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Il peperoncino fa dimagrire? Benefici e controindicazioni

In questo piccolo post, voglio affrontare un simpatico argomento di cui spesso si sente parlare, quando si tratta di alimentazione e dimagrimento, perché si sa, scorciatoie e “aiutini”, piacciono sempre a tutti. La domanda di oggi è: il peperoncino fa dimagrire?

A meno che tu non ne sia allergico o che proprio non sia di tuo gradimento, credo che potrai capire benissimo quella sensazione che si prova nel sentire il fuoco sulla lingua, la testa come se volesse esplodere, il naso che gocciola e le ghiandole sudoripare che iniziano a lavorare decisamente più del solito.

Il peperoncino è un piccolo frutto della famiglia delle Solanacee, ma non ha nulla a che vedere con il peperone (anch’esso facente parte della stessa categoria) che è una verdura verde e benigna, la cui forma ricorda una campana.

Il peperoncino fa male o fa bene?

Tempo fa ci fu un piccolo alone di negatività attorno ai peperoncini, poiché si pensava che questi alimenti potessero causare effetti nocivi quali l’ulcera, questione poi riesaminata e smentita da un certo punto di vista. Anzi, ora potresti addirittura trovare articoli in cui si parla di peperoncino tra i vari rimedi per combatterla, in quanto migliorerebbe la circolazione sanguigna nello stomaco.

Ovviamente la questione non può essere semplificata in questo modo e anzi, in tal caso è sempre bene prendere le dovute precauzioni e parlarne eventualmente con il proprio medico. Alimenti e spezie come peperoncino, pepe, paprika ecc., pur non essendo direttamente ulcerogeni, sono comunque irritanti per la mucosa gastrica, pertanto, chi soffre già di tali problematiche, dovrebbe sicuramente fare molta più attenzione sul loro impiego.

Stesso discorso vale per le problematiche che riguardano la prostata e in tal caso, non sarebbe certo indicato per chi soffre ad esempio di prostatite o di ingrossamento, poiché potrebbe aggravare l’infiammazione e peggiorare la situazione. In ogni caso il peperoncino rientra tra gli alimenti ritenuti “dannosi” per la prostata.

La società Italiana di Urologia (SIU), in occasione della giornata europea di informazioni sulle malattie prostatiche, ha stilato un decalogo di semplici regole da seguire per una corretta prevenzione in ambito urologico e in questo si legge ad esempio che peperoncino, spezie, insaccati, pepe, superalcolici, birra, caffé, sono infatti i cibi, che vanno limitati.

Non sarebbe quindi una buona abitudine farne un caposaldo delle proprie abitudini alimentari. Come in tutto, serve sempre una logica di equilibrio.

Gli eventuali benefici nel consumo di peperoncino, sembrano essere più evidenti a carico del sistema cardiovascolare. Viene inoltre considerato afrodisiaco (una sorta di Viagra naturale dei poveri), sicuramente sempre per via del suo potere vasodilatatore che comporta appunto i benefici per il cuore.

Contiene vitamine e antiossidanti, tuttavia, le quantità saranno irrisorie, dal momento che di certo il suo consumo sarà sempre marginale.

Le proprietà del peperoncino

La sostanza principale che compone i peperoncini è la capsaicina, che è per l’appunto una sostanza termogena (che genera calore – ed ecco come ci avviciniamo al tema del post: il peperoncino fa dimagrire?) che è contenuta soprattutto nei filamenti bianchi che scorrono al centro e lungo la parete interna del peperoncino. I semi sono piccanti proprio perché si trovano a ridosso di questi filamenti.

La capsaicina agisce sui recettori del dolore della bocca e della gola rendendo i peperoncini piccanti. Essa viene misurata in parti per milione e convertito in gradi di piccantezza Scoville (standard industriale). I peperoni non registrano nessuna unità Scoville. Per darti un’idea di potenza, una goccia di capsaicina, diluita in 100.000 gocce d’acqua, sarebbe sufficiente a far venire una vescica sulla lingua!

