fbpx

Dischi intervertebrali – Prevenire infortuni in palestra

Sicuramente uno tra i peggiori traumi che possano capitare a un bodybuilder, ma anche un semplice sportivo appassionato di Fitness e palestra, riguarda i dischi intervertebrali.

In quest’articolo vorrei condividere alcuni accorgimenti su come prevenire gli infortuni in palestra e i problemi a carico della colonna vertebrale, in particolar modo nei principali esercizi che risultano più traumatici per quella zona.

Facciamo un piccolo ripasso di ciò di cui avevo già parlato a proposito del mal di schiena.

La colonna vertebrale è parte portante del sistema scheletrico ed è composta da 33 vertebre, di cui 7 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari (le più soggette a infortuni), 5 sacrali e 4 coccigee. Tra ogni vertebra è presente un disco intervertebrale costituito da cartilagine, che le connette assieme.

Durante gli allenamenti con i pesi, le più colpite da infortuni sono solitamente quelle del collo e soprattutto quelle della zona lombare. Quando un disco rimane danneggiato si possono creare delle protrusioni che danno luogo al “pizzicamento” di alcuni nervi, che a loro volta restituiscono sintomi come formicolio, perdita di forza negli arti superiori e inferiori e dolore. Nei casi più seri poi si può arrivare a vere e proprie ernie. Tuttavia molti soggetti hanno un disco protruso e non se ne rendono neanche conto finché non lo scopre un buon ortopedico tramite i dovuti accertamenti diagnostici.

Quando si incappa in questi problemi, ovviamente le prestazioni in palestra non sono più le stesse, soprattutto per quegli esercizi fondamentali, che coinvolgono grandi masse e che necessitano di grandi carichi come lo squat, lo stacco da terra, il rematore col bilanciere ecc., ma anche altri esercizi multiarticolari.

Immagina che brutto sarebbe, preoccuparsi di seguire scrupolosamente le regole sacre del Bodybuilding, curare ad esempio una corretta alimentazione… lo stile di vita ecc. e poi arrivare in palestra per il tuo allenamento e scoprire di non riuscire a spingere quanto e come vorresti, per via di questi fastidi, che magari ti sei provocato proprio con alcuni dei principali esercizi.

In questo caso ci vuole un vera e propria opera di prevenzione infortuni. E non fare l’errore di dire “bah a me non è mai successo” – “ah io non mi faccio mai male” – pensando che queste cose succedano sempre agli altri, perché purtroppo l’infortunio è sempre dietro l’angolo! E spesso non ci si rende nemmeno conto di essersi fatti male in questo modo e si finisce per rimanere poi bloccati magari uscendo dalla propria auto.

Credi sia piacevole dover assumere le sembianze di una nonna col bastone, per arrivare dalla macchina al portone di casa tua?

Già… questo è successo anche al sottoscritto, nei primi anni di allenamento, quando purtroppo si sapeva poco e niente di questo mondo… non c’erano i Social, i gruppi, i forum… non c’erano gli smartphone… i siti attendibili, in italiano, forse li contavi su una mano, ma in ogni caso pochissimi utilizzavano internet… negli studi eravamo messi come neghi anni’ 80. E più che altro, cosa ancor più grave, non ero seguito per nulla nelle esecuzioni durante gli allenamenti (istruttori di sala incompetenti o totalmente assenti).

Dopo circa 20 anni per fortuna le cose sono cambiate radicalmente, ho studiato molto, ho avuto la fortuna di incontrare tecnici top del settore, grazie a ISSA e soprattutto i tanti anni di esperienza personale e lavorativa hanno forgiato le mie competenze e ora sono qui a disporre consigli pratici per tutti coloro che hanno una delle passioni a mio avviso più belle e soddisfacenti al mondo, quella per l’allenamento, il Fitness, il Bodybuilding, la forma fisica…

Ora vediamo alcuni consigli pratici per salvaguardare i tuoi dischi intervertebrali, da applicare ai principali esercizi per aumentare la massa muscolare, quelli di cui non si può fare a meno per avere risultati veri.

