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L’elettrostimolatore funziona per far crescere i muscoli o per dimagrire?

Si pensava (e sperava) che la “moda” fosse passata, tuttavia ancora oggi sono in molti a sollevare questioni sulla vera utilità di questi strumenti. Ma quindi l’elettrostimolatore funziona per far crescere i muscoli? O magari per dimagrire?

In questo breve articolo cercherò di trattare l’argomento, che ormai da anni è oggetto di dubbi, domande, incertezze, falsi miti e soprattutto false promesse.

Iniziamo col precisare che l’elettrostimolazione muscolare è una tecnica che sfrutta il passaggio della corrente elettrica, attraverso il corpo umano e viene utilizzata comunemente nella riabilitazione, sfruttando l’azione eccito-motoria, veicolante, vasomotoria e come cura dei dolori.

Le varie tecnologie mettono a disposizione diversi tipi di onde, a seconda delle indicazioni terapeutiche e delle zone del corpo. Il TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator – tradotto: “stimolatore elettrico transcutaneo dei nervi”) è appunto uno strumento che produce scariche elettriche ed è una tecnica medica complementare, utilizzata soprattutto per controllare alcune condizioni dolorose acute o croniche. Ci sono discreti riscontri scientifici sul trattamento del dolore e, se eseguito da personale esperto, non ci dovrebbero essere particolari rischi.

A tal proposito, un particolare che mi preme subito precisare, è che va fatta una distinzione molto importante a proposito di elettrostimolazione: ci troviamo davanti a un muscolo sano o a un muscolo “malato” (lesionato)?

Nel caso di un “muscolo lesionato”, dovrebbero essere utilizzate correnti esponenziali, costituite da impulsi di forma triangolare, in cui vi è un raggiungimento del picco in modo graduale e una discesa molto più marcata. Essendo un lavoro di tipo passivo, le pause dovranno essere lunghe per evitare affaticamento. Chiaramente questo tipo di trattamento dovrebbe essere accompagnato da elettromiografie e diagnosi specifiche, che siano in grado di valutare la risposta corretta in termini di contrazione. Questo servirà soprattutto a colpire il bersaglio interessato, escludendo le zone sane adiacenti.

E fin qui, possiamo dire tutto bene, l’elettrostimolatore funziona, in campo riabilitativo per l’appunto. O eventualmente per la gestione del dolore.

Se invece parliamo di un “muscolo sano”, la corrente che viene solitamente impiegata è di tipo faradico, con una stimolazione elettrica funzionale (conosciuta come FES). In questo caso la corrente è di tipo rettangolare, con una salita rapida, una fase statica variabile e una discesa rapida a zero. Si utilizza anche un tipo di corrente sinusoidale, che prometterebbe un buon effetto eccito-motorio, le onde sarebbero quindi in modulazione, così da ridurre la soglia di contrazione e migliorare l’efficacia.

In alcuni casi, si legge della possibilità di associare al lavoro dell’elettrostimolatore, anche il movimento, che può essere di tipo statico o dinamico, per avere un’azione combinata e condurre ipoteticamente a un aumento di massa muscolare e potenza (sì sì certo, come no!).

Peccato che le cose non stanno così…

L’elttrostimolatore funziona? Ma anche no! Anzi…

Diversi autori hanno espresso i loro pareri negativi su questa metodica e il primo riguarda una riduzione fisiologica della capacità di contrarsi in maniera massimale da parte del muscolo, se non sotto questo trattamento. Una sorta di istupidimento muscolare, che per carità, sembrerebbe essere un fenomeno reversibile, ma indubbiamente tutt’altro che salutare e vantaggioso.

Con l’elettrostimolazione il muscolo lavora solo accorciandosi, il che fa aumentare il tessuto connettivo, che come sappiamo è un tessuto privo materia contrattile e di attività metabolica. Inoltre si è visto poi che sulla singola placca motoria, la diminuzione di sensibilità, poteva diventare irreversibile, con conseguenti problemi nella contrazione e perdita di prestazioni nell’esercizio fisico.

Alcuni autori hanno addirittura ipotizzato un perdita di massa muscolare a causa di una minor contrattilità del tessuto.

Può diminuire la forza di contrazione del muscolo, per via di una diminuita sensibilità all’acetilcolina, che è un importante neurotrasmettitore.

Nel caso di un lavoro combinato di contrazione volontaria + elettrostimolazione, alcuni autori hanno osservato: aumento della produzione di acido lattico nella zona colpita, ipotetico sovraccarico tendineo, presenza di DOMS (i dolori del giorno dopo) anche in atleti allenati.

La cosa molto più grave e preoccupante riguarda però le fibre muscolari. Essendo diverse tra loro, quelle di tipo I e di tipo II, si contraggono in maniera differente, con diverse frequenze e se non viene utilizzato un elettromiografo, il rischio è quello di bruciarle nel vero senso della parola (rabdomiolisi). Attraverso biopsie muscolari, sono stati osservati danni che avevano tutto l’aspetto di lesioni da folgorazione.

Inoltre, vorrei anche ricordare che un muscolo fa parte di una catena muscolare e deve lavorare in sinergia ed equilibrio con gli altri muscoli, con il corretto reclutamento o l’opposizione degli antagonisti. Questi meccanismi rischiano di venire alterati, provocando anche l’insorgenza di stiramenti e strappi. L’equilibrio e la coordinazione intermuscolare (quella tra muscoli diversi) vengono alterati.

Anche Carmelo Bosco, uno dei massimi esperti sulla forza muscolare, ha espresso il suo giudizio negativo, indicando che questo tipo di lavoro può dare sempre solo una risposta meccanica che non coinvolge i processi ormonali, i propriocettori articolari e muscolari. Aggiungo, non c’è la sintesi proteica! E questi, sono tutti fattori categoricamente indispensabili per ottenere ipertrofia muscolare. Giudicato dunque come metodo non valido come allenamento.

L’elettrostimolatore funziona nel muscolo malato e può essere un valido aiuto per mantenere una discreta tonicità e aiutare il processo di recupero, purché associato a controlli specifici elettromiografici. Cosa difficilmente attuabile nelle normali palestre o tra le mura domestiche, in quanto necessita di apparecchiature specifiche e complesse e personale qualificato.

Pertanto, al contrario di ciò che affermano molti, l’elettrostimolatore è controindicato su atleti sani e da sconsigliare in maniera categorica. Anzi, come abbiamo visto, può anche risultare dannoso.

L’elettrostimolatore funziona per dimagrire?

L’elettrostimolazione non ha nessun effetto sulle cellule adipose e in ogni caso dobbiamo sempre ricordare il solito discorso base che tocca tirare fuori puntualmente in questi contesti: NON ESISTE IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO.

Nessuno può decidere di perdere grasso solo in una specifica area, il corpo stocca e perde grasso in base alla sua conformazione genetica e il tutto dipende dalla percentuale di grasso generale. Non sei tu a decidere dove…

Infatti a tal proposito, noi non possiamo nemmeno ipotizzare un lavoro diretto sul grasso, possiamo solo lavorare sul magro – muscoli – che col tempo “faranno andare via il grasso”.