La popolarità di quest’alimento è destinata a crescere anche perché viene impiegato in centinaia di spezie, salse e pietanze in diverse parti del mondo, basti pensare al chili, alla cucina thailandese (di cui per altro posso vantare ampia esperienza personale) e ad alcune delle zuppe più piccanti del pianeta. Per rimanere in casa nostra, è sufficiente ricordare il classico piatto di spaghetti, aglio, olio e peperoncino che perlomeno, risulta ancora qualcosa di semplice e tollerabile anche in ambito Fitness.

Se si dovesse esagerare con la piccantezza, tra i rimedi consigliati ci sono quelli di bere un bicchiere di latte o mangiare un pezzo di pane, ma niente acqua, poiché la capsaicina è una sostanza oleosa e la spargeresti per tutta la bocca! Hey ricorda che la capsaicina non brucia soltanto in bocca, ma se dovesse arrivare agli occhi o qualche altro tessuto sensibile, sarebbero davvero dolori. Attenzione quindi a come maneggi i peperoncini, meglio se con un paio di guanti.

Ma torniamo all’argomento di apertura…

Viste le proprietà, il peperoncino fa dimagrire? Cosa dice la scienza?

Più volte sono stati associati cibi piccanti alla perdita di peso, arrivando appunto a chiedersi se si possa sfruttare il potenziale di questo alimento, anche per un presunto dimagrimento.

Proprio sulla base di quest’affermazione, tempo fa avevo trovato uno studio condotto sui topi (1). Sostanzialmente, furono suddivisi in gruppi e vennero tutti forzati al movimento su tapis roulant. A tutti fu somministrata capsaicina per i primi sette giorni, poi a un gruppo venne somministrata per altri sette giorni, mentre all’altro gruppo fu sospesa e sostituita con un placebo. Alla fine di quest’esperimento, il risultato fu che i topi che continuarono ad assumere capsaicina, ebbero una diminuzione maggiore del peso del tessuto adiposo sullo stomaco. La capsaicina aveva quindi effettivamente dimostrato un effetto termogenico.

Ma la letteratura non si ferma qui! Poiché ci sono parecchi altri studi a favore della capsaicina e a parte i soliti poveri topi, ho trovato addirittura delle meta-analisi di studi effettuati sull’uomo. A quanto pare, sembra proprio che la capsaicina e il capsiato promuovano il bilancio energetico negativo. Ovviamente stiamo sempre parlando di valori estremamente contenuti.

Il capsiato è un composto analogo della capsaicina, con la stessa struttura chimica, ma non piccante, che si trova in una varietà particolare di peperoni rossi dolci (CH-19 Sweet Red Pepper).

Nell’abstract della prima meta-analisi (2) si legge che: capsaicina e capsiato aumentano il dispendio energetico e migliorano l’ossidazione dei grassi, specialmente a dosi elevate. Inoltre, l’equilibrio della letteratura suggerisce che la capsaicina e il capsiato sopprimono le sensazioni oressigene (sopprimono l’appetito).

L’entità di questi effetti è ovviamente piccola. In ogni caso, l’inclusione intenzionale di questi composti nella dieta, potrebbe aiutare nella gestione del peso, anche se in modo modesto.

Poi però, andando più a fondo e soprattutto nelle conclusioni, si capisce che ovviamente si tratta di numeri abbastanza irrisori (come sempre in questi casi è il “quanto” che conta) e che non faranno certo la vera differenza nella perdita di grasso. Infatti, ecco cosa viene riportato:

Tuttavia, l’entità di questi effetti termogenici è piccola e la loro sostenibilità a lungo termine è incerta (del resto non ci si può di certo sfondare di capsaicina, per sperare di dimagrire di più!). Un bilancio energetico negativo di 10 kcal (previsto per dosi di capsaicina edonicamente accettabili [Ludy e Mattes 2011b]) in un uomo di mezza età, di peso medio, produrrebbe una perdita di peso finale di 0,5 kg in 6,5 anni, mentre un bilancio energetico negativo di 50 kcal (previsto per il diidrocapsiato incapsulato [Galgani e Ravussin 2010]) produrrebbe una riduzione del peso totale di 2,6 kg in 8,5 anni (Hall et al. 2009; Hall 2010). 