 

ESERCIZI e relativi ACCORGIMENTI:

Squat, stacchi da terra, stacchi a gambe tese, rematore con bilanciere, scrollate, lento avanti per le spalle

1) Inizia la tua sessione con un lieve riscaldamento aerobico (5 min.) per alzare la temperatura corporea e portare sangue ai tessuti.
2) Fai un corretto riscaldamento per la zona bersaglio e completa almeno una serie con un carico che si avvicini a quello utilizzato per l’esercizio vero e proprio.

Squat, stacchi, rematore con bilanciere, pulley

Mai e ripeto mai, incurvare infuori la schiena (perdita della curva), ma al contrario cerca di tenerla sempre iperestesa (sedere a papera) per tutto l’esercizio.

Stacchi a gambe tese 

Ricorda sempre che in questo esercizio la zona lombare, viene sottoposta a stress incredibile. Se ne sei un amante, evita carichi eccessivi e cerca di eseguirlo con movimenti lenti e controllati, senza rimbalzi o cheating.

Lento avanti, alzate laterali, scrollate

Cerca sempre di guardare avanti, evita di parlare col tuo amico affianco o altre distrazioni e mantieni la testa dritta guardando avanti non su o giù, se non vuoi rimanere “incriccato” col collo.

 

Attenzione al movimento

Occorre poi evidenziare le capacità di movimento della colonna vertebrale poiché spesso possono generare errori inconsapevoli. Ad esempio la lombare ruota pochissimo (4°-5°) rispetto agli altri segmenti: se si vuole produrre in tale direzione un macro-movimento (esempio lancio o colpo di una palla) si devono trasferire le capacità della parte alta (torace e cervicale) sul bacino ricordando che quest’ultimo può ruotare solo di 45°. Oltre i 45° bisogna ricorrere alla tecnica del pivot, ossia ruotare facendo perno sui piedi. Questo per evitare pericolose forze di taglio a carico dei dischi intervertebrali e delle ginocchia.

Che cosa puoi capire da quest’ultimo paragrafo? Che sono da evitare esercizi stupidi ed inutili come le classiche torsioni col bastone (Twist), spesso eseguite con la speranza di snellire la zona, cosa inutile (non esiste il dimagrimento localizzato) e alquanto dannosa. Se poi questo viene fatto addirittura col bilanciere, significa essere masochisti e volersi male e mazzata finale magari anche da seduti…l’apoteosi del danno, un vero flagello per la biomeccanica vertebrale.

twist-esercizio-dannoso

In ultima analisi tieni sempre presente che alla base di una schiena forte c’è sempre una grande stabilità del tronco (core stability), quindi prendi in considerazione di allenare bene questa zona con esercizi funzionali come il bridge o plank (dritto o laterale) o altri esercizi di stabilità.

Spero che i miei consigli su come prevenire infortuni in palestra e salvaguardare la salute dei tuoi dischi intervertebrali durante gli esercizi, ti siano serviti. Ricorda sempre la mia filosofia, che è anche quella ISSA, massimo risultato con il minimo rischio.

Lascia pure il tuo commento qua sotto e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo su Facebook

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

25 Comments

  1. Emanuele | 15 Luglio 2013 at 16:46
     

    infatti io mi alleno da quasi 3 anni con ottimi risultati, ultimamente comincio ad accusare qualche fastidio anche a livello di schiena…da poco utilizzo la cintura non solo per suqat ma anche per altri esercizi quali spinte per spalle, curl in piedi, e devo dire che e’ “una mano santa”
    emanuele

    Reply
    • Marco Ferrari | 16 Luglio 2013 at 15:44
       

      Ciao Emanuele,
      in realtà quello della cintura è un bel problema…argomento che prima o poi dovrò trattare poiché anch’essa viene spesso abusata. Non è come si pensa e il più delle volte comporta più danni che benefici…non serve e non fa bene utilizzarla dappertutto. E soprattutto è completamente sbagliato entrare in palestra con la cintura indossata e stretta e tenuta per tutto il workout, come fanno molti ragazzi.
      Pochi sanno come funziona realmente la cintura di sostegno e come va utilizzata. Essa agisce aumentando la pressione intra-addominale e ha senso di essere usata solo in esercizi che comportino una compressione sul rachide, vedi squat, military press…e solo in allenamenti di forza, quindi per poche ripetizioni. Una cintura indossata per un curl in piedi non ha nessuna utilità. Anzi a lungo andare in questo modo si “mettono a dormire” i muscoli stabilizzatori che dovrebbero rinforzare la colonna. Anche se apparentemente sembra di averne giovamento, i problemi arrivano poi sul lungo termine, quando magari nella vita di tutti i giorni, anche fuori dalla palestra, si esegue un movimento che quei muscoli non sono in grado di sostenere…
      Saluti
      Marco

