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Alcol e composizione corporea. L’alcol fa ingrassare?

Prima di abbandonarsi al piacere degli happy hours e delle nottate di bagordi, sarebbe opportuno chiedersi quale sia il rapporto tra alcol e composizione corporea. A tal proposito, ecco quali sono le domande più frequenti a cui cercheremo di dare risposta:

  • L’alcol fa ingrassare o inibisce la perdita di grasso?
  • Alcol e massa muscolare: si rovinano allenamenti e sacrifici?
  • Il classico detto “pancia da birra”, è solo un detto o corrisponde a realtà?

Purtroppo te lo dico subito, le notizie non sono affatto buone per chi lotta per dimagrire o per costruire un po’ di muscoli…

Probabilmente lo saprai fin dai tempi delle scuole medie, che l’alcol è un sedativo che agisce sul SNC (sistema nervoso centrale) e che ovviamente può farti ubriacare, con le dovute conseguenze del caso, per qualcuno magari piacevoli, per qualcun altro anche disastrose.

Forse saprai anche che l’alcol toglie i cosiddetti freni inibitori, che può far rilassare, che può aumentare temporaneamente la fiducia in se stessi e trasformare qualcuno addirittura in Tony Manero (per 5 minuti)! Purtroppo però, l’elenco dei suoi effetti non termina qui…

Nonostante il divertimento dell’eventuale serata in cui si alza il gomito, è importante sapere innanzitutto che l’uso eccessivo a lungo termine, può portare a diverse conseguenze per la salute, come dipendenza e gravi danni al fegato.

L’alcol fornisce 7 kcal per grammo, quindi se normalmente ti preoccupi delle calorie in eccesso e di quella benedetta pancetta, sappi che l’impatto tra alcol e composizione corporea può essere anche devastante in base alle quantità assunte.

In parole molto semplici, se si vuole costruire un fisico di tutto rispetto tracannando birra, probabilmente non è certo il modo migliore per farlo.

Quello che forse potresti non sapere, è in particolare ciò che l’alcol combina all’interno del tuo corpo e come potrebbe influire negativamente sulla capacità di ossidare i grassi. Occorre sicuramente un po’ di conoscenza e naturalmente un po’ di apertura mentale.

Alcol e composizione corporea, uno sguardo approfondito

Nei confronti del corpo, l’alcol può essere considerato come una vera e propria tossina. Immagina il tuo organismo come una sorta di console, piena di indicatori luminosi colorati, che corrispondo alle varie funzioni organiche, biochimiche, energetiche ecc. In tutto questo immagina un bel pallino rosso con scritto “pausa”. Ecco questo è quello che succede in linea di massima quando assumi alcol, le varie funzioni dell’organismo vengono messe momentaneamente in pausa.

Di conseguenza, la regolamentazione dei vari nutrienti che si consumano e che dovrebbero essere utilizzati per produrre energia viene messa in attesa, perché la priorità dell’organismo diventa l’elaborazione dell’alcol.

Il prodotto finale della composizione alcol è l’acetil-CoA (acetil-coenzima A), che è una molecola fondamentale nel metabolismo degli acidi grassi o nella creazione di molecole di grasso. Un eccessivo accumulo di acetil-CoA, può portare ad un aumento della formazione di acidi grassi, che alla fine porta ad un maggior accumulo di grasso.

In uno studio innovativo (Ethanol Causes Acute Inhibition of Carbohydrate, Fat, and Protein Oxidation and Insulin Resistance, 81 (4), 1137-1145.) pubblicato nel Journal of Clinical Investigation, i ricercatori hanno osservato il rapporto tra alcol e composizione corporea, concentrandosi sugli effetti dell’alcol sul metabolismo di carboidrati, grassi e proteine, valutando quindi l’utilizzo di acidi grassi e glucosio, in un arco di tempo di quattro ore.

Per farlo hanno sottoposto dei soggetti a infusione simultanea di glucosio e insulina per via endovenosa, dopodiché hanno poi raccolto campioni di sangue ogni 15 minuti per determinare come i soggetti usavano i vari substrati energetici.

