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Motivazione per la palestra – Come tenerla alta

La motivazione è bella, il problema è che spesso dura troppo poco (di solito non più di qualche giorno). E mi rendo conto che a volte, trovare la giusta motivazione per la palestra non sia per nulla facile. Spesso, sarebbe molto più comodo o rilassante fare ben altro…

Mi sembra quasi di immaginare quel tipico scenario:

Arrivi a casa dal lavoro, la stanchezza si fa sentire. Appoggi la borsa a terra e ti siedi sul divano, magari pensi: “solo un attimo dai”. Ma il divano sprofonda… e giù la testa indietro. Ovviamente in quel momento ti senti così bene che… chi te lo fa fare di muoverti?

Ma aspetta, ferma tutto! C’è il tuo allenamento da fare! Oggi cos’avevi, petto e dorso? Gambe e spalle? Oppure un bel programma di forza?

Niente, però c’è quella vocina nella tua testa che ti sta dicendo: “Non ho abbastanza energia oggi… massì, quasi quasi lo salto sto allenamento e lo sposto a domani“.

E poi il giorno dopo…

Sei al lavoro e hai una vagonata di cose da fare. Un sacco di lavoro accumulato, scadenze sempre più vicine. E gli appuntamenti? Sembrano non finire mai! Ed eccola di nuovo lì quella cara vocina: “No davvero, oggi non ho veramente tempo per la palestra… non ce la posso fare!

Quindi salti l’allenamento, di nuovo.

Sei stato molto incasinato questa settimana e ti mancano due allenamenti su tre, quindi pensi a quel punto di riprendere direttamente la settimana dopo.

E poi? Eccolo lì! Anche la settimana dopo, finisci per saltare la palestra e prima che tu te ne renda conto sono passati tre mesi in cui zero allenamento. Finché un giorno, guardandoti allo specchio, ti ritrovi con quella classica pancetta, magari addirittura con un accenno di tette, il sedere cadente (in particolar modo per le donne), le braccia rimpicciolite… e ti chiedi come diavolo sia successo.

Suona familiare? Più di quanto immagini vero?

Questo capita a molti ragazzi e ragazze. Per essere onesti, moltissimi SPESSO non riescono a trovare sufficiente motivazione per la palestra.

Rimanere motivati è difficile… Ma quasi sempre siamo noi ad autosabotarci con le nostre convinzioni limitanti e i pensieri negativi. Autolimitarsi, autosabotarsi, vedere e creare ostacoli dove non ci sono, sembra che siano fra le attività prescelte dalla nostra mente per bloccarci emotivamente.

La mente ha un potere incredibile in questi casi. La cosa positiva però, è che può essere usata anche a proprio favore!

Del resto anche il grande Arnold lo ha sempre sostenuto:

Mind over matter… Mind the most powerful training tool

“La mente sopra la materia… la mente, il più potente strumento di allenamento”

E allora via la negatività e le convinzioni limitanti!

Penso spesso che dovrebbe essere VIETATO dire “Non ce la faccio”.

Sai, un’espressione apparentemente così banale, può avere il potere di impedire alle persone di realizzare i propri sogni. Ma in realtà con l’impegno e la costanza, le cose che non si riescono a fare sono pochissime.

“Non ce la faccio” è il blocco mentale che usi per convincerti ad arrenderti.

Come probabilmente saprai, saltare gli allenamenti renderà quasi impossibile ottenere quei progressi di forza o di ipertrofia che stai cercando e che hai sempre desiderato.

Perché?

Perché la coerenza è la chiave per il successo nella forza e nella costruzione del muscolo… e questo lo dice anche il principio del sovraccarico. Ecco perché, il miglior programma di allenamento, è quello che realmente rispetti.

COSTANZA e COERENZA sono più importanti della motivazione!

Ricorda che il corpo è una macchina progettata per andare letteralmente al risparmio. E purtroppo al risparmio a favore del grasso! Il muscolo costa energia per essere mantenuto, mentre il grasso ha un costo energetico metabolico irrisorio. È quindi ovvio che l’organismo tenderà a disfarsi dei muscoli per tenersi il grasso, se tu non gli darai motivi per fare il contrario!

E l’unico motivo è quello di essere costanti con gli allenamenti.

Il muscolo diventa grande e forte se viene costantemente allenato, in caso contrario, ahimè, si perde molto più velocemente di quanto ci sia voluto per guadagnarlo.

È quindi fondamentale rimanere altamente motivati ad allenarsi settimana dopo settimana, evitando di saltare gli allenamenti. A parte ovviamente i normali scarichi programmati, i recuperi o le meritate ferie.

“Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta”. (Johann Wolfgang Goethe).

E allora come si fa ad aumentare e mantenere questa benedetta motivazione?

DESIDERIO ➡️ INTENZIONE ➡️ AZIONE
Questa è la triade magica che “dovrebbe” portare al SUCCESSO.

