Effetti collaterali delle vitamine

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L’ipervitaminosi o eccesso di vitamine, è un argomento piuttosto delicato a cui ho voluto dedicare questo piccolo spazio, anche perché in molti, giustamente, si chiedono quali possano effettivamente essere gli eventuali effetti collaterali delle vitamine, o meglio della loro assunzione eccessiva al fabbisogno reale.

effetti collaterali delle vitamine

Purtroppo in alcuni casi possono essere anche molto gravi e portare a patologie e problemi di salute anche seri. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

Innanzi tutto bisogna fare una distinzione molto importante in quanto, in base anche a questo, si differenziano gli effetti collaterali delle vitamine, da irrilevanti a molto seri. Esistono infatti due grandi categorie di vitamine:

  1. Idrosolubili: nel loro assorbimento seguono la stessa via dei glucidi e dei protidi. Appartengono a questo gruppo le vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B8, B9 o vitamina H, B12, B15) e la vitamina C.
  2. Liposolubili: che seguono la via dei lipidi. Appartengono a questo gruppo le vitamine A, D, E, K.

Ti dico subito che quelle più pericolose in caso di eccesso o sovradosaggio sono le vitamine appartenenti al secondo gruppo, ossia le liposolubili. Qui devi veramente fare molta attenzione a non superare le dosi consigliate, poiché gli effetti collaterali di queste vitamine possono essere anche molto gravi e non è certo un qualcosa da prendere alla leggera. Sto parlando di problemi a livello renale, epatico ecc., quindi presta bene attenzione a ciò che leggerai.

Per semplificare meglio le informazioni, ho deciso di creare una pratica tabella in cui ho inserito le diverse vitamine, la dose giornaliera consigliata dai LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) per la normalità e quella eventualmente consigliata in caso di aumentato fabbisogno per attività sportiva o lavorativa pesante, intesa anche come dose anti-fatica, prendendo spunto dal testo ufficiale ISSA (Fitness la Guida Completa) e da “Sport Nutrition Guide” di Michael Colgan. E in ultima analisi, gli effetti collaterali in caso di sovradosaggio.

Vitamine

Normale

Sportivo

Effetti collaterali

B1 (tiamina)

1,2 mg/die

50 mg/die

Assenti

B2 (riboflavina)

1,6 mg/die

10-100 mg/die

Assenti

B3 (niacina)

18 mg/die

60 mg/die

Dolori addominali, cefalea, nausea, vampate di calore

B5 (acido pantotenico)

5 mg/die

20 – 30 mg/die

Possibili diarrea e ritenzione idrica

B6 (pirossidina)

1,3 mg/die

20 mg/die

Scarsi se oltre i 2000 mg

B8 (biotina)

30 μg/die

500-1000 μg/die

Assenti

B9 (acido folico/folati)

400 μg/die

400-2000 μg/die

Assenti

B12

2,4 microgrammi/die

25-250 mg/die

Diarrea, interferenza con azione acido folico (B9)

B15

Non rilevante

Non rilevante

Assenti

C

105 mg/die maschi, 85 mg/die femmine

500mg/die 

perlopiù di tipo gastro-intestinale. Oltre i 10 g al giorno possibili calcoli renali e sovraccarico di ferro

A

700 μg/die maschi, 600 μg femmine

Da prescrivere a livello medico

Ipercalcemia, vertigini, vomito, debolezza, diarrea, dimagrimento, ingrossamento di fegato e milza, ipertensione endocranica, alterazioni delle ossa lunghe

D

15 μg  – Alimentazione normale+ sintetizzazione pelle sufficienti

25 μg – Alimentazione bilanciata+ sintetizzazione pelle sufficienti

Nausea, aumento calcemia e fosforemia, insufficienza renale, disturbi ritmo cardiaco, calcoli renali, ipertensione

E

13 mg/die

50 mg/die

Compaiono dai 1000 mg/die. Stanchezza e debolezza muscolare, disturbi digestivi, problemi alla pelle, nausea e vomito

K

140 μg/die

Da prescrivere a livello medico

Può favorire la coagulazione del sangue e risultare tossica per le cellule epatiche

 

Un microgrammo è la milionesima parte di un grammo, ossia un millesimo di milligrammo, il suo simbolo corretto è μg.