Fare ad esempio più addominali, non farà sciogliere il grasso o “sgonfiare” la pancia, anzi, intestardirsi con il lavoro localizzato a tale scopo, può addirittura accentuare il problema e creare altri scompensi posturali.

Bisogna quindi preoccuparsi di dimagrire in linea generale, abbassare la percentuale di grasso corporeo, prima di tutto attraverso un’alimentazione adeguata programmata su misura e con un buon programma di allenamento che impegni tutto il corpo. Non bastano le cose blande, bisogna faticare e farsi il cosiddetto mazzo. Finché si cercano scorciatoie o soluzioni “senza fatica”, purtroppo non si andrà mai da nessuna parte.

Elettrostimolazione e tutine da Power Rangers

Che dire poi della moda del momento, quella della metodologia EMS, proposta nei vari centri “Fit… (nome commerciale)“?

In sostanza, viene associata l’elettrostimolazione, mediante l’utilizzo di apposite tutine dotate di elettrodi, con esercizi tradizionali a corpo libero, o con piccoli attrezzi.

Come poteva essere prevedibile, tanti, troppi mi hanno chiesto delucidazioni su questo metodo, molto pubblicizzato di recente. Perché si sa, il Fitness facile e senza fatica, piace sempre a tutti.

La promozione del sistema è accompagnata come sempre dalle solite false promesse attira-boccaloni:

  • Bastano solo 20 min. e sarà come aver fatto 2 ore in palestra…
  • Un’esperienza incredibile!
  • Senza sforzare il corpo…
  • Ottimo stimolo per i muscoli…
  • Cura per il mal di schiena…
  • Brucia i grassi (questo vende sempre e fa contente soprattutto le signorine 😉)
  • Tutti belli, snelli e tonici (tonificazione: la parola più abusata in questo ambiente)…
  • Aumenta la massa magra…
  • Risultati immediati…
  • Piacevole come un massaggio…

E ovviamente nelle foto, si vede sempre gente tutta bella sorridente, che fa più scena!

L'allenamento ems funziona?

Nelle nostre ultime Convention ISSA, il prof Nicola A. Maffiuletti (Fisiologo ricercatore presso lo Human Performance Lab, Schulthess Clinic, Zurigo) nel corso delle sue relazioni sulla forza, ha parlato anche di questa “moda”, e non certo per farne un elogio…

Innanzitutto ha ricordato l’inutilità dell’elettrostimolazione, per ciò che riguarda prestazioni ed ipertrofia muscolare per tutti i motivi elencati sopra. Ma il problema principale sono anche qui i casi di RABDOMIOLISI, riportati a seguito di questo tipo di “allenamento”.

Qui lo studio citato:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25353720

Da tenere ulteriormente presente che lo studio parla per altro di soggetti atletici, non di sedentari!

E non è certo l’unico studio. Eccone un altro…
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25438227

Per dovere di cronaca, ricordo ancora che rabdomiolisi significa che ci si ritrova davanti a cellule letteralmente “bruciate” (rottura delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel flusso sanguigno delle sostanze contenute).

Pertanto, non solo stiamo parlando di una cagata inutile e markettara come al solito, ma di qualcosa che rischia di creare dei problemi, anche seri. Come già avveniva con gli elettrostimolatori fai da te di cui abbiamo appena parlato e che speravo fossero passati di moda e invece, sono tornati anche in versione 2.0, con tanto di tutine da Power Rangers.

Chissà quando la gente capirà e accetterà, che per modificare la composizione corporea, bisogna farsi un culo quadro?

Probabilmente il giorno di San Mai.

In questo caso però, ignoranza e mancanza di volontà, rischiano di essere pagate a caro prezzo.

In conclusione, per rispondere alla fatidica domanda iniziale, ovvero se l’elettrostimolatore funziona o meno, ti dico che quando questo è venduto come “strumento per lo sviluppo muscolare” o per il dimagrimento, è legato alle mode e al marketing delle case produttrici, che hanno ovvi interessi nel promuovere il proprio prodotto, spesso accompagnato dal testimonial muscoloso di turno o dalla bella ragazza col corpo perfetto. Non farti ingannare da queste immagini! Quella è gente che il corpo se l’è costruito in palestra, non certo con l’elettrostimolatore.

Non esiste nessun riscontro positivo in letteratura che associ l’elettrostimolzione a miglioramenti di forza e/o ipertrofia muscolare, gli unici riscontri puoi trovarli nelle pubblicità dei singoli prodotti!

Se stavi pensando di “farti il fisico”, di ottenere la pancia piatta e magari la tartaruga, con l’elettrostimolatore, toglitelo dalla testa. Ed evita anche di associarlo al lavoro in palestra per i motivi visti sopra. Se sei un soggetto sano, in grado di allenarti, segui una corretta alimentazione e pensa a sollevare la ghisa con una certa intensità!

Lascia pure il tuo commento qua sotto e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo su Facebook.

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

53 Comments

  1. kettyf | 1 Marzo 2013 at 16:37
     

    Ciao!
    Do la mia piccola testimonianza. Io da adolescente ne ho dovuto fare largo uso sulla gamba sinistra dopo un’operazione a menisco e legamenti rotti. Assicuro che in breve tempo mi aiutò a recuperare le forze. Ero per fortuna assai controllata dal fisioterapista e facevo anche altri esercizi in palestra.

    Ma è vero che Bruce Lee lo usava o è una leggenda metropolitana? 😉
    K

    Reply
    • Marco Ferrari | 1 Marzo 2013 at 19:51
       

      Ciao Ketty,
      ti ringrazio per i tuoi interventi. Come ho detto nell’articolo, nel caso di un’infortunio può venire in aiuto, ma bisogna essere seguiti da personale competente.
      Per quanto riguarda Bruce Lee, ho sentito questa cosa ma francamente non ti so dire se sia così o meno 😀

      Reply
    • giovanni | 15 Marzo 2013 at 01:02
       

      cioa Ketty!mi è venuta in mente la stessa cosa leggendo l’articolo…lo avevo visto nel film!!