      Reply
    • Emanuele | 16 Luglio 2013 at 15:54
       

      si su questo discorso sono d’accordissimo dato che i muscoli stabilizzatori entrano in funzione in modo molto limitato, ma sento che mi evita quei movimenti bruschi sulla schiena che a volte mi viene spontaneo, ad esempio le ultime 2 reps di spinte con le spalle alla quarta serie quando i tricipiti cominciano a cedere e le spalle stanche mi viene di dare quel “colpetto di reni” che mi porta ad inarcare la schiena, spesso ho accusato piccole fitte in quelle circostante che ora non sento piu con la cintura, credo perche bloccando la parte lombare impedisce alla schiena una maggiore mobilita!

      Reply
  2. Giovanni | 23 Novembre 2013 at 23:26
     

    Se uno è guarito da un anno da un ernia al disco o da una protrusione discale può svolgere dopo squat e stacchi con carichi leggeri all’inizio e poi aumentare gradualmente?
    l’esecuzione ovviamente è controllata da un personal trainer

    Reply
    • Marco Ferrari | 24 Novembre 2013 at 12:26
       

      Ciao Giovanni,
      purtroppo queste sono direttive che spettano esclusivamente al medico specializzato, solo lui può dare il benestare per praticare attività. Se poi il soggetto risulta ok allora può tornare gradualmente alle sue normali attività, monitorando sempre attentamente la situazione. L’esecuzione ovviamente dovrà sempre essere impeccabile, in quanto quelli da te citati sono movimenti fondamentali ma necessitano di uno schema motorio ben preciso, pena l’infortunio per l’appunto.
      Saluti
      Marco

      Reply
  3. lorenzo | 22 Dicembre 2013 at 10:38
     

    Ad averla letta prima sta pagina! Tenevo spesso il bacino in retroversione durante il lento avanti (avendo un po’ di iperlordosi), non so se è stato per questo ma due giorni fa ho sentito una coltellata nel collo mentre lo eseguivo e ora sono completamente bloccato, temendo il peggio..

    Reply
    • Marco Ferrari | 22 Dicembre 2013 at 21:20
       

      Ciao Lorenzo,
      grazie del commento. Beh è possibile…zona cervicale e zona lombare sono sempre collegate e quando si crea qualche squilibrio in una di queste due zone viene poi compensata in qualche modo dal corpo dall’altra.
      Attenzione sempre alla postura e alla corretta esecuzione degli esercizi. Potresti in futuro considerare di svolgerlo in piedi il lento avanti, che diventerebbe così Military press…il carico sulla colonna, al contrario di ciò che si pensa, è minore negli esercizi svolti in piedi e aiuta a rinforzare molto di più i muscoli stabilizzatori.
      Saluti
      Marco

      Reply
  4. Claudio | 29 Gennaio 2014 at 23:01
     

    Nel bodybuilding la maggior parte degli esercizi base pone sotto stress la zona lombare vedi squat stacchi rematori con manubri o bilancieri e le varie forme di lento ora per quanto possa essere corretta la tecnica di esecuzione la colonna vertebrale è in un punto sfavorevole questo fa si che il rachide sia sottoposto a microtraumi che nel corso negli anni provoca patologie molto gravi quindi l’ideale secondo me sarebbe scegliere esercizi ugualmente efficaci senza sollecitare la bassa schiena
    Fammi sapere cosa ne pensi

    Reply
    • Marco Ferrari | 30 Gennaio 2014 at 09:47
       

      Ciao Claudio, grazie del commento. Sicuramente certi esercizi sono più stressanti di altri per alcune zone del corpo, ma ti posso garantire che se la tecnica è impeccabile non ci sono problemi. Ci sono sportivi che vanno avanti una carriera intera pur sottoponendosi a carichi molto importanti e proprio sugli esercizi menzionati (vedi i powerlifter). Ricorda che al contrario di ciò che si pensa, sono i lavori eseguiti da seduto che comportano maggior carico sulla colonna, per cui ad esempio è molto meglio un military press rispetto ad un lento avanti. Quindi ribadisco, se la tecnica è impeccabile, si può fare tutto lo squat che si vuole.
      Marco

      Reply
  5. Davide | 20 Febbraio 2014 at 20:49
     

    Quali sono gli esercizi più efficaci per rafforzare i lombari e i muscoli del collo?

