Dieta light e cibi light – Miti da sfatare

dieta light e cibi light
VN:F [1.9.22_1171]
Vota l'articolo!
Rating: 4.8/5 (4 votes cast)

La maggior parte delle persone che vogliono dimagrire, si affidano il più delle volte (purtroppo) e senza saper selezionare, a ciò che trovano sulle riviste, nelle pubblicità televisive, sui Social, sui forum o su qualche blog pieno di banner pubblicitari… e così quando si parla di “dieta light e cibi light”, saltano automaticamente fuori una marea di falsi miti da sfatare.

Spero innanzitutto che tu abbia almeno compreso la differenza tra dimagrire e perdere peso, dal momento che quasi tutti usano la seconda espressione. In ogni caso l’argomento di cui voglio parlarti oggi viene tirato in ballo da sempre in tantissime occasioni, soprattutto legate al marketing pubblicitario.

Ci sono davvero tanti falsi miti da sfatare in merito a questo discorso, oggi vorrei indicartene alcuni, magari ne eri già a conoscenza, oppure no, in ogni caso un ripasso non fa sicuramente male.

dieta light e cibi lightFaccio solo una piccola premessa: non esistono cibi miracolosi per dimagrire! Il concetto di “dieta light e cibi light” è pura propaganda. Esistono piuttosto cibi spazzatura da evitare, quello sì!

Per il resto non esistono segreti, esistono le leggi della termodinamica nel rapporto tra calorie-in, calorie-out e movimento. Esistono i calcoli specifici , esiste il sapere come gestire calorie e macronutrienti, ovvero personalizzare. È questo che fa la vera differenza in un programma di dimagrimento, SOLO QUESTO.

Il soggetto in sovrappeso deve abituarsi all’idea che ci vuole disciplina per migliorare. Punto! Finché si cercano scorciatoie o cibi che facciano dimagrire, non si va da nessuna parte. L’alimentazione dovrebbe essere preferibilmente varia e bilanciata. E ovviamente in caso di patologie di qualsiasi genere, ci si deve sempre rivolgere a un medico specializzato (e possibilmente aggiornato).

Ora vediamo alcuni dei tanti falsi miti dei cibi light e delle diete light. Pronti…via!

I succhi di frutta

Senza zucchero non fanno ingrassare… Il più delle volte sono considerati come un’alternativa alla frutta e ci si sente liberi di eccedere grazie anche dicitura “senza zuccheri aggiunti”, che si trova in molti di essi. Ti ricordo però che sono comunque presenti. Anche quando si trova scritto zucchero d’uva o simili, sempre di zuccheri stiamo parlando, sotto forma di fruttosio, il quale sotto molti aspetti metabolici, si comporta anche peggio dello zucchero comune (approfondimento qui) e il quantitativo varia anche a seconda del tipo di frutta in questione.

Il fruttosio ha una capacità di formare prodotti di glicazione avanzata (AGE) molto più elevata del glucosio. 

Se proprio non puoi farne a meno, scegli perlomeno quelli prodotti con il maggior quantitativo di frutta e ovviamente senza ulteriori zuccheri aggiunti. Bisogna imparare a leggere bene le etichette degli ingredienti e dei valori nutrizionali.

Quando trovi la dicitura “bevanda a base di“, sii consapevole che stai prendendo in mano un’emerita porcheria, dove la frutta è solo un lontano ricordo e sono invece composti principalmente da zucchero, coloranti, conservanti, aromi ecc. Questa è roba da evitare come la peste.

Non considerarli mai come un’alternativa alla frutta, anche perché dopo i processi di conservazione perdono antiossidanti, fibre e vitamine… pertanto anche qui, sarebbe intelligente scegliere ad esempio quelli che si trovano nel reparto frigo con scadenze molto brevi.

Consumali solo in occasioni sporadiche, magari come alternativa a quelle bevande gassate e ultra zuccherate, che creano dei danni inverosimili. E possibilmente non di sera…

Molto meglio sicuramente una bella spremuta… e meglio ancora mangiare il frutto intero, rispettando sempre quantitativi e tolleranza individuali.

La pasta in bianco

Considerato uno dei “rimedi all’antica” per problemi di stomaco, si pensa sia leggera e a basso contenuto calorico, ma alla fine se ci si fa caso, il più delle volte l’alimentazione cosiddetta in bianco, viene poi arricchita con burro, formaggio e quant’altro o magari con decine di grammi di olio come se piovesse, senza alcun controllo. Ed ecco che l’equilibrio di quel pasto va a farsi benedire.