      Reply
    • frengo | 25 Maggio 2015 at 01:27
       

      Bruce Lee fu un pioniere dell’elettrostimolazione solo che lui ai suoi tempi nn aveva il compex o simili ma usava delle comuni batterie x svariati anni un paio d’ore al giorno…

      Reply
    • Tiziano | 1 Agosto 2017 at 11:43
       

      Sì B. Lee lo usava ma come analgesico

      Reply
  2. simona | 3 Novembre 2015 at 12:05
     

    ciao ho letto l’articolo riguardante l’eletrostimolazione.
    in effetti non si sente mai parlare delle controindicazioni,e sto cercando articoli a riguardo.
    Il perché sono reduce di una forte delusione,ti spiego.
    per sei mesi mi sono sottoposta a stimolazioni per perdere peso,mi é stato detto che questo andava a mobilizzare i grassi nello stadio profondo eecc ecc. ma io di risultati ne ho visti ben pochi ho speso una marea di sodi ,tutto quello che ho ottenuto é stata L’assenza delle mestruazioni come inizio poi ho avuto i sintomi della pre menopausa con vampate di calore irritabilità e insonia.io associo tutto questo al trattamento .perchè recentemente ho fatto le analisi del sangue per vedere i valori ormonali e questi sono nella norma.
    mi potresti dire se questo é possibile???
    eletrostimolazione puo causare scompensi ormonali??
    ti ringrazio se puoi rispondermi
    saluti simona

    Reply
    • Marco Ferrari | 4 Novembre 2015 at 09:52
       

      Ciao Simona, partendo dal presupposto che consigliare l’elettrostimolazione per dimagrire è già sbagliato in partenza, per una lunga serie di motivi che riguardano la corretta attivazione del metabolismo, della sintesi proteica ecc. in ogni caso non mi sento di poterti avvalorare o meno la teoria sull’associazione del problema del ciclo. Non ho riscontri sulla correlazione tra elettrostimolazione e possibili disordini ormonali quindi non posso ne escluderlo ne dirti che sia possibile.
      Marco

      Reply
      • Alessandro | 14 Novembre 2019 at 10:35
         

        Ciao, volevo sapere se hai anche un’opinione sulla Vacu gym, un tapis roulant che abbina il sottovuoto e i raggi infrarossi, usato anche nei centri che promettono allenamenti da 20 minuti… Grazie e buona giornata

        Reply
        • Marco Ferrari | 14 Novembre 2019 at 18:20
           

          Ciao Alessandro, non conosco direttamente l’apparecchiatura, ho soltanto letto qualcosa a riguardo e siamo alle solite, col discorso del dimagrimento localizzato, che non esiste… Evito comunque di commentare ulteriormente.
          Dei centri che propongono il famoso allenamento da 20 min. invece ne ho parlato più volte e quindi della stupida moda del momento chiamata EMS traninig, dove si unisce l’elettrostimolazione con il lavoro a corpo libero, con le solite false promesse attira boccaloni:

          – Bastano solo 20 min. e sarà come aver fatto 2 ore in palestra…
          – Un’esperienza incredibile!
          – Senza sforzare il corpo…
          – Ottimo stimolo per i muscoli…
          – Cura per il mal di schiena…
          – Brucia i grassi (eh certo questo vende sempre e fa contente soprattutto le signorine ?)
          – Tutti belli, snelli e tonici (tonificazione, la parola più abusata in questo ambiente)
          – Aumenta la massa magra…
          – Risultati immediati…
          – Piacevole come un massaggio…

          Alla nostra Convention ISSA di Giugno 2017, il prof. Nicola A. Maffiuletti (Fisiologo ricercatore presso lo Human Performance Lab, Schulthess Clinic, Zurigo) nel corso della sua relazione sulla forza, ha parlato anche di questa moda, e non certo per farne un elogio, ma ricordando innanzitutto l’inutilità dell’elettrostimolazione per ciò che riguarda prestazioni ed ipertrofia muscolare (non produce variazioni dell’assetto ormonale, dunque non può aumentare le masse muscolari e per altro il muscolo lavora solo accorciandosi…). Nonché riportando anche casi di rabdomiolisi, a seguito di questo tipo di allenamento.

          Qui lo studio citato:
          https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25353720

          Da tenere ulteriormente presente che lo studio parla per altro di soggetti atletici, non di sedentari.

          E non è certo l’unico…
          https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25438227

          Per dovere di cronaca, ricordiamo per gli altri utenti che rabdomiolisi significa che ci si ritrova davanti a cellule letteralmente “bruciate” (rottura delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel flusso sanguigno delle sostanze contenute…).

          Pertanto non solo stiamo parlando di una cagata inutile e markettara come al solito, ma di qualcosa che rischia di creare dei problemi anche seri. Come già avveniva con gli elettrostimolatori fai da te, come appunto citato qui nel post…

          In tutto ciò che riguarda il miglioramento della composizione corporea, delle prestazioni, della cultura fisica… non esistono scorciatoie né formule magiche, bisogna essere disposti a soffrire il giusto, da lì non si scappa.
          Saluti

          Reply
  3. Marco | 31 Marzo 2016 at 17:43
     

    Ciao, mi piacerebbe capire il punto di vista di un esperto sul nuovo concetto di “palestre” che ultimamente sta prendendo piede; questo tipo di attività fisica utilizza solo i vantaggi dell’elettrostimolazione muscolare (EMS) e li coniuga, con gradualità e progressività, all’attività fisica dinamica Total Body Stimulation: non si gestiscono piu’ settorialmente i muscoli, ma con la Total Body Stimulation il corpo verrà allenato nella sua interezza con movimenti contemporanei e coordinati.
    La Total Body Stimulation riduce e dopo un certo periodo annulla la co-contrazione proprio perchè obbliga il soggetto ad eseguire movimenti, all’inizio semplici e via via più complessi, durante le sedute di elettrostimolazione muscolare (EMS) che avvengono sia ai muscoli agonisti che antagonisti del movimento.
    Questi movimenti obbligano il sistema muscolare a contrarsi contemporaneamente ma anche, durante l’esecuzione della routine di esercizi previsti, a risolvere con un stimolo neuromuscolare, il problema coordinativo e di co-contrazione. Tutto ciò migliora, in modo importante, la coordinazione inter e intramuscolare, riducendo il numero d’infortuni e migliorando il plateau di forza e l’output di potenza.
    Attraverso una routine di movimenti originali, dinamici, studiati scientificamente ed individualizzati (a seconda del livello di preparazione atletica) si riescono a raggiungere, dopo solo 10 sedute, livelli di forza e coordinazione impensabili con qualsiasi altro sistema d’allenamento.
    È una metodica di allenamento che coniuga l’attività muscolare per l’atleta (Resistenza-Forza-Velocità), per il sedentario di qualunque età (Vitale-Forte-Sano) e per la persona in sovrappeso che vuole tonificare (Magro-Tonico-In Forma).
    Io ho 30 anni, svolgo regolare attività sportiva e l’idea di poter baipassare l’allenamento tradizionale in palestra (noiosa e lunga), con queste sedute di elettrostimolazione associata a dei movimenti /esercizi specifici, mi alletta.
    Grazie per l’attenzione
    Saluti
    Marco

    Reply
    • Marco Ferrari | 1 Aprile 2016 at 09:28
       

      Ciao Marco, grazie per aver partecipato alla discussione. Il mio punto di vista (e non solo mio) è molto semplice: per innescare la crescita muscolare ci sono dei meccanismi ben precisi, quali lo stress meccanico e lo stress metabolico. Questi due elementi possono colpire tutte le tipologie di fibre muscolari, che per comodità consideriamo di due tipi: bianche e rosse.
      Senza entrare in discorsi biochimici complessi, per stress meccanico si intende quello generato con lavori pesanti, ossia tipici della forza, quindi esercizi base, multiarticolari, con grandi carichi che consentano di reclutare più unità motorie assieme. E ci sono delle percentuali di carico (rispetto al proprio massimale) ben precise da rispettare, sotto le quali la sintesi proteica non si innesca nemmeno. Già solo questo basterebbe per smontare tutto quello che hai riportato sopra.
      Poi abbiamo lo stress metabolico, ovvero quello generato dal TUT (tempo sotto tensione) che riguarda principalmente il classico lavoro di ipertrofia a esaurimento.
      A tutto questo poi vanno aggiunti il corretto riposo/recupero, diverso per ogni soggetto, e la nutrizione, senza la quale ogni sforzo sarebbe vano.
      Qui si cerca quindi di insegnare quella che è la vera cultura del ferro, con ottica “Old School”, quindi principalmente con l’ausilio di pesi liberi, manubri e bilancieri, che sono quelli che permettono la massima coordinazione intra e intermuscolare, nonché il reclutamento dei muscoli stabilizzatori nella gestione del carico.
      Da ricordare poi anche il discorso ormonale che varia a seconda del carico utilizzato e dei tempi di recupero impiegati.