    Reply
  6. luciano castronovo | 3 Marzo 2014 at 15:40
     

    Caro Marco complimenti per l’articolo , ti scrivo per inserirmi nell’argomento prevenzione degli infortuni però su un’altra parte del corpo .
    Ernia inguinale .
    L’anno scorso mi sono operato di ernia inguinale e dopo un brutto periodo riabilitativo sono ritornato quasi come prima , nel lato opposto ho una punta d’ernia , che non voglio che esca .
    Il lato dx quello operato tutto sommato va bene a parte dei doloretti dopo l’intervento , nel lato sx però ho convissuto con un fastidio interno , per l’appunto la cosidetta punta d’ernia .
    Ho già da tempo apportato varie modifiche al mio allenamento escludendo alcuni esercizi con i pesi che potrebbero peggiorare la situazione , ma ti chiedo qualche consiglio sulla prevenzione , sugli esercizi che possono fare regredire unapunta d’ernia che ancora non è uscita e che non voglio che esca .
    Mi avvalgo della tua già dimostrata preparazione e della tua amichevole cortesia .
    Accetto qualsiasi consiglio , in attesa buon allenamento Luciano .

    Reply
    • Marco Ferrari | 4 Marzo 2014 at 10:11
       

      Ciao Luciano, grazie come sempre per i complimenti.
      Ti ho risposto via mail… 🙂
      Saluti
      Marco

      Reply
  7. Luigi | 29 Gennaio 2015 at 12:08
     

    Ciao marco,io eseguo lo squat correttamente… adesso vorrei iniziare a svolgere gli stacchi da terra..per quanto riguarda la posizione delle gambe,la discesa,la schiena possiamo dire che la postura deve essere uguale a quella dello squat?

    Reply
  8. Laura | 2 Febbraio 2015 at 11:33
     

    Ciao Marco, ho letto il tuo articolo e l’ho trovo davvero interessante.
    Ho 25 anni, mi alleno in palestra da molti anni e anche se sono una ragazza non mi piace utilizzare piccoli pesetti, sono una nuotatrice e mi piace anche correre. Laureata in scienze motorie e mi sto specializzando in scienza e tecnica dello sport quindi quando mi alleno ci tengo ad avere una tecnica impeccabile e momentaneamente lavoro in piscina come istruttrice e allenatrice. Dopo questa piccola premessa, ti lascio questo commento in quanto a seguito di una risonanza magnatica mi è stata riscontrata una moderata protrusione D8-D9, per me un fulmine a ciel sereno! Beh…per quanto riguarda la mia colonna presento un lieve atteggiamento scoliotico e curvature fisiologiche un po accentuate. È da qualche mese che ho un forte mal di schiena che inizialmente pensavo fosse dovuto a qualche contrattura, smentita ovviamente dal referto della risonanza. Ora volevo domandarti, vista la mia inesperienza pratica con queste problematiche se secondo te, alla luce dei fatti, c’è una speranza che possa un domani riprendere ad allenarmi come prima? (Palestra,corsa,nuoto)
    Oppure devo abbandonare del tutto qualcosa?
    Ti ringrazio. Ciao

    Reply
    • Marco Ferrari | 2 Febbraio 2015 at 21:57
       

      Ciao Laura, ti ringrazio innanzitutto per aver letto e apprezzato.
      Per quanto riguarda il tuo problema, tieni presente che le protrusioni sono talmente diffuse che molti non sanno nemmeno di averle, io stesso anni fa avevo fatto diagnosticare la classica in L5-S1 accompagnata dai ben conosciuti dolori in zona lombare. Con questo tipo di problemi ci si allena tranquillamente, anzi è proprio il lavoro coi sovraccarichi (ragionato e con criterio) ad aiutare a rinforzare e migliorare.
      Io mio consiglio è di fare una bella valutazione posturale da un bravo osteopata che segua anche nelle pratiche sportive.
      Marco