A questo punto, a meno che davvero non utilizzi il solo alimento citato (io sono perfettamente in grado di mangiare riso bollito e scondito e tu?) o eventualmente 1-2 cucchiaini d’olio extravergine d’oliva e basta, meglio probabilmente un piatto di pasta condito in maniera semplice (es. pomodoro fresco). In ogni caso il riso (basmati, integrale, parboiled ecc.) è sicuramente una scelta alimentare migliore rispetto alla pasta.

Yogurt alla frutta

Lo yogurt alla frutta è un altro alimento super utilizzato soprattutto dalle donne, grazie anche alle varie sigle “light, zero grassi, 0,1% di grassi ecc”. Il problema però è sempre quello che già citavo nell’articolo sull’obesità… Ci si preoccupa sempre solo dei grassi ma troppo poco degli zuccheri semplici!

Molti di questi yogurt sono arricchiti di zuccheri, cereali e frutta. Quello alla frutta generalmente non dovrebbe nemmeno essere considerato come tale. Si tratta di una schifezza, che contiene più saccarosio (o destrosio o sciroppo di glucosio ecc.) che latte e come abbiamo già visto, alzare il quantitativo giornaliero di zuccheri e soprattutto di fruttosio, è una pessima idea.

Impara bene a leggere le etichette sugli alimenti per tutte le voci. E quando si parla di yogurt, cerca quello bianco naturale magro o magari quello greco (tipo Total 0%) che contiene una marea di proteine ben 10,3 g su 100 g di prodotto, zero grassi e solo 4 g di zuccheri.

Qualsiasi yogurt, che contenga più di 5 g di carboidrati (zuccheri) su 100 di prodotto, non dovrebbe nemmeno essere catalogato come tale.

Ananas dopo i pasti per dimagrire

L’ananas è un frutto come gli altri e ha le sue caratteristiche e i suoi valori nutrizionali. L’unico motivo per cui potrebbe essere “consigliato” a fine pasto, è per la presenza di bromelina, sostanza che aiuta nella digestione delle proteine. Cosa che tra l’altro si perde con la cottura, quindi nel caso di ananas sciroppato e crostate ecc., si perde questa “presunta” qualità dimagrante. Per il resto stai solo aggiungendo zuccheri e calorie al tuo pasto.

Inoltre l’ananas fa parte della frutta acida, che andrebbe preferibilmente consumata da sola. Mangiarlo dopo un pasto, dove magari erano anche presenti altre tipologie di carboidrati, significa mettere un bel tappo acidificante sul resto degli alimenti, per mandare tutto in fermento e putrefazione… altro che digestione! Considera l’ananas come un frutto qualunque e consumalo crudo, rispettando sempre quantitativi e tolleranza individuali.

Lo zucchero di canna meglio di quello bianco

Tutti i dolcificanti come glucosio, fruttosio, saccarosio apportano 4 Kcal per grammo. La molecola dello zucchero bianco e dello zucchero grezzo di canna è esattamente la stessa, indistinguibile dal nostro corpo. Solo qualche impurità in più. L’impatto su metabolismo, glicemia e quant’altro, è praticamente lo stesso e si tratta in entrambe i casi di qualcosa che non andrebbe nemmeno utilizzato… Il più delle volte invece, pensando si tratti di qualcosa di più “naturale”, si tende ad abusarne ancora di più. Sarebbe meglio cercare di fare a meno di tutti i dolcificanti calorici.

La mozzarella è magra

La mozzarella ha circa 20 grammi di grassi su 100, il doppio della ricotta ed è quindi sicuramente sbagliato considerarla un formaggio magro! Ricordati poi che una mozzarella da 125 grammi apporta circa 300 Kcal. Consumala con mooolta moderazione (così come per gli altri formaggi). Indubbiamente meglio scegliere piuttosto ricotta e fiocchi di latte, che sono “falsi formaggi” (fatti col siero di latte). Se soffri di ritenzione idrica/cellulite, i formaggi (soprattutto stagionati) te li dovresti dimenticare!

Tonno all’olio d’oliva, sgocciolato è ok

Il tonno è un buon alimento, ricco di proteine, utilizzatissimo dai bodybuilder (fin troppo…). Sarebbe bello se venisse usato anche quello fresco (o surgelato) però.

Rimanendo sul prodotto in scatola, andrebbe scelto indubbiamente quello al naturale… ricordando in ogni caso che contiene parecchio sodio. Inoltre, come tutti i pesci di grandi dimensioni, può essere soggetto al bioaccumulo di metalli (mercurio), quindi non abusarne! Purtroppo per quanto riguarda quello all’olio d’oliva, non è sufficiente sgocciolarlo per farlo diventare magro, poiché il potere calorico si riferisce per l’appunto al prodotto sgocciolato.