      Sulla tua ultima espressione, ovvero quella in cui scrivi di avere 30 anni e che vorresti bypassare l’allenamento tradizionale, l’unica cosa che si può fare è stendere un velo pietoso…
      Se vedi l’età come un problema sappi che ho clienti over 40, qualcuno anche 50, con tanto di famiglia, figli e lavoro (per qualcuno anche di 10-12 ore al giorno) che il tempo e la voglia di allenarsi non solo la trovano, ma spesso con i risultati e il loro corpo, danno punti ai 20enni.
      In quella che è la cultura fisica, non esistono scorciatoie né formule magiche, bisogna essere disposti a soffrire il giusto, da lì non si scappa.
      Saluti

      Reply
      • Laura | 17 Agosto 2017 at 14:50
         

        Scusa la poca preparazione ma non ho capito la conclusione: a prescindere dalla pigrizia dei 30anni, l’allenamento proposto da Marco è dannoso oppure no?

        Reply
        • Marco Ferrari | 19 Agosto 2017 at 11:12
           

          Ciao Laura, nella maggior parte dei casi queste tipologie di allenamento si rivelano delle trovate commerciali per stare al passo con le mode del momento e si rivelano un’emerita porcheria…ma non solo…ad esempio abbiamo esaminato proprio nella nostra ultima Convention ISSA di Luglio 2017, l’allenamento tipo MIHA – Bodytech, presentato recentemente sul mercato come “NUOVA TECNOLOGIA DI TENDENZA”, dove si associa l’elettrostimolazione con allenamento total body; ebbene ci sono studi ufficiali che attestano casi di rabdomiolisi (rottura delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel flusso sanguigno delle sostanze contenute nella muscolatura) in giovani sportivi. Questo per rimanere a tema con il discorso fatto nell’articolo sul fatto che l’elettrostimolazione mal gestita, sul muscolo sano, può comportare danni anche molto seri.
          Ecco qui uno studio ufficiale:
          http://pilarmartinescudero.es/Feb-Mayo2015/Two%20cases%20of%20radomiolisis%20after%20training%20with%20electroestimulation.pdf

          Bisogna valutare sempre bene le proposte a cui affidarsi e soprattutto il personale che le propone.
          Saluti

          Reply
  4. auswiii | 8 Giugno 2016 at 13:11
     

    Bell’articolo che mi ha tolto qualche dubbio, però visto il mio particolare caso che quasi nessuno tratta, vorrei chiedere direttamente.

    Sono un ragazzo paraplegico, non ho ne’ funzionalità ne’ sensibilità dal petto in giù, sentendo alcuni “colleghi” in carrozzina nessuno lo ha mai provato, solo io durante la riabilitazione mi avevano trattato per qualche mese con elettrostimolazione però poi uscito non ho più fatto trattamenti.

    Ora stavo pensando di usarlo per gambe e addome, e dato che pratico handbike, ho letto che può essere d’aiuto per recupero e contratture.

    Nel mio caso, può essere utile per attivare forzatamente muscoli che non si hanno più il controllo? Il mio obiettivo principale sarebbe ridurre le contrazioni delle gambe e attivare gli addominali.

    Grazie!

    Reply
    • Marco Ferrari | 9 Giugno 2016 at 10:03
       

      Ciao Auswiii, ti ringrazio per aver letto e apprezzato il mio post.
      Diciamo che istintivamente potrebbe dare uno stimolo, tuttavia non mi sento di poterti dare indicazioni precise, sono situazioni che necessitano di essere trattate e seguite da specialisti appropriati (fisioterapisti ecc.) e soprattutto con macchinari professionali, per tutto il discorso che ho fatto nel post sulle frequenze. Eviterei, almeno inizialmente, di scegliere apparecchi “fai da te”.
      A presto e tanti auguri
      Marco

      Reply
  5. pietro | 28 Luglio 2016 at 15:27
     

    ciao Marco, volevo un piccolo consiglio..
    mi alleno ormai da una vita… sono appena 26 che pratico il culturismo e 5 giorni fa mi sono fratturato il 5 metatarso. devo portare il gesso per 30 giorni.
    vorrei non lasciare gli allenamenti e soprattutto quello delle gambe che per ovvie ragioni non posso fare..
    la parte superiore del corpo riesco ad allenarla tranquillamente ed il consiglio che ti chiedo è se posso usare l’elettrostimolatore almeno in questi giorni di gesso.

    Reply
    • Marco Ferrari | 29 Luglio 2016 at 09:53
       

      Ciao Pietro, sì in questo caso può avere senso fare un po’ di elettrostimolazione per tentare di mantenere un po’ di tono muscolare.
      Capisco che uno non abbia voglia di stare fermo ma fai attenzione a lavorare anche con la parte superiore perché ci vuole poco a spostare il carico anche sul piede in malo modo e farsi male.
      Saluti

      Reply
  6. pietro | 29 Luglio 2016 at 14:03
     

    grazie del consiglio.
    farò tesoro di quanto mi hai detto.
    per la parte superiore cerco di non esagerare.
    faccio solo pochi esercizi giusto per non rimanere fermo… che sai benissimo è cosa impossibile per chi come noi ama questo sport 🙂

    Reply
  7. mario | 21 Settembre 2016 at 13:35
     

    buongiorno,ero intenzionato ad acquistare un compex 4.0.
    ho sentito e letto che l’elettrostimolazione ha effetti positivi su programmi di forza ma non di resistenza ed altro.E’ vero?
    Pratico arrampicata sportiva da parecchi anni e quindi lo utilizzerei sopratutto negli avambracci.
    grazie.

