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Occlusione dentale, postura e mal di schiena

Se soffri spesso di mal di schiena, dolori cervicali, debolezza/perdita di forza e magari ti accorgi di non rendere abbastanza in palestra, dovresti rivolgere l’attenzione anche ai tuoi denti, infatti occlusione dentale, postura e mal di schiena possono essere collegati tra loro.

Ci sono tre cardini fondamentali su cui è strutturata la posizione: la vista, l’appoggio plantare e l’occlusione dentale.

Appoggio plantare e postura

Quando cammini, può accadere che alcuni fattori (perlopiù ambientali) ti portino ad appoggiare male i piedi e di conseguenza la distribuzione del carico durante i movimenti risulta alterata. In prima analisi bisogna tenere in considerazione eventuali traumi subiti, ad esempio ad un ginocchio o una caviglia. A tal proposito potrei considerarmi il primo esempio di questo, poiché la mia caviglia ha subito un forte trauma, a seguito di un grave incidente stradale ed è stata operata e ricostruita con un lungo e complesso intervento (riduzione e osteosintesi).

Nel corso degli anni, la mia camminata è cambiata, così come l’appoggio, ovviamente anche in allenamento ci sono stati degli adattamenti, dando luogo ad altre problematiche che di riflesso e compenso, si sono ripercosse su ginocchio, anca e colonna.

Quando si verifica un trauma ad un piede (come ad esempio una distorsione di caviglia), viene compromessa la strategia di caviglia e si fa principalmente affidamento su quella di anca per il controllo. Ci possono essere ripercussioni posturali anche molto in alto, fino alla zona cervicale, ma anche in basso, creando ad esempio problemi nell’attivazione dei glutei e questo a sua volta può creare una mancanza di stabilità nel bacino e zona lombare con probabile scenario di mal di schiena (Dr. Antonio Parolisi).

In questi casi la modificazione del carico è quasi inevitabile, sia per una questione di movimenti eventualmente limitati nel loro range articolare, sia per una questione psicologica, infatti, si tende sempre a proteggere la parte infortunata, compiendo movimenti scorretti e caricando in maniera sbagliata ed eccessiva su altre zone.

La stessa cosa vale per traumi non risolti o malattie. Pensa solo che una vecchia distorsione di caviglia, potrebbe ancora rappresentare a distanza di tempo un limite da considerare e oltre ai problemi citati sopra, potrebbe compromettere addirittura la tenuta del pavimento pelvico e della pressione intraddominale, cosa che c’interessa in particolar modo quando dobbiamo eseguire le nostre amate alzate pesanti come squat, stacchi ecc. Ripeto, abbiamo parlato di distorsione, che per molti potrebbe essere un fenomeno trascurabile… immagina quando invece devi convivere con un “casino” come quello che mi porto appresso (il prossimo che mi viene a parlare di caviglia rigida me lo mangio!).

Ricorda quindi che alla camminata sono collegate la colonna vertebrale, le anche, le ginocchia e ovviamente un’anomalia nella postura si va a ripercuotere su queste zone e può dunque essere l’origine dei tuoi disturbi. Se pensi di avere un problema di questo genere, rivolgiti al più presto ad una figura professionale come un bravo fisioterapista, osteopata, fisiatra… e affronta il problema, non dormirci sopra. In questi casi è anche molto importante riprendere confidenza e sicurezza nei propri movimenti.

Vista

In moltissimi casi abbiamo un occhio predominante che svolge un ruolo maggiore nella messa a fuoco e questo di conseguenza può determinare la tendenza a mantenere la testa leggermente ruotata di lato. Anche questa lieve anomalia può avere effetti sulla colonna vertebrale e sul bacino. Si può infatti avere la propensione a camminare storti e saranno poi i muscoli della schiena a esercitare una sorta di “compensazione”, creando una curvatura anomala nella colonna stessa.

Masticazione, occlusione dentale, postura

La bocca è ipersensibile in quanto occupa più del 50% della superficie del cervello e i denti sono a lor volta un organo tattile ultra sensibile. Per farti capire la sensibilità di cui sto parlando, immagina di avere un granello di sabbia tra le dita e poi immagina di averlo tra un dente e l’altro, sicuramente ti è già saltata alla mente la sensazione di fastidio che potresti provare, pur essendo il granello molto piccolo. Anche nei movimenti cosiddetti involontari, come la deglutizione, questa sensibilità è molto importante, se ci pensi, ogni volta che mandi giù un boccone o soltanto la saliva, cerchi sempre il maggior numero di punti di contatto tra le due arcate dentali, ora pensa che questi movimenti li ripeti circa 1800 volte in 24 ore, per tutta la vita…

Quando si verifica un’anomalia nella chiusura della mandibola durante la masticazione, abbiamo un’occlusione non corretta dei denti, quindi se la bocca non chiude bene, ci sarà anche qui una compensazione da parte dei muscoli della masticazione che si può riflettere sulla zona cervicale e vertebrale.

Occlusione dentale, postura

Ci sarebbe anche un piccolo test che puoi eseguire per verificare la presenza di questi effetti a catena. Se provi a misurare le gambe a riposo, quasi sicuramente risultano asimmetriche ossia una più lunga dell’altra. La prova consiste nell’inserire due rotoli di cotone tra le arcate dentarie e fare 5 o 6 deglutizioni mentre stai camminando per qualche passo. Provando a misurarle nuovamente, è probabile che risultino uguali.

In ogni caso se sospetti di avere problemi legati a occlusione dentale, postura e mal di schiena, dovresti rivolgerti a uno specialista, il quale generalmente affronterà questo problema esaminando prima di tutto il cavo orale, poi facendo un’ispezione dei muscoli della masticazione e degli arti inferiori a riposo, mettendoti in posizione supina, dopodiché eseguirà un test della muscolatura e della forza e prenderà le impronte delle arcate dentarie per studiarne la masticazione. Potrebbe infine decidere di realizzare un bite dentale (in questo caso bite posturale) dal costo a partire dai 200 euro circa in su. È un piccolo apparecchio in resina trasparente che si può inserire e togliere con facilità sull’arcata dentale e che non dovrebbe dare nessun genere di disturbo. Molto simile a quello che si utilizza per contrastare il bruxismo, di cui ho parlato anche in quest’articolo (quest’ultimo mi è costato sui 300 euro).

Ricorda sempre che i problemi posturali di qualsiasi natura, non vanno mai raggirati o chiusi nel dimenticatoio, sperando che passino da soli, non funziona così purtroppo… Vanno sempre affrontati e possibilmente risolti.

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Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

2 Comments

  1. Francesco Ciaccia | 26 Aprile 2015 at 22:54
     

    complimenti per il bell’articolo che hai postato. Da anni condivido questo punto di vista e correlazione tra masticazione e postura. Bravo!!!

    Francesco Ciaccia

    Reply
    • Marco Ferrari | 27 Aprile 2015 at 12:28
       

      Ciao Federico, grazie mille per il contributo e i complimenti.
      Saluti Marco

      Reply

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