Diciamo che un’alimentazione corretta, se ben bilanciata ed equilibrata, in contesti normocalorici o ipercalorici, nella stragrande maggioranza dei casi sarebbe più che sufficiente a coprire il fabbisogno quotidiano di vitamine necessario.
Solo per farti un piccolo esempio: pensa che 1 UI (unità internazionale) di vitamina A, corrisponde a 20 UI di beta-carotene, che è il quantitativo che si trova in 100 g di carota disidratata; questo è in grado di soddisfare il quantitativo consigliato dall’OMS.

Il problema quale può essere? Che probabilmente solo 2 persone su 10 sanno realmente come alimentarsi in maniera corretta!

In caso di alimentazione ipocalorica, ovvero quando l’introito calorico quotidiano è inferiore al fabbisogno, potrebbe invece essere necessario ricorrere all’integrazione.

In ogni caso basandoti sui valori indicati, potrai fare eventualmente i tuoi calcoli e se necessario prendere in considerazione di integrare laddove presenti carenze. Non dimenticare però di inserire sempre le classiche 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, cercando di essere stagionale e mangiare tutti i colori, poiché esse danno la possibilità di coprire il fabbisogno vitaminico in maniera fisiologica. Trae sicuramente maggiori vantaggi chi si garantisce l’introito corretto di questi microelementi attraverso i giusti alimenti, piuttosto che dagli integratori.

Spero di esserti stato utile con le informazioni di oggi a proposito degli effetti collaterali delle vitamine; non dimenticarti di visionare anche questo contenuto su vitamine e minerali.

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Marco Ferrari - Autore

Personal Trainer certificato ISSA Italia, blogger, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

5 Commenti

  1. Giuseppe F. | luglio 4, 2013 at 8:03 pm
     

    In pratica diventano vero e proprio veleno… d’altronde come tutti i nutrienti assunti in eccesso.

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  2. Giuseppe | ottobre 11, 2014 at 12:10 pm
     

    ‘E molto istruttivo ma chiedo : ‘E possibile che, assumendo ogni giorno, tramite 2 tipi di integratori necessari per curare problemi alla prostata ed alle guaina del midollo spinale, contenenti oltre a sostanze specifiche vitamine liposolubili ed idrosolubili che sommate insieme danno un totale che supera nettamente quanto su indicato in tabella, venga fuori una forte orticaria ?

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    • Marco Ferrari | ottobre 11, 2014 at 4:36 pm
       

      Ciao Giuseppe, logicamente queste cose sono da verificare in campo medico, ti posso dire di fare attenzione magari alla vitamina B6 che potrebbe dare questo tipo di problematica…
      Saluti
      Marco

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  3. Fabio | settembre 1, 2016 at 11:58 pm
     

    Purtroppo ciò che dici sulla vitamina D è grossomodo falso:
    1)Alimentazione ed esposizione dovrebbero essere sufficienti, peccato che ormai nessuno prenda più sole,infatti da che l’uomo vive e lavora in ambienti chiusi ed è sempre vestito questo è impossibile.

    2)L’eccesso di vitamina D (molto difficile da raggiungere con i normali integratori da 300/1000 UI) non è di per sè dannoso, quanto è dannoso associare ad essa una dieta ricca di calcio e fosfati.

    3) le dosi solitamente consigliate sono troppo basse

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17209171
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10232622
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4210929/
    http://www.mayoclinicproceedings.org/…/S0025-6196(…/fulltext

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    • Marco Ferrari | settembre 3, 2016 at 11:15 am
       

      Ciao Fabio, quello che stai commentando è un articolo che ho pubblicato nel 2011, appena avrò un pochino di tempo dovrò sicuramente rinnovarlo, secondo i LARN attuali…tuttavia quelli che trovi indicati non sono valori (e informazioni) che si è sognato Marco Ferrari di notte, sono semplicemente i vecchi RDA che ho riportato. Al momento il livello di assunzione di riferimento LARN italiano per la vitamina D è di 15 μg.
      Qui c’è la tabella ufficiale di riferimento in ogni caso:
      http://www.sinu.it/html/pag/09-VITAMINE.asp
      Eviterei quindi di scrivere che ho “detto il falso”…e magari mi presenterei almeno con un saluto la prossima volta.
      Per il resto ormai sta andando di moda la battaglia del linkare studi di pubmed, ma ricordiamo che pubmed non è la bibbia e che ci si può trovare di tutto, anche studi che hanno la stessa utilità della sabbia del gatto.
      Attenzione anche al lavaggio del cervello da parte dei paleo-esaltati.
      Saluti e grazie comunque per la partecipazione.

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