    Reply
    • Marco Ferrari | 22 Settembre 2016 at 10:10
       

      Ciao Mario, come ho spiegato nel post, su un muscolo sano non solo non ha alcun senso sottoporsi ad elettrostimolazione, ma questo può anche causare dei problemi.
      Diverso invece è il discorso se si parla di un muscolo lesionato, come terapia di riabilitazione ecc, quindi fatto da personale medico, con apparecchiature professionali e regolate con le giuste onde di frequenza.
      Bisogna sempre ricordare che una contrazione involontaria, priva di percentuali di carico, non ha alcun effetto sulla produzione ormonale e sulla sintesi proteica.
      E qui mi anche è sufficiente ricordare il giudizio negativo espresso da Carmelo Bosco, uno dei massimi esperti sulla forza muscolare, il quale sostenne che questo tipo di lavoro darà sempre solo una risposta meccanica che non coinvolge i processi ormonali, i propriocettori articolari e muscolari.
      Infine diminuirebbe la forza di contrazione del muscolo per una diminuita sensibilità all’acetilcolina, un importante neurotrasmettitore.

      Ciò che invece è stato esaminato di recente in alcuni studi sono le vibrazioni, quelle potrebbero dare un contributo, ma anche qui solo se fatto da personale competente e con apparecchiature professionali…non certo le pedane vibranti che andavano di moda qualche anno fa per la cellulite.

      In conclusione ti posso dire che l’uso dell’elettrostimolazione per migliorare la forza in individui sani o per dimagrire e tonificare non trova più alcun riferimento in letteratura, ma solo ed esclusivamente in…pubblicità!
      Saluti

      Reply
    • matteo | 1 Dicembre 2016 at 12:14
       

      ciao mario..anche io scalo.. io con l-elettrostimolatore sugli avambracci facevo capillarizzazione come programma… in teoria migliora la microcircolazione quindi meno ghisa… prova >D

      Reply
  8. Pas | 24 Novembre 2016 at 12:02
     

    Ciao, gran Bell articolo, a da frequentatore di palestre da tanti anni mi trovi completamente d’accordo su tutto. Il “fisico” te lo fai solo con sudore e alimentazione e costanza. Detto ciò però vorrei chiedere un parere sulla argomento,e ciòe sulla utilità o meno Dell elettrpsitmolazione per le contratture, il relax muscolare, i dolori (schiena e cervicale) ecc, perché vorrei prenderne uno per uso solo a questo scopo visto che ho spesso contratture, mal di schiena, ecc, e non sono più un ragazzini ??
    Grazie e complimenti per la competenza

    Reply
    • Marco Ferrari | 25 Novembre 2016 at 09:42
       

      Ciao Pas, grazie mille per il tuo commento e per i complimenti.
      Sì, in caso di contratture et simili potrebbe essere utile ma ci vogliono programmi appositi e strumenti adeguati.
      Attenzione sempre al corretto riscaldamento prima di iniziare ad allenarti, spesso le contratture sono dovute a questo…oltre che ad una mancanza di lucidità dovuta magari a stanchezza…spesso basta un attimo di distrazione per compiere movimenti inadatti.
      Saluti

      Reply
  9. giovanni | 13 Dicembre 2016 at 06:12
     

    Se già avevo dubbi questo articolo mi mette in crisi.
    Ho subito un incidente con frattura composta tibia
    e rottura legamenti acromion clavicolari purtroppo irrecuperabili anche da chirurgia (tutti i chirurghi mi
    hanno detto che dopo 2 settimane un’operazione sarebbe più dannosa che vantaggiosa).
    Per i vari tutori e gesso che ho portato l’atrofia muscolare è diventata penosa già alla vista. Ho fatto fisioterapia classica e poi sotto consiglio ho preso un elettrostimolatore.
    Nell’arco di 1 settimana il tono muscolare era tornato normale, sia della gamba sia della spalla, addirittura la spalla è eccessivamente ingrossata rispetto a quella sana. Visti gli incredibili tempi di recupero (ho attivato l’ingimocchiarmi, per me impossibile, in una “seduta” di 20 minuti, incredibile).
    Letteralemnte “folgorato” dall’elettrostim ne ho prso uno in una versione sport. Ho speso tra i due parecchio, devo dire, praticando sport (sebbene abbia 54 anni)
    ho notato un recupero un pò sbilanciato delle forze,
    ma a questo punto mi chiedo se sia merito dell’elettrostim o del tempo in se e dei movimenti naturali che compio.
    Essendo un tipo sedentario che fa sport solo se competitivo e di squadra (mi annoia la palestra a morte)
    vedo i progressi di forza solo ricorrendo a test di braccio di ferro (cosa che può apparire ridicola) e indubbiamente ho recuperato forza in maniera troppo veloce per poter imputare tutto a un recupero naturale.
    L’elettrostimolatore lo uso in maniera intensa, mi fa decisamente male e addirittura ho riportato un segno di bruciatura cutanea. Cioè a fine seduta mi sento crampi
    e stanchezza come se avessi fatto due ore di attività.
    Il tuo discorso sulla “bruciatura” del muscolo mi ha spaventato realmente. Forse sto prendendo tutto con troppa leggerezza, ma non riesco ad avere ausilii medici chiari.

    Reply
    • Marco Ferrari | 14 Dicembre 2016 at 05:42
       

      Ciao Giovanni, come anticipato nel post, sul muscolo malato o che necessita di riabilitazione, l’elettrostimolazione può avere un senso e la sua utilità, tuttavia come ho detto non è certo da prendere sottogamba e non sarebbe qualcosa da gestire con il “fai da te”, ma occorrono appunto apparecchi professionali, giuste frequenze di utilizzo e personale competente.

      Le pubblicità dei vari apparecchi da casa miracolosi, si sono sprecate alcuni anni fa…

      Detto questo va sempre ricordato che in quel modo l’ipertrofia che si può recuperare è fittizia, non supportata dalla forza, in quanto manca il sovraccarico, così come la sintesi proteica, che con carichi inferiori al 60-65% del massimale non viene nemmeno attivata.

      Il ragionamento “la palestra mi annoia a morte” non fa altro che precludere la possibilità di migliorare realmente la propria composizione corporea e le proprie prestazioni.
      Tutti dovrebbero avere come obiettivo primario quello di arrivare a 50-60 anni con più muscoli possibili per gestire al meglio tutte le variabili della vita, tra cui la capacità di gestire gli zuccheri, nonché la malattia, e addirittura la disabilità.
      Ma in particolar modo è la forza che conta…l’ipertrofia è una conseguenza. Tutti dovrebbero puntare a diventare più forti.
      Saluti

      Reply
  10. TERMINI TOMMASO | 17 Gennaio 2017 at 10:00
     

    SONO MALATO DI SM E HO 49 ANNI DA 1 ANNO SOFFRO DI DOLORI ALLUCINANTI CHE NON MI FANNO PIU VIVERE UNA VITA HO PROVATO TANTE TERAPIE CHE MI INTONTISCONO SOLTANTO ALLA FINE ME L ANNO SCASSIFICATO COME DOLORE NEUROPATICO PUO DARMI SOLLIEVO LA PENS

    Reply
    • Marco Ferrari | 19 Gennaio 2017 at 09:17
       

      Ciao Tommaso, mi dispiace molto per la tua situazione. Purtroppo non posso darti nessuna indicazione a riguardo, queste non sono cose da definire a distanza e non è nemmeno mia competenza farlo. Devi rivolgerti ad uno specialista e utilizzare macchinari professionali, ricordando quanto ho spiegato nell’articolo, ovvero che qui non dovrebbe esistere il “fai da te”. Lo specialista in questione (solitamente fisioterapista) deve scegliere il programma più appropriato per il singolo soggetto, soprattutto per quanto riguarda le frequenze della corrente da utilizzare.
      Saluti

      Reply
  11. Maria | 4 Maggio 2017 at 18:15
     

    Ciao , articolo davvero utilissimo … ! Grazie per avermi fatto aprire gli occhi perché purtroppo chi non è del settore non ha facilmente modo di capire la realtà sugli elettrostimolatori.
    Puoi darci un parere anche sul discorso vibrazioni-cellulite ? Che cosa intendi per apparecchio serio ? E su quelli in commercio ci sono controindicazioni ? Io ho preso il gym form dual shaper . Grazie in anticipo !