Il problema è che là fuori, nella maggior parte dei casi, le persone hanno desideri “tiepidi”, che le portano a compiere azioni “deboli”. Però c’è una buona notizia: in qualsiasi momento si può prendere un desiderio “tiepido” e trasformarlo in un desiderio “ARDENTE”.

COME SI FA?

Il segreto è partire! Avviare una prima azione che ti garantisca un piccolo risultato significativo. E questo primo risultato poi alimenterà il tuo desiderio, intensificandolo. Infine, l’incremento del desiderio influirà sull’intenzione che metterai nelle azioni successive.

Un piccolo esempio?

Il soggetto che non riesce a staccarsi dalle sue pessime abitudini alimentari. Potrebbe iniziare mantenendo i suoi alimenti (in molti casi comfort food), posizionandoli meglio nel corso della giornata e iniziando a monitorare quello che fa e che introduce. Sicuramente questo gli porterà dei primi risultati, anche significativi.

E poi questo lo farà riflettere: “Però… Se ha funzionato così, pensa quello che potrei ottenere se modificassi in meglio anche le mie scelte…”.

Da lì il passo è breve… per far diventare tutto questo, parte di uno STILE DI VITA.

Motivazione per la palestra – evita inutili paragoni!

Non fare stupidi paragoni con gli altri ragazzi e con i loro carichi utilizzati. Ogni soggetto è differente, ha la sua storia, la sua genetica, la sua composizione corporea. Alcuni sono naturalmente più dotati in determinati esercizi. A volte è a causa del loro background: anni di duro lavoro fisico. O magari sono cresciuti facendo un sacco di sport.

Altre volte è genetica. Alcuni ragazzi sono nati per essere grossi e forti.

Qualunque cosa sia, il mio consiglio è di non preoccuparti di loro. Perché se perdi tempo ed energie in questo, potresti iniziare a vedere inadatto te e il tuo allenamento.

So che può essere frustrante vedere un ragazzo fare 150 kg stacco o 100 di panca anche se neofita, mentre magari tu non ci riesci nemmeno dopo mesi se non anni. Ma devi metterti in testa che non c’è niente di sbagliato in te! Probabilmente in molti casi ci sarebbe da rivedere il percorso di allenamento, soprattutto dal punto di vista tecnico, ma la cosa certa è che probabilmente è lui ad essere un “marziano”.

Dico sul serio, la maggior parte dei ragazzi non sono affatto nati per essere forti e muscolosi. Io stesso potevo considerarmi quasi ectomorfo anni fa. Pensa un po’, 191 cm per 75 kg… eppure con calma, tanto impegno e costanza, sono riuscito a cambiare moltissimo la mia composizione corporea.

motivazione per la palestra

 

Ci sono ragazzi che non hanno mai fatto sport se non giocare a FIFA sulla Playstation. Magari con quel tipico aspetto da nerd, con una postura pessima, mancanza di flessibilità, magri (secchi) con la pancia, deboli e totalmente fuori forma.

A volte però l’umiliazione, l’imbarazzo, la frustrazione, gli fanno trovare la motivazione per allenarsi in palestra e soprattutto per smettere di essere pigri e sedentari, che poi è indubbiamente la cosa più importante per la salute in primis.

Ecco perché, credo che non siano i mostri di genetica quelli “fortunati”, ma lo siano i ragazzi normali! Perché quella sorta di dolore interno li ha spinti a migliorarsi.

Le persone con talenti naturali a volte sono meno inclini a lavorare duro, solo per via di quel dono.

Sai cosa significa?

Che in certe alzate potresti anche arrivare ad essere più forte dei ragazzi geneticamente dotati. Proprio così, è possibile contrastare la tua mancanza di forza naturale, sollevando pesi in modo coerente, costante, distribuito, programmato. Lavorando tanto soprattutto sulla tecnica e sugli schemi motori. Bisogna diventare sempre più bravi in quel determinato gesto tecnico.

Hai visto un ragazzo fare 100 kg di stacco? Pensa che ne ho visti tanti fare a malapena riscaldamento con quel peso! Ma pochi di loro erano naturalmente dotati. Pochi avevano provenienze atletiche di un certo livello.

Tutti però erano estremamente coerenti con i loro allenamenti e mantenevano sempre alta la loro motivazione per la palestra! Ed è questo ciò che li mette davanti il 99% dei ragazzi là fuori. Magari anche davanti a quelli dotati.

Il tuo amico può essere più forte in questo momento, ma tu potrai essere più forte di lui solo allenandoti in modo coerente.

Nessuno nasce “imparato”… tutti sono partiti da zero e moltissimi da condizioni totalmente sfavorevoli.
Un passo alla volta tutto si può fare.
C’è sempre la soluzione

Dovresti essere letteralmente ansioso di allenarti, con un grande sorriso sul tuo viso e sentirti pronto a partire ogni volta che arrivi in palestra, pronto a spaccare tutto! GHISA IS THE WAY!

