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I flavonoidi: a cosa servono e dove si trovano

i flavonoidi: a cosa servono e dove si trovano

Hai mai sentito parlare dei flavonoidi? Probabilmente molti li avranno già sentiti nominare più volte, a proposito di salute e benessere, e si saranno anche domandati che cosa siano, dove si trovino e quali effetti benefici possano avere sull’organismo. In alcuni casi è stata addirittura sollevata la questione, se essi potessero essere alla base di alcuni prodotti anabolizzanti… Facciamo un po’ di chiarezza.

Chiedo scusa se di seguito troverai alcune informazioni dal carattere un po’ “tecnico”, ma in alcuni casi come questo, gli argomenti non sono tra i più semplici da trattare e semplificare.

I flavonoidi sono composti naturali presenti nella frutta, nella verdura e nei cereali e hanno molti effetti sull’organismo. Si è più volte ipotizzato che una dieta ricca di verdure, a loro volta ricche di flavonoidi, sia associata a un abbassamento del rischio di cancro.

I flavonoidi esercitano una funzione segnale nei confronti dei microbi e dei batteri presenti nel terreno e quando vengono assunti dai mammiferi, sono in grado di interrompere o limitare i sistemi enzimatici e di comunicazione, in modo da attenuare l’attivazione cellulare. A queste attività, vengono ricondotti gli effetti anticancerogeni, antinfiammatori e di stabilizzazione cellulare, osservati durante alcuni esperimenti con diversi tipi di flavonoidi.

Come assai noto, essi hanno proprietà antiossidanti, il che significa che combattono i radicali liberi attorno alle cellule e proteggono le membrane cellulari dai danni ossidativi. Hanno anche effetti benefici sulla salute cardiovascolare, sul fegato, sul sistema immunitario e sui capillari. Inoltre, proteggono il DNA, spesso attaccato dagli agenti cancerogeni, neutralizzandone la tossicità sul materiale genetico, migliorando quindi la capacità e la velocità del DNA di auto-ripararsi, bloccando l’azione dei radicali liberi. Un altro effetto che aiuta a prevenire il cancro, è legato alla soppressione della reazione di proliferazione cellulare, coinvolta nella comunicazione intracellulare.

Questi composti sono presenti in svariate tipologie di frutta, come mele, fragole, mirtilli, pere, arance… e verdura, come peperoni, ravanelli, cipolle ecc.. La natura ha deciso di distribuirli in questo modo, così da favorire la composizione di una dieta varia e rispettosa dei cinque colori della salute.

Gli antociani, che sono una classe di pigmenti idrosolubili, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, si trovano in diversi fiori, frutti e ortaggi comuni, in particolare quelli con sfumature del rosso e del blu. Più sono intense queste colorazioni, maggiore sarà il contenuto di antociani. Comportano grandi benefici contro la fragilità capillare, i radicali liberi, i vari processi di invecchiamento e contro i processi infiammatori.

Anche il cacao contiene flavonoidi dalle spiccate attività vasodilatatorie e antiossidanti ed è naturalmente in grado di favorire la produzione di endorfine, migliorando il senso di benessere e predisponendo al rilassamento. Attenzione però, il cioccolato contiene anche sostanze stimolanti/eccitanti (tiramina, feniletilamina…) che aumentano il rilascio della noradrenalina, il che significa che non è certo una buona abitudine, quella di consumarlo la sera, in quanto potrebbe incidere negativamente sul sonno notturno.

Ricordiamo comunque che le endorfine sono ormoni del piacere (ecco perché in qualche modo, il cioccolato crea una certa ‘dipendenza‘). A quanto pare sembra che queste proprietà influenzino le funzioni cognitive, in base al tempo trascorso dopo aver consumato cacao. Uno studio, avrebbe messo in evidenza come i flavonoidi del cacao, possano compensare la disfunzione cognitiva causata da una notte insonne.

Tuttavia, è bene precisare che si parla appunto di cacao e non di cioccolato da scaffali. Quello in vendita, e più abitualmente consumato, soprattutto a certe percentuali (bassa concentrazione) potrebbe non contenere affatto i flavonoidi, dal momento che, tra l’altro, sono sostanze dal gusto amaro, che le aziende tendono a “togliere”, per migliorare il sapore.

Per quanto riguarda l’attività sportiva e il Bodybuilding, i benefici sono legati soprattutto al recupero e alla risposta cellulare. I flavonoidi inibiscono la trasmissione dei segnali intracellulari, combattendo così la risposta infiammatoria suscitata dall’allenamento e stabilizzano le cellule incontrollate o che tendono a riprodursi in modo incontrollato. Attenzione però, ti dico subito che conviene assumere questi composti dagli alimenti, piuttosto che dagli integratori.

Sono inoltre anti-estrogenici, perché pur legandosi ai recettori degli estrogeni, non producono la risposta mediata dai recettori, o almeno non a livelli paragonabili a quelli degli estrogeni stessi. Quindi, alcuni flavonoidi inibiscono l’enzima responsabile della conversione del testosterone in estrogeno.

L’azione dei flavonoidi su numerosi sistemi enzimatici, può però avere effetti positivi e negativi e non c’è modo di separare questi risultati. Ecco perché l’assunzione di questi composti mediante integratori, con concentrazioni magari cento volte superiore a quelle che si trovano in natura, non è consigliata, proprio perché può avere diversi effetti sull’organismo.

Tornando all’esempio degli estrogeni, alcuni flavonoidi possono essere antagonisti tra loro, mentre altri possono essere agonisti.
Se abbiamo detto che la maggior parte riducono la comunicazione intracellulare, riducendo in rischio di cancro, d’altra parte gli effetti dell’insulina e del IGF-1 (fattore crescita) sulla crescita muscolare, dipendono dall’efficienza di tale comunicazione intracellulare, la cui inibizione può causare una resistenza all’insulina, inibire la risposta del recettore del IGF-1 e diminuire il trasporto di creatina nei muscoli. Questo è quindi l’ennesimo esempio di come tutte le sostanze, anche quelle benefiche, debbano essere assunte nelle giuste quantità, in quanto “di più non è meglio“.

Non esistono dati certi che sostengano un azione anabolizzante da parte dei flavonoidi, anzi, a dire il vero è probabile che dosi troppo elevate di flavonoidi, limitino la crescita muscolare, attraverso l’inibizione enzimatica. Pertanto, preoccupati di assumere la giusta quantità di flavonoidi, attraverso una dieta appropriata, per i benefici sulla salute, ma lascia perdere gli integratori, che in questo caso possono anche creare qualche problema.

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Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

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