Senza contare che gli studi pubblicati sono stati effettuati in condizioni controllate e potrebbero non essere applicabili ad ambienti con libera scelta di alimenti e integratori alimentari.

La seconda meta-analisi (3) è stata un po’ più generosa e ha stabilito che la capsaicina e il capsiato, potrebbero essere agenti appropriati per il trattamento dell’obesità. L’analisi dei dati ha mostrato che dopo l’ingestione di capsaicina o capsinoidi, il dispendio energetico è aumentato (58,56 kcal/giorno) e il quoziente respiratorio è diminuito (di 0,216) il che indica un aumento dell’ossidazione dei grassi.

È bene però precisare che, gli studi nei quali il BMI medio dei partecipanti era inferiore a 25 kg/m2, non hanno riportato alcun effetto della capsaicina o dei capsinoidi sul dispendio energetico o sul quoziente respiratorio. Al contrario, gli studi dove il BMI medio era superiore a 25 kg/m2, hanno dimostrato un aumento del dispendio energetico (69,79 kcal/giorno) e una marcata diminuzione del quoziente respiratorio (-0,257).

Nelle conclusioni si legge che “i dati suggeriscono chiaramente che la capsaicina o il capsiato potrebbero essere un nuovo approccio terapeutico nell’obesità, nel promuovere un bilancio energetico negativo e una maggiore ossidazione dei grassi”.

Tutto questo cosa può significare ad esempio per i bodybuilder o per gli sportivi che devono perdere grasso corporeo superfluo? Che forse il peperoncino potrebbe dare quel piccolissimo aiutino in più…

Il meccanismo in pratica si basa sul fatto che aumenta la temperatura corporea, aiutando il corpo ad aumentare leggermente la spesa energetica. E inoltre, si può sfruttare l’altra caratteristica della capsaicina menzionata, ovvero il suo effetto sulla soppressione dell’appetito, permettendo quindi di controllare maggiormente il senso di sazietà, questo perché tende a ridurre lievemente l’attività della grelina (ormone dell’appetito). Tutti elementi che ovviamente giocano a proprio favore, quando si cerca di dimagrire.

Potrebbe quindi essere un’occasione in più per introdurlo nell’alimentazione, rispettando ovviamente il tuo grado di tolleranza e senza eccessi. Esistono anche integratori di capsaicina e capsiato, ma sinceramente eviterei.

Attenzione, voglio sottolineare ulteriormente che si tratta di particolari millesimali, dai quali non devi certo aspettarti chissà quali miracoli! E soprattutto, ho citato i bodybuilder e sportivi non a caso, poiché su di loro, potrebbe avere senso prendere in considerazione anche queste piccolezze, dal momento che nelle loro vite è già presente un certo tipo di “controllo”. Di certo, la classica zia Pina sedentaria, non può aspettarsi di dimagrire grazie al peperoncino.

Per ricordare cosa serve realmente per dimagrire

Ciò che consente di dimagrire, è sempre il controllo della spesa energetica in entrata e in uscita (gestione delle calorie e dei macronutrienti). Da lì non si scappa. Se non sei in deficit, non perderai mai nemmeno un etto. Se non conosci i tuoi fabbisogni, non calcoli e non monitori nulla nella tua vita, non potrai mai sapere di essere in deficit o meno, pertanto: risultati = zero.

Non esistono segreti, scorciatoie, alimenti e integratori miracolosi o prodotti magici. Esiste solo una corretta pianificazione della dieta e farsi il culo con gli allenamenti.