    Reply
    • Marco Ferrari | 5 Maggio 2017 at 10:27
       

      Ciao Maria, ti ringrazio per aver letto e apprezzato l’articolo.
      Sul discorso vibrazioni-cellulite posso dire che le varie pedane vibranti che sono andate di moda qualche anno fa sono sempre state qualcosa di ben poco utile, anzi non solo, posso anche dire che vibrazioni e impatto col terreno a dir la verità non vanno per nulla d’accordo con queste problematiche. Non per nulla consiglio di evitare la corsa perché potrebbe aggravare la situazione, sia per questo che per lo stress ossidativo e la produzione di cortisolo.
      Il problema ritenzione idrica/cellulite è legato all’infiammazione tissutale e l’unico modo per affrontarlo è cambiare radicalmente la propria vita e le proprie abitudini prima di tutto dal punto di vista alimentare e poi adeguando l’allenamento alla situazione.

      Per quanto riguarda le varie fasce massaggianti…pensare di risolvere i problemi estetici in questo modo è come voler vincere alla lotteria senza comprare il biglietto.

      Apparecchio serio: se ti riferisci ancora al discorso elettrostimolazione, significa semplicemente apparecchi professionali, gestiti da personale specializzato, quindi non quelli casalinghi, soprattutto portatili & co.
      Saluti

      Reply
  12. Ylenia | 24 Giugno 2017 at 00:35
     

    Ciao Marco

    Sono titolare di un centro estetico, appassionata di sport. Purtroppo non tutte le mie clienti seguono gli stessi esempi 🙂
    Ho macchinari professionali per snellire e rimodellare il corpo e i fastidiosi cuscinetti adiposi, ad es un noto macchinario che svolge massaggio endodermico (vacum) che da buoni risultati.
    Purtroppo però alcune clienti, ovviamente non abbinando attività fisica ai trattamenti riducenti che eseguiamo in istituto, ad un certo punto del programma è necessario tonificarle sia a livello di tessuto (la pelle), sia di rassodamento muscolare.
    Mi sono stati proposte due apparecchiature professionali :
    La prima, è un tecnologia vibratoria e infrasonora che produce un’onda meccanica dove è l’operatore- estetista che esegue il trattamento direttamente sulla pelle attraverso un manipolo. Ho visto che da un buon drenaggio e dicesi, anche tono muscolare.

    L’altra azienda,
    un simulatore neurale, dove l’ingegnere mi spiega che è ben diverso dall”elettrostimolatore utilizzato anni fa in estetica, agisce con un una media frequenza, quindi più profonda ed è utilizzato infatti anche in fisioterapia.

    Quale, secondo te, può essere utile per dare un po’ di Tono alle clienti che hanno già perso alcuni cm e quindi per ottimizzare il lavoro già svolto in precedenza?

    Ovviamente insisterò sempre che un bel corpo armonioso si ottiene con una sana attività fisica e buone abitudini alimentari.

    Reply
    • Marco Ferrari | 24 Giugno 2017 at 16:22
       

      Ciao Ylenia, come ho riportato nell’articolo, nessun elettrostimolatore potrà mai dare risultati apprezzabili in termini di “tono muscolare” facendo riferimento ad un muscolo sano. Anzi si rischia anche di creare qualche problema.

      Ricordiamo tra l’altro che per essere precisi, anche l’espressione tonificare i muscoli è già di per se errata, come avevo spiegato bene in questo articolo, l’allenamento può essere solo per la forza o per l’ipertrofia

      Per innescare la crescita muscolare ci sono dei meccanismi ben precisi, quali lo stress meccanico e lo stress metabolico. Questi due elementi possono colpire tutte le tipologie di fibre muscolari (bianche e rosse).
      Devono essere coinvolti i processi ormonali, i propriocettori articolari e muscolari e la sintesi proteica.
      Ci si allena, si danneggiano le fibre muscolari con parametri come il tempo sotto tensione (stress metabolico), si alternano carichi pesanti (stress meccanico) e in seguito ci si alimenta correttamente per innescare i meccanismi di riparazione cellulare e crescita. Questo è in linea estremamente semplificata il processo che sta dietro l’ipertrofia muscolare.
      Che si parli di mettere su 10 kg di muscolo o 1/2 kg…sempre di ipertrofia stiamo parlando.

      Non mi addentro ulteriormente nello specifico dei macchinari da te citati perché non ne ho le competenze ed esperienza diretta per giudicarli, in tal caso potresti parlarne con un fisioterapista professionista e aggiornato, ma rimangono in ogni caso le nozioni base esplicate sopra, legate alla fisiologia del muscolo scheletrico.
      Saluti

      Reply
  13. Carmine | 6 Luglio 2017 at 21:14
     

    Salve mio figlio e Bari con i piedi torti e stato operato ci hanno detto che i pionieri non hanno forza e stavo pensando ma lelettrostimulazione può servire al riattivare i tendini muscolari grazie

    Reply
    • Marco Ferrari | 7 Luglio 2017 at 13:14
       

      Ciao Carmine, l’elettrostimolazione agisce sul muscolo non sul tendine e nel caso in cui si è reduci da infortunio trova la giusta applicazione per tentare di fornire un minimo di stimolo per mantenere una certa tonicità e agevolare il processo di recupero.
      Come ho detto nell’articolo però bisogna utilizzare strumenti professionali seguiti da personale esperto. No fai da te con apparecchi casalinghi.
      Saluti

      Reply
  14. Roberto | 5 Agosto 2017 at 15:21
     

    Buongiorno Marco, volevo sapere se sarebbe possibile avere la tua email per chiederti qualche consiglio su un programma da iniziare in palestra.
    Roberto

    Reply
  15. Rosalba | 14 Giugno 2018 at 22:25
     

    Buonasera dopo la terza gravidanza ho un pò di pancia e vorrei tonificare un pò i muscoli .
    Non ho mai fatto attività fisica di nessun tipo ma non ho mai avuto ” la pancetta ” e vorrei eliminarla ma non ho tempo per andare in palestra e mi chiedevo se un elettrostimolsatore potesse aiutarmi .
    Grazie .