      Reply
  9. Roberto | 14 Luglio 2015 at 14:46
     

    Ciao Marco grazie per il tuo interessante articolo.
    Da qualche mese frequento con piacere la palestra e cerco di effettuare un allenamento vario e progressivo (allenamento corpo libero, spinning, pesi…). Già da prima effettuavo attività fisica, quindi non ero proprio principiante.
    Il mese scorso mi è capitato durante un allenamento di CrossFit di effettuare degli stacchi da terra con bilanciere da 20kg e ho sentito un fastidio lombare, al che mi sono fermato immediatamente ma il danno era stato fatto e per un giorno sono rimasto bloccato.
    Ho cercato di effettuare stretching della zona lombare senza caricare e ho notato miglioramenti. Ho fatto bene?
    Probabilmente durante lo stacco non mantenuto la schiena in posizione corretta e questa disattenzione ha causato l’infortunio.
    Il tuo articolo mi ha confermato, d’ora in poi cercherò di fare più attenzione a non incurvare la schiena e magai imparerò meglio la tecnica di sollevamento.
    Grazie ciao

    Reply
    • Marco Ferrari | 15 Luglio 2015 at 15:50
       

      Ciao Roberto, indubbiamente fare degli allungamenti può essere molto d’aiuto, anche perché nella maggior parte dei casi il problema è sempre muscolare (muscolatura profonda della colonna in questo caso). Sempre che vengano fatti nel modo corretto. In caso una valutazione posturale più manipolazione da parte di un osteopata professionista può risolvere del tutto i problemi, il quale indicherà anche la miglior tecnica di allungamento adatta alla situazione.
      Quello che mi dici però non è affatto una novità ed è infatti il motivo per cui storco parecchio il naso davanti al Crossfit…perché sostanzialmente si presta troppa poca attenzione alle tecniche e agli schemi motori; spesso vengono compiuti gesti di compensazione tutt’altro che corretti. Diciamo che se uscissero un po’ di statistiche sugli infortuni, forse calerebbe anche questa moda del Crossfit per tutti.
      Per fare Crossfit senza problemi bisogna avere una buona mobilità articolare e bisogna essere FORTI! Non è un’attività adatta a tutti a prescindere…
      Cerca sempre di curare al massimo le tecniche e gli schemi motori corretti, sia per la prevenzione degli infortuni e sia perché in caso contrario le catene muscolari non vengono nemmeno attivate.
      Saluti
      Marco

      Reply
      • Roberto | 15 Luglio 2015 at 17:15
         

        Grazie Marco per la tua risposta, hai perfettamente ragione!
        Pur nella mia ignoranza di principiante ho notato proprio che si fa scarsa informazione sul corretto uso ed esecuzione degli esercizi. Poi come sai meglio di me il CrossFit prevede la ripetizione ad alta intensità e frequenza cadenzata di un certo numero di esercizi… effettuare 16 stacchi da terra con bilanciere da 20kg fin sopra la testa da parecchio stanchi non è forse la condizione migliore per prevenire infortuni.
        Insomma c’è stato un mix di condizioni sfavorevoli che ha causato l’infortunio.
        Certamente farò molta più attenzione e mi informerò meglio dagli istruttori su come eseguire la meglio ogni esercizio, d’altronde vado in palestra per divertirmi non certo per farmi male 😛
        Grazie ancora,
        saluti
        Roberto

        Reply
  10. fabio | 4 Luglio 2016 at 14:39
     

    Ciao Marco complimenti per l’articolo
    volevo chiederti dei consigli: ho 35 anni e faccio sport da sempre, arti marziali corsa palestra etc
    da qualche anno mi sono state diagnosticate due protusioni discali cervicali: (da c4 a c7) mi è capitato piu’ volte di “incriccarmi”
    con la schiena a seguito di allenamenti e non
    l’ultimo dottore si è raccomandato di abolire corsa salto della corda e pesistica in generale
    vorrei pero’ tornare ad allenarmi piu’ seriamente, per ora mi sono limitato a fitbox, esercizi con swissball e una specie di pilates
    personalizzato faidame, focalizzandomi su squat senza sovraccarico, sedute di ellittica, ed esercizi addomminali/lombari, fino a qui tutto bene
    ma comunque ho perso molto tono muscolare sulla parte superiore del busto
    vorrei riprendere a fare piegamenti sulle braccia, rematore, allenamento al sacco boxe e magari trazioni alla sbarra (niente lento avanti ho brutti ricordi di incriccate),
    secondo te è troppo pericoloso farli da me senza assistenza? ci sono esercizi dorsali/pettorali/spalle “sicuri” che posso fare da solo?
    ovviamente cerco sempre di fare gli esercizi con la forma piu’ pulita che posso..
    Grazie per ogni suggerimento