Inoltre l’olio è una sostanza che “trattiene”, questo significa che da un lato si rischia di buttare via preziosi nutrienti, come nel caso dello sgombro e dei poveri omega 3, sempre più scarseggianti… e dall’altro, se il materiale utilizzato per il contenitore non è di qualità impeccabile, rischia di trattenerne delle particelle.

Meglio quindi utilizzare il tonno al naturale e aggiungere un filo d’olio extravergine d’oliva in seguito, di quello buono! O meglio ancora un po’ di limone.

Grissini e cracker meglio del pane

Ti voglio subito ricordare che essendo secchi questi prodotti, a parità di peso contengono meno acqua e quindi il resto dei nutrienti rimane più concentrato. Il pane (già di per se un pessimo alimento) ha 290 Kcal su 100 g, mentre i sostitutivi ne apportano circa 400 e il più delle volte vengono anche consumati in quantità maggiori. Inoltre sono presenti anche grassi ben poco salutari come lo strutto.

Se proprio non si può fare a meno di questi prodotti “pronti all’uso“, scegliere piuttosto pane integrale o di segale. I prodotti da forno in generale, come ho detto in altre occasioni, non sono certo una buona scelta alimentare.

Per oggi direi che può bastare, riprenderò il discorso su dieta light e cibi light nel prossimo post, intanto se vuoi lasciare un commento qua sotto, mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensi.

Vai alla seconda parte dell’articolo dieta light e miti da sfatare!

…e se ti è piaciuto l’articolo, condividilo su Facebook!

Articoli Correlati:

VN:F [1.9.22_1171]
Vota l'articolo!
Rating: 4.8/5 (4 votes cast)
Dieta light e cibi light - Miti da sfatare, 4.8 out of 5 based on 4 ratings

Marco Ferrari - Autore

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

6 Commenti

  1. Claudia | 18 Aprile 2012 at 14:23
     

    Sono state utilissime le informazione che ho ricevuto, dove posso trovarne altre su questo argomento?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    Reply
    • Marco Ferrari | 18 Aprile 2012 at 14:36
       

      Ciao Claudia!
      Ti ringrazio per l’apprezzamento e per aver lasciato il tuo commento. Beh intanto se non l’hai ancora vista credo che possa interessarti la seconda parte di quest’articolo. La trovi qui:
      Dieta e cibi light – Miti da sfatare 2 parte
      Poi ti consiglio di farti un giro nella sezione stomaco, sono sicuro che troverai qualcos’altro d’interessante. 😉
      Saluti.
      Marco.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
      Reply
    • samantha | 28 Giugno 2013 at 17:03
       

      come sempre sei un pozzo di sapere !

      VA:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
      VA:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
      Reply
      • Marco Ferrari | 28 Giugno 2013 at 19:00
         

        Grazie mille per l’apprezzamento Samantha!

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: 0 (from 0 votes)
        Reply
  2. Ludovica | 1 Dicembre 2012 at 18:40
     

    Ciao Marco, volevo sapere se puoi scriverci qualche consiglio alimentare specifico per aumentare la massa magra e diminuire quella grassa, in modo da sfruttare al massimo gli allenamenti! Grazie mille!

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
    Reply
    • Marco Ferrari | 2 Dicembre 2012 at 17:03
       

      Ciao Ludovica,
      grazie per la tua visita e per il tuo commento. Per aumentare la massa muscolare occorre ovviamente un’alimentazione corretta e bilanciata che apporti tutti i macro e micronutrienti necessari, anche perché se non si fornisce il nutrimento necessario non si cresce.
      Innanzi tutto bisognerebbe pianificare in base al proprio fabbisogno, questa è la cosa principale che porta ai migliori risultati. Bisogna conoscere il proprio metabolismo basale e totale giornaliero per evitare di fare le cose a caso.
      Ti vado ad indicare alcune linee guida principali:
      – Consumare possibilmente 5 pasti al giorno.
      – Calcolare il proprio fabbisogno proteico in base alla massa magra e non al peso totale.
      – Evitare i carboidrati la sera che oltre a non servire e rischiare di diventare grasso di deposito, vanno a inibire la produzione di GH. Preferire quelli complessi e integrali (pasta e riso integrali, avena ecc.) e ridurre al minimo il consumo di zuccheri semplici.
      – Comprendere sempre frutta e verdura nella propria alimentazione.
      – Comprendere anche i grassi necessari nella propria alimentazione, ma quelli buoni, mono e polinsaturi, omega 3 e 6. Evitare quelli saturi.
      – Bere sempre molta acqua, almeno 2 litri al giorno.
      Saluti
      Marco

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
      Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.