    Reply
    • Marco Ferrari | 15 Giugno 2018 at 10:04
       

      Ciao Rosalba, la risposta è assolutamente no. Non solo l’elettrostimolatore non aiuta a tale scopo, ma rischia anche di creare dei problemi. Se mi fai questa domanda significa che probabilmente non hai letto l’articolo, dove ho spiegato anche i motivi per cui questo avviene…

      Inoltre, per ciò che riguarda il discorso “pancetta”, bisogna comunque sempre ricordare che NON ESISTE IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO. Nessuno può decidere di perdere grasso solo in una specifica area; il corpo perde e stocca il grasso in base alla sua conformazione genetica.

      Fare ad esempio più addominali, non farà sciogliere il grasso o “sgonfiare” la pancia, anzi, intestardirsi con il lavoro localizzato a tale scopo, può addirittura accentuare il problema e creare altri scompensi posturali.

      Bisogna quindi preoccuparsi di dimagrire in linea generale, abbassare la percentuale di grasso corporeo, prima di tutto attraverso un’alimentazione adeguata programmata su misura e con un buon programma di allenamento che impegni tutto il corpo. Non bastano le cose blande, bisogna faticare e farsi il cosiddetto mazzo. Finché si cercano scorciatoie o soluzioni “senza fatica”, purtroppo non si andrà mai da nessuna parte.

      E bisogna puntare sullo sviluppo e mantenimento della massa muscolare. È quella la vera chiave del dimagrimento.

      “Voler cambiare la propria composizione corporea, senza allenarsi con i sovraccarichi è come voler vincere alla lotteria, senza comprare il biglietto.”

      Senza muscoli è quasi impossibile eliminare correttamente massa grassa…

      Bisognerebbe imparare a vederlo come qualcosa che si sta facendo per se stessi e per la propria salute.

      Se uno non vuole andare in palestra, dovrebbe almeno trovare il modo di allenarsi a casa e possibilmente attrezzandosi a sufficienza.
      Saluti

      Reply
  16. cappa alberto | 30 Luglio 2018 at 00:13
     

    grazie per le tue spiegazioni. Stavo per spendere Eu. 150,00 e quindi ti sono grato.

    Reply
    • Marco Ferrari | 30 Luglio 2018 at 09:18
       

      Felice di esserti stato d’aiuto Alberto. Saluti

      Reply
  17. Pietro | 7 Agosto 2018 at 17:16
     

    Ciao marco!ho letto l articolo, se uno volesse usarlo la sera o il giorno dopo aver fatto pesi per massaggio magari, è lo stesso controproducente comfermi?

    Reply
    • Marco Ferrari | 8 Agosto 2018 at 09:24
       

      Sì Pietro confermo, oltre a non avere alcuna utilità, comporterebbe gli stessi rischi.
      Non c’è nessun motivo valido per utilizzare questa metodologia… a maggior ragione per soggetti sani, attivi e che si allenano.
      Saluti

      Reply
  18. Nome (richiesto) | 4 Settembre 2018 at 13:21
     

    Ciao!
    Sono uno studente di Medicina e mi sto ponendo varie domande.
    L’elettrostimolazione dovrebbe, in teoria, portare ad un aumento dell’attività metabolica del muscolo, inducendo quindi una considerevole angiogenesi, specialmente nei giovani.
    Quindi, a rigor di logica, siamo tutti d’accordo che non è utile per aumentare la massa muscolare. Dovrebbe, però, quanto meno migliorare l’irrorazione della fibra e, quindi, facilitare l’esercizio. O no?

    Reply
    • Marco Ferrari | 4 Settembre 2018 at 23:15
       

      Ciao, ti ringrazio per aver letto l’articolo.
      Purtroppo non c’è molto da aggiungere a quanto già esplicato nel contenuto. L’elettrostimolazione su un muscolo sano, non solo è inutile, ma rischia di essere dannosa, per tutto il discorso fatto sulla tipologia di corrente utilizzata.
      E no, non ci sarebbe alcun vantaggio o facilitazione nei confronti dell’esercizio, perché questo tipo di contrazione involontaria non avrebbe nessun transfer di natura neurale e quindi in termini di forza.

      A proposito dei danni, vorrei citare anche quella stupida moda del momento chiamata EMS traninig, dove si unisce l’elettrostimolazione con il lavoro a corpo libero, con le solite false promesse attira boccaloni:

      – Bastano solo 20 min. e sarà come aver fatto 2 ore in palestra…
      – Un’esperienza incredibile!
      – Senza sforzare il corpo…
      – Ottimo stimolo per i muscoli…
      – Cura per il mal di schiena…
      – Brucia i grassi (eh certo questo vende sempre e fa contente soprattutto le signorine ?)
      – Tutti belli, snelli e tonici (tonificazione, la parola più abusata in questo ambiente)
      – Aumenta la massa magra…
      – Risultati immediati…
      – Piacevole come un massaggio…

      Alla nostra Convention ISSA di Giugno 2017, il prof. Nicola A. Maffiuletti (Fisiologo ricercatore presso lo Human Performance Lab, Schulthess Clinic, Zurigo) nel corso della sua relazione sulla forza, ha parlato anche di questa moda, e non certo per farne un elogio, ma ricordando innanzitutto l’inutilità dell’elettrostimolazione per ciò che riguarda prestazioni ed ipertrofia muscolare (non produce variazioni dell’assetto ormonale, dunque non può aumentare le masse muscolari e per altro il muscolo lavora solo accorciandosi…). Nonché riportando anche casi di rabdomiolisi, a seguito di questo tipo di allenamento.

      Qui lo studio citato:
      https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25353720

      Da tenere ulteriormente presente che lo studio parla per altro di soggetti atletici, non di sedentari.

      E non è certo l’unico…
      https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25438227

      Per dovere di cronaca, ricordiamo per gli altri utenti che rabdomiolisi significa che ci si ritrova davanti a cellule letteralmente “bruciate” (rottura delle cellule del muscolo scheletrico e rilascio nel flusso sanguigno delle sostanze contenute…).

      Pertanto non solo stiamo parlando di una cagata inutile e markettara come al solito, ma di qualcosa che rischia di creare dei problemi anche seri. Come già avveniva con gli elettrostimolatori fai da te, come appunto citato qui nel post…
      Saluti

      Reply
  19. Francesca | 30 Ottobre 2018 at 21:52
     

    Salve e grazie dell’articolo (cercando elettrostimolazione compaiono solo siti pubblicitari poco oggettivi). Ok, se siamo sani e il nostro obiettivo è la forza o l’ipertrofia non serve a niente ed è pure dannoso. Ma per la capillarizzazione invece (usando programmi e frequenze adeguate a quello specifico scopo)? Non parlo dell’ems, ovviamente. Possibile che questi apparecchi non siano modulabili per evitare gli effetti collaterali da te descritti? Gazie in anticipo

    Reply
    • Marco Ferrari | 31 Ottobre 2018 at 09:51
       

      Ciao Francesca, grazie per aver letto ed apprezzato l’articolo.
      La risposta alla tua domanda per quanto mi riguarda è NO. Poi servirebbe un ulteriore parere da parte di un bravo fisioterapista che si occupi anche di elettrostimolazione, con apparecchiature professionali e senza conflitto di interessi.