    Reply
    • Marco Ferrari | 5 Luglio 2016 at 12:02
       

      Ciao Fabio, premetto che le protrusioni discali sono un qualcosa di talmente diffuso che non ne hai idea. C’è tantissima gente che non sa nemmeno di averle…io stesso ne ho una classica nella solita zona L5-S1, dovuta probabilmente a vecchi lavori in gioventù, ma questo non mi ha mai condizionato nulla.
      Ora, ovviamente non mi posso pronunciare sulla tua situazione, sia perché non si può fare a distanza e sia perché non è nemmeno mia competenza farlo…Il miglior consiglio che ti posso dare è quello di prendere con le pinze ciò che dice il medico, soprattutto se generico, poiché quando si parla di biomeccanica del movimento lasciano tutti molto a desiderare. Ti consiglio invece di rivolgerti ad un bravo osteopata , perché a differenza di altri specialisti è l’unico che analizza la situazione nella sua totalità, indagando magari anche sulle cause e soprattutto facendo poi lavorare le persone non tenendole lontane dal lavoro.
      Ricorda che evitando certi movimenti e certi “stress” si peggiora non si migliora…e ti dirò di più, uno squat con sovraccarico “ragionato” anche in caso di ernia (quindi ben più di una protrusione) è proprio ciò che può aiutare a migliorare. Ed è proprio quello che fanno i miei colleghi osteopati e del posturale, oltre i vari lavori di propriocezione, core stability ecc. Le strutture vanno fatte lavorare e rinforzare non messe sotto campana di vetro…sono purtroppo gli errori più comuni.
      Però no, non è corretto fare da soli, occorre farsi seguire, almeno per stabilire il lavoro necessario e per osservare che gli schemi motori siano rispettati in maniera impeccabile.
      Saluti

      Reply
      • Fabio | 5 Luglio 2016 at 12:18
         

        In effetti la cosa migliore è farsi seguire.. pero’ spero che col tempo io possa stabilire con l’aiuto di un professionista un regime
        di allenamento che possa eseguire in completa autonomia..ora cerco qualche bravo osteopata nella mia zona
        Grazie per l’utile consiglio

        Reply
  11. Cosimo | 10 Luglio 2017 at 13:08
     

    Ciao Marco! Ti ringrazio per l’articolo! Mi sembri molto preparato!
    E per questo ti volevo chiedere cosa ne pensavi del pulley! Probabilmente tenendo la schiena dritta (iperestesa) si evita di caricare troppo cui corpi delle vertebre, ma ora mi è venuta la paura che stando con la schiena a 90 rispetto alla linea di trazione si possano creare delle pericolose forze tangenti alla colonna vertebrale, che potrebbero produrre magari degli slittamenti delle vertebre!È un problema fondato o muscoli e legamenti in buona salute non possono permettere un simile infortunio? E nel caso c’è un inclinazione migliore rispetto a quella classica a 90 gradi?

    Reply
    • Marco Ferrari | 10 Luglio 2017 at 23:38
       

      Ciao Cosimo, l’esecuzione corretta e sicura per il Pulley è proprio quella da te citata. Schiena mantenuta dritta, sono le braccia che devono compiere il movimento di tirata, senza oscillazioni da parte del busto. La tua preoccupazione è più che fondata e si sono già verificate problematiche con questo esercizio quando non eseguito correttamente.

      Detto ciò per un soggetto senza patologie e con esecuzione corretta non si devono verificare incidenti di percorso.

      Se dobbiamo analizzare risulta molto più gravoso, stressante e potenzialmente pericoloso il rematore con bilanciere, in quanto la posizione e le leve sono totalmente sfavorevoli.

      Saluti e buon allenamento.

      Reply

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Il contenuto è protetto !!
Send this to a friend