Lascia pure il tuo commento e condividi il post mi raccomando!

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

6 Comments

  1. Dario | 26 Aprile 2015 at 16:03
     

    Salve Marco, complimenti e grazie per i tuoi interessanti ed esaurienti articoli. Sicuramente il mio commento lo posto sotto un’articolo poco inerente alle mie domande, ma era mia intenzione chiederti dei chiarimenti sul muscolo più ambìto, o forse no xd, da tutti gli appassionati del sollevamento pesi : l’addome; anche perchè siamo tutti in era “prova costume”! Partendo dal presupposto che l’addome si “scolpisce” in cucina e non in palestra, volevo sapere se è opportuno o meno continuare ad allenare l’addome ogni volta finito l’allenamento con i pesi come ho fatto fin ora. O se è ancora meglio allenarlo nei giorni in cui non mi alleno, o non allenarlo frequentemente!
    Grazie anticipatamente.

    Reply
    • Marco Ferrari | 27 Aprile 2015 at 08:57
       

      Ciao Dario, grazie per l’interesse e i complimenti! Sull’addome ci sono tanti falsi miti in circolazione…innanzitutto la prima ed unica verità l’hai già detta tu: l’addome si fa a tavola non in palestra. Infatti finché ci sarà uno strato di grasso davanti, quello resterà sempre al suo posto. Dipende quindi solo dalla riduzione della percentuale di grasso generale, attuabile con una corretta alimentazione studiata.
      Per il resto bisognerebbe anche capire la vera funzione del retto addominale, ossia muscolo contenitivo e stabilizzatore. Questo significa che lavora quando si fa un colpo di tosse, durante la defecazione oppure nella gestione della stabilità del tronco magari durante esercizi impegnativi e fondamentali come squat, military press ecc. C’è chi l’addome non lo allena mai in maniera diretta, eppure è dotato di molta più “tartaruga” di chi lo fa ad ogni seduta…
      Ora in base a questo la domanda la faccio io a te: quanto senso possono avere i classici crunch con cui ci si ammazza sempre in palestra?
      Detto questo l’allenamento selettivo della parete addominale può avere un senso ma intestardirsi sulla zona con esercizi poco funzionali, può portare anche a scompensi posturali. Consiglio quindi di allenare l’addome anche con esercizi funzionali come i plank e di non esagerare con crunch e simili.
      Saluti
      Marco

      Reply
  2. Matteo | 22 Aprile 2019 at 16:11
     

    Io purtroppo ho un ossatura molto esile (Polso inferiore ai 16 cm) e sono uomo,

    sicuramente per me sarà difficile avere un buon fisico scolpito con addominali

    sono molto sfiduciato, cosa posso fare Marco?

    Reply
    • Marco Ferrari | 23 Aprile 2019 at 15:47
       

      Ciao Matteo, guarda… la situazione da cui ero partito io parecchi anni fa, non era molto differente. Il mio polso arriva a malapena a 18 cm e sono alto 191 cm. All’epoca pesavo 75 kg. Prova ad immaginare come può apparire un soggetto alto 191 cm al peso di 75 kg… mi potevi contare tutte le costole.
      Eppure, in poco meno di tre anni, avevo messo su ben oltre 20 kg.

      I soggetti esili, devono dedicarsi principalmente al lavoro di forza, in multifrequenzaMonofrequenza o multifrequenza in palestra?, alla costruzione di un tronco forte, con focus principale sugli esercizi fondamentali e multiarticolari. Di sicuro non cresceranno con cavi e cavetti o con i curl…

      E naturalmente alimentarsi in maniera corretta e personalizzata. Posso garantirti che nella maggior parte dei casi, le persone che si lamentano di non riuscire a crescere, ad un esame attento e reale, fatto con i numeri, della loro giornata alimentare, non si avvicinano nemmeno lontanamente ad introdurre l’apporto calorico di cui avrebbero realmente bisogno. Ma se non controlli non lo sai…

      “Non puoi gestire quello che non puoi misurare”.

      Non è assolutamente il caso di essere sfiduciati, perché come già detto in altre occasioni, tutti possono ottenere risultati ed ottimizzare al massimo quello che possiedono.
      Una gazzella non sarà mai un bisonte… ma io devo puntare ad essere una gazzella grossa!
      Saluti

      Reply
  3. Nello IACCARINO | 17 Giugno 2021 at 15:28
     

    Articolo ben scritto, sono un Atleta Master di stacco agonista (ho 61 anni) e posso dire che la mente è fondamentale, nel bene e nel male, per quanto riguarda la motivazione all’allenamento.

    Reply
    • Marco Ferrari | 17 Giugno 2021 at 17:26
       

      Ciao Nello, grazie mille per l’apprezzamento e per il tuo importante contributo!

      Reply

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