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Diabete, sindrome metabolica, andropausa – Collegati al testosterone

In questo post vorrei parlare ancora una volta di Testosterone e di come questo nostro preziosissimo ormone possa essere collegato direttamente a patologie come diabete, sindrome metabolica e naturalmente andropausa.

Come credo saprai, il testosterone è fondamentale per la costruzione di gruppi muscolari grandi e forti che denotano anche l’aspetto mascolino dell’uomo ma è importantissimo anche per la salute metabolica.

In breve…Il diabete di tipo II (chiamato anche diabete mellito non insulino-dipendente) è una malattia caratterizzata da una scarsa regolazione dello zucchero nel sangue e compare in caso di obesità o in età matura; rappresenta circa il 90% dei casi di diabete. Esso è dovuto sia all’insufficiente produzione di insulina dalle cellule beta del pancreas che all’insulinoresistenza, cioè alla scarsa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina.

L’obesità è considerata la causa principale di diabete di tipo 2 nei soggetti che sono geneticamente predisposti alla malattia.

Purtroppo i numeri riguardanti le statistiche sull’obesità, sono davvero allarmanti anche nel nostro paese. Stiamo battendo gli americani…

diabete, sindrome metabolica
La sindrome metabolica è un insieme di sintomi che comportano una situazione clinica generale a rischio poiché si tratta di patologie come: ipertensione, obesità, marker infiammatori alterati, resistenza all’insulina, diabete di tipo II, ipercoagulabilità del sangue con possibilità di ictus.

L’andropausa è una situazione che sopraggiunge con l’avanzare dell’età, in cui vi è una diminuzione di testosterone nel sangue; viene spesso sottovalutata poiché non evidente come la menopausa delle donne ed è legata a diabete di tipo II, malattie cardiache, perdita di massa muscolare e ossea, diminuzione evidente della performance sessuale, depressione.

Diabete, sindrome metabolica e tutte queste situazioni ovviamente non faranno altro che alterare negativamente la qualità della vita, riducendo la salute, causando attacchi cardiaci, rendendo pessima la vita sessuale, alterando la composizione corporea, danneggiando il trasporto dello zucchero nelle cellule e riducendo la capacità da parte delle cellule di combattere i radicali liberi.

Innanzi tutto vorrei riportarti un resoconto trovato su Current opinion in Endocrinology, Diabetes and Obesity dove si afferma che gli uomini che presentano bassi livelli di testosterone hanno rischi maggiori di soffrire di diabete, sindrome metabolica ecc.

Alla luce di quanto affermato sembrerebbe possibile migliorare la condizione generale assumendo integratori di testosterone, ovviamente sotto strettissimo controllo medico e facendosi consigliare quelli adatti, anche perché quelli in voga nelle palestre sono tutti bidoni te lo dico subito. Tenendo sempre ovviamente presente l’età del paziente ed escludendo qualsiasi situazione di interazione, come ad esempio l’ipertrofia prostatica.

Il discorso vale anche per l’andropausa dove alcuni ricercatori come Shalender Bhasin e Tom Storer hanno scoperto che uomini in età avanzata che assumevano integratori di testosterone, aumentavano la massa muscolare, diminuivano il grasso e miglioravano la qualità della vita in generale.

Diabete, sindrome metabolica…il grasso è tuo nemico!

Il deposito di grasso, soprattutto a livello addominale, crea una situazione in cui aumentano le probabilità di varie patologie, legate all’obesità, ai problemi cardiaci. Il rapporto vita fianchi (WHR) è un importante parametro da tenere sempre sotto controllo.

Infatti a tal proposito altri scienziati australiani a seguito di un lavoro poi pubblicato su Journal of Clinical Endocinology & Metabolism hanno altresì dimostrato che uomini da 55 anni in su, ai quali veniva somministrato testosterone sotto stretto controllo e dosaggio, regolarmente per dodici mesi, diminuivano il grasso addominale senza effetti collaterali.

Attenzione: questo articolo non vuole assolutamente essere un incentivo all’uso di sostanze illegali come i dannosissimi steroidi anabolizzanti.

Che cosa possiamo quindi comprendere da tutto questo? Che se si vuole agire, ma soprattutto in prevenzione, per tutto ciò che riguarda diabete, sindrome metabolica, andropausa e quant’altro, dobbiamo cercare di liberarci dal grasso in eccesso, soprattutto quello viscerale (addominale) e ottimizzare la produzione di testosterone endogeno, quello prodotto naturalmente, attraverso uno stile di vita sano e naturalmente con il supporto dell’allenamento. In particolare il lavoro di forza fatto di esercizi fondamentali con carichi consistenti, è in grado di aumentare la produzione di testosterone.

Ci tengo comunque a ricordarti che non esiste il dimagrimento localizzato, nessuno può decidere in quali aree del corpo dimagrire, ma è una qualcosa che avviene in maniera fisiologica in base alla propria composizione corporea e predisposizione genteica. Il dimagrimento avviene sempre in maniera generale, impostando un piano nutrizionale impeccabile, un giusto programma di allenamento e uno stile di vita attivo e stando il più possibile lontani dallo stress!

Lascia pure il tuo commento qua sotto, fammi sapere cosa ne pensi.

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

2 Comments

  1. giovanni | 21 Dicembre 2015 at 08:58
     

    Ciao Marco trovo sempre interessante i tuoi articoli. Mi daresti qualche dritta per aumentare in maniera significativa il testosterone endogeno. Ho il diabetedi tipo 2 Mi alleno regolarmete perché effettivame te l allenamento con i pesi mi permette di controllare meglio la patologia ma ultimamente la mia insulinoresistenza é aume tata e i miei sforzi sono meno incisivi rispetto a qualche anno fa
    Grazie

    Reply

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