      La capillarizzazione rappresenta un adattamento all’allenamento, in particolar modo quello che interessa le fibre rosse, come quello di endurance… o allenamenti ad alte reps… o meglio ancora quelli a circuito in (PHA) Peripheral Heart Action. È un fattore che determina la disponibilità di ossigeno alle cellule muscolari e influenza tra l’altro il VO2max (massimo consumo di ossigeno), come si può pensare di creare degli adattamenti senza allenamento?

      Mi sbilancio con un’affermazione dicendo per per conto mio l’elettrostimolazione non dovrebbe nemmeno esistere e francamente non riesco proprio a capire per quale motivo le persone continuino a cercare informazioni in merito.
      Saluti

      Reply
  20. Massimo | 30 Novembre 2018 at 15:41
     

    Ciao, stavo cercando degli spunti in rete proprio in relazione all’ EMS TRAINING, ho visto che stanno aumentando i centri che lo propongono e volevo farmi un’idea precisa al riguardo… non perché io lo sostenga, anzi, per l’esatto contrario. Lavoro in palestra da una vita e di cagate e mode del momento ne ho viste passare tante, spero che anche questa si dissolva in fretta. Grazie e buon lavoro… Massimo

    Reply
    • Marco Ferrari | 1 Dicembre 2018 at 03:28
       

      Ciao Massimo, felice di esserti stato d’aiuto. Purtroppo ho paura che le cagate non passeranno mai di moda, probabilmente cambieranno solo nome o forma.. ma tutte hanno sempre un comune denominatore, che è quello che le rende appetibili al pubblico: fare meno fatica possibile e/o per meno tempo possibile…
      Saluti e buon lavoro!

      Reply
  21. Sara | 30 Dicembre 2018 at 21:49
     

    Ciao Marco, vorrei chiederti cosa ne pensi degli elettrostimolatori per il pavimento pelvico per uso domiciliare. Anche questi sono inutili o dannosi?

    Reply
    • Marco Ferrari | 31 Dicembre 2018 at 08:32
       

      Ciao Sara, mi spiace ma non ho esperienza col prodotto da poterne parlare, tuttavia se il funzionamento e il principio sono gli stessi, non credo che cambi molto la situazione.
      Parlane eventualmente con un medico specializzato e aggiornato, se proprio vuoi approfondire l’argomento ed evita il fai da te, dal momento che stiamo parlando di un’area delicata.

      Esistono comunque degli specifici esercizi di rinforzo per il pavimento pelvico.

      Esiste inoltre una stretta relazione funzionale tra i muscoli pelvici e quelli dei piedi. Alcune disfunzioni del pavimento pelvico possono essere strettamente dipendenti da un mal funzionamento dei muscoli plantari.

      In molti casi, soprattutto per molte donne, bisogna anche fare attenzione agli esercizi per gli addominali che premono letteralmente sul diaframma pelvico. Nonché ad altri esercizi ad alto impatto come la corsa, i vari corsi di aerobica saltati, ma anche esercizi con i pesi che prevedono una forte pressione addominale.

      Pertanto, se dovessero esserci dei problemi, io sentirei anche un bravo osteopata ad esempio, per rieducazione funzionale, respirazione, postura ecc. Queste cose son ben più complesse in un quadro generale.
      Saluti

      Reply
  22. Giorgia | 17 Luglio 2019 at 15:43
     

    Finalmente un professionista preparato che con cognizione di causa e coraggio (che di questi tempi andare contro la massa è oltremodo da temerari!) affronta l’argomento ed espone dati scientifici a prova di bomba.
    Chiunque proponga e propini un qualsiasi cosa come efficace dovrebbe metterci lo stesso impegno e la stessa professionalità riportando dati, studi, ma soprattutto LOGICHE BIOCHIMICHE E FUNZIONALI del corpo umano verificabili da chiunque voglia davvero capire e scontrarsi con la dura realtà e non con facili ed effimere promesse di efficacia senza fatica.
    Grazie grazie grazie!

    Reply
    • Marco Ferrari | 18 Luglio 2019 at 09:15
       

      Ciao Giorgia, ti ringrazio molto per l’apprezzamento. A volte è una battaglia dura… perché da un lato bisogna lottare contro la disinformazione e dall’altra bisogna riportare sulla retta via tutti quelli che si sono fatti abbindolare dal marketing del “senza fatica”. Ma non molliamo!
      Saluti

      Reply
  23. Mario | 16 Novembre 2020 at 22:07
     

    Buonasera
    Vorrei però sapere se un elettrostimolatore usato con moderazione, ha la capacità di rimuovere quell’ultimo strato di grasso (parlo di massimo 2 cm nella zona bassa dell’addome e 0.5 nella zona alta) che io da atleta non riesco ad eliminare, così da ottenere un addome “scolpito”
    (Non sto dunque chiedendo se mi rafforza i muscoli o altro, soltanto se può metterli jn mostra, datoche non posseggo una quantità esagerata di grasso addominale)
    Grazie in anticipo

    Reply
    • Marco Ferrari | 17 Novembre 2020 at 09:47
       

      Ciao Mario, sono spiacente ma assolutamente no, per due motivi principali:
      1) L’elettrostimolazione non ha nessun effetto sulle cellule adipose.
      2) In ogni caso NON ESISTE IL DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO.

      Nessuno può decidere di perdere grasso solo in una specifica area, il corpo stocca e perde grasso in base alla sua conformazione genetica e il tutto dipende dalla percentuale di grasso generale. Non sei tu a decidere dove…

      Infatti a tal proposito, noi non possiamo nemmeno ipotizzare un lavoro diretto sul grasso, possiamo solo lavorare sul magro – muscoli – che col tempo “faranno andare via il grasso…”.

      Pertanto su questo non c’è nessun segreto, né nulla di magico, anche per l’ultimo strato di grasso (ostinato), se non…
      – Il tempo
      – Il deficit calorico
      – Le opportune ricariche
      – La costanza

      Il discorso del deficit è ovvio e insindacabile, ma non così scontato, perché non basta dire “mangiare meno e muoversi di più“, non è solo così che funziona. Chi si allena DEVE mangiare in maniera adeguata, non può togliere il nutrimento alle cellule.
      Questo dunque cosa significa?
      Che gli eventuali tagli calorici devono essere fatti con criterio, nel giusto range (mediamente tra il 10 e il 20%), con eventuali dovute ricariche… ma soprattutto, che prima di potersi permettere di tagliare ulteriormente le calorie, bisognerebbe essersi garantiti un metabolismo elevato. Suggerisco la lettura di questo articolo:

      https://www.muscolarmente.com/massa-muscolare-e-metabolismo

      Altrimenti, come si può pensare di ridurre ancora qualcosa che si trova già in basso? Il problema di molti è spesso proprio questo, partono troppo dal basso…
      Saluti

      Reply

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