si addensano. Sbaglio? Mi perdo delle proteine in questo modo? Ho notato che si forma dell’acqua che scolo prima di mangiare il tutto.

    Reply
    • Marco Ferrari | 4 Novembre 2014 at 15:19
       

      Ciao Nick, non perdi nulla se addensi il tutto, ma risulta sicuramente più agevole il metodo che utilizzo nel video
      Marco

      Reply
      • Nick | 4 Novembre 2014 at 19:09
         

        Effettivamente il metodo del video è grandioso e altrettanto la padella! In attesa di comprarla continuo col mio metodo che, come dici, va bene ugualmente ai fini del valore biologico… Volevo accertarmi di quest’ultimo punto più che altro, ma la padella la voglio!

        Reply
  13. Ash777 | 10 Gennaio 2015 at 01:28
     

    Marco, scusa, una domanda gentilmente… una volta usata, poi come lavi questa padella in modo che conservi intatto il suo rivestimento antiaderente??!

    Grazie mille, sei un grande ^^

    Reply
    • Marco Ferrari | 10 Gennaio 2015 at 15:55
       

      Ciao Ash777, grazie per i complimenti 🙂 !
      La lavo poco perché si sporca poco e nulla…comunque le volte che la lavo lo faccio normalmente, detersivo e spugna ovviamente non dalla parte abrasiva. Ogni 10 giorni passo un filo d’olio con un po’ di carta e la metto via così 😉

      Reply
  14. Ash777 | 10 Gennaio 2015 at 21:55
     

    Perfetto! Ti ringrazio molto. Sempre gentilissimo e disponibilissimo. 🙂

    Numero uno!

    Reply
  15. Massimo | 18 Febbraio 2015 at 10:06
     

    Dear Marco,non lamentarti dell’aspetto “vissuto” della tua cucina. La mia,dopo che ho cucinato per me e per gli animali,appare come se in pentola ci avessi cotto una bomba!. Per di più almeno hai il piano in granito vero,non quelle schifezze di plastica e trucioli che ti si spatasciano dopo un paio di anni. Le padelle in questione le conoscevo già,sono fantastiche e confermo che ci si cuoce qualunque cosa senza usare grassi di nessun tipo. Come dici tu,se vuoi farle durare ogni tanto vanno unte un poco. E con quello che pesano quelle grosse,si potrebbe usarle al posto della ghisa. Salutoni.

    Reply
    • Marco Ferrari | 18 Febbraio 2015 at 15:14
       

      Ciao Massimo, ti ringrazio molto per aver lasciato il tuo simpaticissimo commento con testimonianza! 🙂
      A presto!

      Reply
  16. Franco | 15 Settembre 2015 at 21:52
     

    Ciao,a quale modello Ballarini fai riferimento alla fine dell’articolo? Ci sono diversi modelli di Granitium

    Grazie e complimenti

    Reply
    • Marco Ferrari | 16 Settembre 2015 at 12:08
       

      Ciao Franco, grazie per i complimenti!
      La Ballarini che possiedo io sono del modello Cortina, quelle che vedi anche negli esempi di Amazon nell’articolo.
      Se poi si vuole proprio il top allora credo che le Portofino siano le migliori in assoluto.
      Saluti!

      Reply
      • Franco | 16 Settembre 2015 at 12:11
         

        Grazie per la risposta!
        Per cucinare ho a disposizione un fornello elettrico con piastra in ghisa da 185mm

        Quanto dovrebbe essere larga la padella? Posso cucinarci anche la carne?

        Grazie ancora

        Reply
        • Marco Ferrari | 16 Settembre 2015 at 13:28
           

          Guarda la mia Ballarini è 24 cm di diametro, la parte sotto è 18 cm. Ci faccio tutto, carne pesce, uova, pancake.
          Se poi la roba che devo cuocere è troppo grande allora uso la moneta da 28 cm di diametro.

          Reply
          • franco | 17 Settembre 2015 at 23:28
             

            ultima domanda: devo acquistare anche il coperchio del medesimo marchio o posso cucinare anche senza coperchio? scusami sono un neofita

            grazie ancora e scusa il disturbo

          • Franco | 17 Settembre 2015 at 23:31
             

            Ultima domanda: Devo necessariamente acquistare anche il coperchio della medesima marca o posso cuocere carne/albumi anche senza? Cosa mi consigli..

            Grazie e scusa il disturbo

          • Marco Ferrari | 18 Settembre 2015 at 11:13
             

            I coperchi servono sempre in casa, ovviamente in base a quello che devi cucinare…non in tutto. Ma non è necessario utilizzare la stessa marca. Conta la misura della padella. Io utilizzo coperchi qualunque…

  17. Alex | 6 Ottobre 2015 at 10:56
     

    Ciao,ho acquistato gli albumi liotizzati in bottiglie da 1 Litro.
    Una volta cotti in padella posso inserirli subito,ancora caldi,nell’apposito contenitore in plastica con coperchio da riporre nel frigorifero?
    Li preparo la mattina per poi consumarli a pranzo/cena
    Grazie

    Reply
    • Marco Ferrari | 6 Ottobre 2015 at 19:23
       

      Ciao Alex, non è una buona pratica a prescindere quella di mettere alimenti ancora caldi direttamente in frigorifero. Questo per evitare condense e proliferazione di eventuali batteri, nonché aumenti di temperatura sul ripiano. Bisogna prima far raffreddare il prodotto a temperatura ambiente.