In particolar modo, sarà l’allenamento con i sovraccarichi, per mantenere e aumentare la tua massa muscolare, a dare maggiori risultati in termini di miglioramento della composizione corporea, associando poi eventualmente il giusto e moderato esercizio aerobico. Nessun cibo o integratore può dare da solo questo risultato.

E altra cosa molto importante da ricordare sempre: non esiste il dimagrimento localizzato (nel caso qualcuno pensasse di perdere grasso solo sulla pancia, grazie alla capsaicina del peperoncino).

Infine, rimanendo in questi contesti, vale la pena ricordare che i vari integratori della categoria “termogenici“, nella quasi totalità dei casi sono spazzatura inutile, senza alcun riscontro scientifico (spesso, conditi anche da qualche problematica). Eviterei di buttare i soldi in barattoli colorati e li investirei piuttosto per acquistare cibo di qualità.

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RIFERIMENTI

  1. Effects of capsaicin on abdominal fat and serum free-fatty acids in exercise-trained rats. Nutrition Research. Volume 20, Issue 7, July 2000, Pages 1041-1045
  2. The Effects of Capsaicin and Capsiate on Energy Balance: Critical Review and Meta-analyses of Studies in Humans. PMID: 22038945
  3. Capsaicin and capsiate could be appropriate agents for treatment of obesity: A meta-analysis of human studies. PMID: 28001433

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

12 Comments

  1. Genny | 28 Agosto 2012 at 12:16
     

    Articolo esauriente 😉

    Reply
  2. Rossella | 8 Settembre 2012 at 01:19
     

    Quindi se io lo utilizzo senza avere particolare bruciore non mi fa dimagrire giusto? A me piace il peperoncino ma non in modo esagerato,e il mio corpo che cerco di ingrassare,non deve dimagrire 🙂

    Reply
    • Marco Ferrari | 8 Settembre 2012 at 11:59
       

      Ciao Rossella,
      Grazie x aver lasciato il tuo commento. A mio parere puoi stare tranquilla e utilizzare il peperoncino per i tuoi piatti poiché a quelle quantità sicuramente non avrà ripercussioni 🙂
      Saluti
      Marco

      Reply
  3. Mattia | 28 Gennaio 2013 at 02:32
     

    Ciao a tutti,
    Dicono di usare l’integratore, che in italia è il Capsiplex, perchè la quantità di peperoncino che serve assumere per riscontrare visibilmente nel tempo gli effetti della capsaicina(ovviamente controllando l’apporto di carboidrati)è di 10 grammi al giorno,quindi viene sconsigliata l’assunzione di tale quantità…il problema è che con 10 grammi di peperoncino al giorno se non si è abituati o non piace, si rischia di soffrire molto quando ci si siede in bagno eheheheheheh
    penso però, visto che lo mangio con gusto, che con due/tre peperoncini al giorno, l’effetto si vedrà ugualmente…
    Ah, consiglio per gli inesperti, i primi giorni andateci piano, aumentate gradualmente! se no poi..beh avete capito ahahah Ciao!! 😀

    Reply
    • Marco Ferrari | 28 Gennaio 2013 at 09:35
       

      Ciao Mattia!
      Grazie per aver lasciato il tuo commento. Purtroppo non ho esperienza diretta con quel tipo di integratore per poter dire la mia a riguardo; ma trovo sinceramente che se ne possa fare anche a meno…Le strategie per il dimagrimento dovrebbero basarsi su ben altri principi.
      In ogni caso facendo uso del comune peperoncino, più che altro anche per il gusto 😉 si poò dare quel tocco in più che non guasta mai. In effetti poi a quelle quantità, i rischi di incappare in spiacevoli inconvenienti come quelli che hai detto tu, sono da prendere in considerazione 😛
      Saluti
      Marco