      Reply
  18. Vincenzo | 31 Marzo 2016 at 17:56
     

    Se posso mi dici,se l’albume lo cucino sbattendolo con la forchetta o frusta e unito ad un po’ di miele e quindi nel microonde fa male? grazie.

    Reply
    • Marco Ferrari | 1 Aprile 2016 at 09:29
       

      Ciao Vincenzo, non c’è nessun problema a cuocere l’albume nel microonde.
      Saluti

      Reply
  19. Mirko | 30 Dicembre 2016 at 19:35
     

    La padella in “pietra” non ha nessun tipo di “pietra”: si tratta di banale PTFE, cioè in pratica il TEFLON, che è il corrispondente nome commerciale (creato da Dupont). Quindi la padella di pietra è identica alle vecchie padelle di teflon

    Reply
    • Marco Ferrari | 30 Dicembre 2016 at 23:15
       

      Ciao Mirko, le padelle di cui ho parlato sono ben diverse da quelle tradizionali…non c’è il minimo paragone. Si dice “di pietra” ma è ovvio che non lo sono del tutto, hanno semplicemente degli innesti e più si scelgono di qualità più si nota la differenza.
      Con le vecchie padelle normali di teflon te lo puoi scordare di fare le stesse cose senza condimenti…senza contare la dispersione dei classici pezzetti neri.
      Detto questo sei liberissimo di non badare a quello che scrivo io e di continuare sulla tua linea di pensiero e utilizzare ciò che ti pare.
      Saluti

      Reply
  20. prince | 21 Aprile 2017 at 19:54
     

    ciao Marco, anche io uso la tua stessa marca d’albume comprata alla Basko.
    Mi chiedevo ho già in casa un’ottima padella ma d’acciao, posso usare questa ?

    Reply
    • Marco Ferrari | 22 Aprile 2017 at 10:44
       

      Ciao Prince, grazie per aver letto l’articolo.
      Come albume ultimamente mi trovo ancora meglio con quello della Naturelle, ma il discorso marche è relativo…l’importante è che venga sempre consumato previa cottura, anche quello pastorizzato.
      Per la padella, mi spiace, ma direi proprio di no…o se non altro non puoi certo avere il risultato visto nel mio video, altrimenti si attaccherebbe tutto. Se usi una padella di acciaio devi per forza utilizzare olio o burro e quindi l’albume risulterebbe come “fritto“. Il che non è certo una cosa Fitness da fare tutti i giorni.
      Ti suggerisco di dotarti di una padella antiaderente seria.
      Saluti

      Reply
  21. Michael | 25 Aprile 2017 at 14:57
     

    So che il post è vecchio ma c’è un problema che mi turba ogni giorno. Ho comprato la padella sopracitato, ovviamente antiaderente, ma non riesco a capire perché si crei sempre la patina rossa nell’albume. Come faccio a cucinare l’albume senza che si crei la patina rossa?

    Reply
    • Marco Ferrari | 26 Aprile 2017 at 09:45
       

      Ciao Michel, mi spiace molto ma non saprei proprio come aiutarti. Io più che girare un video in cui ho mostrato ciò che faccio e spiegarlo, non ho altro da aggiungere.
      Non ti resta altro che fare diversi test, con intensità di fiamma diverse e tempistiche diverse, finché non trovi il giusto equilibrio.
      Ricorda che ogni tanto queste padelle vanno comunque oleate e pulite con una semplice passata di carta.
      Saluti

      Reply
  22. Alìda Casagrande | 13 Gennaio 2018 at 08:25
     

    Buongiorno, mi presento: sono Alìda Casagrande, e non essendo un’amante della carne in generale, devo confessare che ho letto tutto d’un fiato l’articolo sulle uova, sull’albume, sulle pentole, insomma, mi sono bevuta tutti consigli, i suggerimenti e quant’altro qui sopra postato, perché li ritengo, prima di tutto interessanti, istruttivi, e poi perché devo dire che sono scritti – nonché spiegati – in maniera egregia, semplice, alla portata di tutti.
    Quindi a te Marco, il mio grande grazie, e i miei complimenti per quanto metti a disposizione degli altri, e cioè le tue conoscenze, le tue esperienze, il tuo modo di condurre uno stile di vita il più possibile sano, il giusto modo di nutrirti per avere più benessere, per stare meglio, per essere al top con mente e corpo. Un augurio per un buon fine di settimana, alla prossima.

    Reply
    • Marco Ferrari | 13 Gennaio 2018 at 22:57
       

      Ciao Alìda! Ti ringrazio davvero molto per i complimenti e per l’apprezzamento per l’articolo e per tutto il mio lavoro.
      Saluti

      Reply
  23. Luca | 26 Giugno 2019 at 16:27
     

    Ciao Marco

    Se volessi mettere l’albume d’uovo in frigo, devo attendere che si raffreddi
    fino a diventare temperatura ambiente?

    A cosa serve urgerla con un pò d’olio prima del primo utilizzo?

    Reply
    • Marco Ferrari | 27 Giugno 2019 at 07:16
       

      Beh direi proprio di sì, non è mai corretto creare sbalzi termici, sia per l’alimento che per il frigorifero stesso.

      Ungere la padella serve per agevolare la sua antiaderenza. Lo consigliano spesso anche i produttori.

      Reply

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