      Reply
  4. alessandro | 2 Luglio 2013 at 23:46
     

    Ciao riguardo il peperoncino io sono un divoratore ma solo ed esclusivamente fresco, niente salse ne sott’olio ecc ecc….
    Oggi ho mangiato un piatto di pasta con 3 peperoncini questo e’ successo a cena a casa di amici men tre a pranzo un po’ di riso in bianco con due cucchiaini di peperoncino secco.
    La mia domanda e’ questa : quanto influisce sul mio metabolismo il peperoncino?o forse e meglio diminuire la mia razione giornaliera anche se non ho mai avuto “disturbi”?
    Sto cercando di perdere quel poco di adipe che mi e’ rimasto nella parte addominale nonostante vado a correre 2 volte a sett e in piu vado in palestra.mi consgli un termogenico o vanno bene i peperoncini ciao ti saluto

    Reply
    • Marco Ferrari | 3 Luglio 2013 at 09:32
       

      Ciao Alessandro,
      innanzi tutto va ricordata una cosa: NON ESISTE IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO, nessuno può decidere di perdere grasso solo in una specifica area. Il corpo dimagrisce in misura generale a seconda della sua conformazione genetica. Noi non possiamo ipotizzare un lavoro diretto sul grasso, possiamo solo lavorare sul magro (muscoli) che col tempo faranno andare via il grasso, per farla con parole semplici.
      L’aerobica non è una strategia per il dimagrimento, ma va vista per la sua reale utilità. Leggi quest’articolo.
      Per i termogenici, io non li considero mai. Va regolata l’alimentazione, più si è impeccabili e soprattutto si fanno i calcoli corretti in base al proprio fabbisogno calorico, più i risultati saranno specifici. Già se mangi la pasta a cena ti puoi scordare di dimagrire…la pasta mangiala a pranzo!
      Il peperoncino può dare come detto un piccolissimo aiuto, ma non è da considerare come una risorsa su cui basarsi… più che altro è legata al gusto personale.
      Saluti
      Marco

      Reply
  5. Francesco | 14 Ottobre 2014 at 15:28
     

    Ciao bello
    una domanda
    Se mangio più di 10 grammi al giorno di piccante che succede al mio corpo?
    Penso che i messicani 10 grammi se li mangiano solo nella parte destra della mandibola, e pure a loro non succede niente, e ripeto i messicani a quando ho capito si mangiano pure il gelato al piccante 😀
    Quindi sono troppi o non c’è una dose prestabilita?

    Reply
    • Marco Ferrari | 15 Ottobre 2014 at 13:33
       

      Ciao Francesco! Mangia io mangerei pure tranquillo, non accade nulla al tuo corpo… Gli unici inconvenienti possono derivare dalla tolleranza individuale e dall’eventuale seduta in bagno dolorosa se si esagera con l’apporto 😀

      Reply
  6. Francesco | 15 Ottobre 2014 at 14:20
     

    Marco a me fanno paura i medici e altre persone che dicono che possa portare con uso eccessivo tumore alla prostata, oppure dei disordini allo stomaco, e anche danneggiamento…
    Però sento gente che se ne mangia molto e non accade niente, non so a chi crede ai medici che sono a favore della malattia oppure alle persone comuni con le loro testimonianze….
    Fammi riflettere te, che dici?

    Reply
    • Marco Ferrari | 15 Ottobre 2014 at 16:20
       

      Beh diciamo questo, dipende sempre dall’utilizzo che se ne fa, come in tutto il troppo stroppia…e naturalmente dalla condizione del soggetto. Se ci sono già problemi di prostata infiammata o ingrossata sarà bene moderare o addirittura eliminare tutti gli alimenti e spezie che incidono negativamente sul problema come peperoncino, caffè, pepe, birra, crostacei ecc..
      D’altro canto anche farne un caposaldo della propria alimentazione non mi pare una buona abitudine, le spezie come pepe e peperoncino, paprika ecc., pur non essendo direttamente ulcerogeni sono comunque irritanti per la mucosa gastrica.
      Come in tutto, una logica di equilibrio…

      Reply

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