Dopo due ore l’infusione di glucosio è stata sostituita con un’infusione di alcol equivalente a due porzioni standard. Dal momento in cui è stato introdotto alcool, il tasso di ossidazione dei grassi è sceso dell’87%!  In sostanza, anziché utilizzare il grasso come carburante, i corpi dei soggetti hanno effettivamente iniziato a utilizzare alcool per produrre energia.

Il tasso di ossidazione dei grassi è rimasto bloccato per più di quattro ore dopo l’infusione di alcool.

Capisci ora come si fa più chiaro il quadro nel rapporto tra alcol e composizione corporea?

Questa è dunque una pessima notizia per chi sta cercando di consumare i grassi, quindi in particolar modo per chi cerca dimagrimento e definizione.

Sicuramente la velocità con cui l’organismo smaltisce l’alcol, può variare molto da individuo a individuo, ma è lecito ritenere che anche una piccola quantità di alcol, rimarrà nel corpo abbastanza a lungo per mettere i bastoni tra le ruote al metabolismo dei grassi.

Gli stessi ricercatori di quello studio, non si sono limitati a quello e hanno fatto un ulteriore test in cui hanno somministrato ai soggetti alcol e glucosio in contemporanea e l’hanno fatto perché l’abitudine di abbinare alcol e carboidrati in generale, è una cosa alquanto diffusa (aperitivi, cocktail ecc.). Il risultato è stato eloquente: l’ossidazione dei grassi era scesa praticamente a zero.

In parole molto semplici, se ti mangi una porzione di patatine con le salse assieme a una bella birra, sappi che il tuo organismo porterà il tasso di ossidazione dei grassi a zero. Ciò significa che saranno tutte calorie in eccesso che saranno quasi sicuramente immagazzinate come ciccia. Ecco perché è lecito pensare che l’alcol fa ingrassare.

Anche piccole quantità di alcol, possono sospendere temporaneamente l’ossidazione dei grassi; se poi se ne fa un abuso costante per periodi più lunghi, la battaglia per la perdita di grasso può diventare in un’impresa quasi impossibile.

Se proprio non ne puoi fare a meno, cerca di limitare le tue assunzioni a una volta a settimana. Certo è, che se ogni fine settimana finisci con lo scolarti due o tre negroni…la vedo molto dura…la tua strada verso il miglioramento.

 

Alcol e produzione ormonale: povero GH!

Speravi che fossero finiti i lati negativi delle tue serate alcoliche vero? E invece no! Il pessimo rapporto tra alcol e composizione corporea continua.

Parlando di ormone della crescita (GH) ricorda che l’alcol non solo ne inibisce la produzione, la blocca proprio! Anche dopo ore dalla sua ingestione. Questo ovviamente non è un bene per la salute, per il recupero o per la composizione corporea.

Inoltre alcuni studi hanno dimostrato, in aggiunta al discorso del GH, calo del testosterone e innalzamento degli estrogeni. (Alcohol consumption and hormonal alterations related to muscle hypertrophy: a review. PMID: 24932207).

L’alcool per di più riduce la sintesi proteica, cosa che credo proprio ti serva se ti alleni per costruire qualche muscolo, che ne dici?

La produzione notturna di GH, è l’unica vera arma naturale che abbiamo per la ricomposizione corporea, infatti è proprio nelle prime ore di sonno profondo, che avviene la riparazione cellulare (che ti permette di aumentare la massa muscolare) ed qui che tra l’atro si può sfruttare il suo potere lipolitico, associato al digiuno notturno. Si dimagrisce mentre si dorme!

Andare quindi a rovinare la produzione di GH saltando il sonno (o facendo le ore piccole) o consumando alcol, mi pare una scelta tutt’altro che furba non ti pare? Soprattutto se fai sacrifici e ti alleni. E di solito il Venerdì è uno dei giorni più incriminati…soprattutto se per l’appunto uno si è allenato.

Alcol e composizione corporea

Spesso i ragazzi mi chiedono se ci sia un modo per limitare i danni. Che cosa posso dire a riguardo?

Se proprio lo devi fare, cerca di consumare alcolici secchi e magari chiari (tequila, rum, vodka…) e bere presto nella serata, il più lontano possibile dall’ora in cui si va a letto…in quel modo ti sarai alleggerito i pensieri e avrai contenuto i danni.

E falla finita con quei cocktail fru-fru con gli ombrellini! In quel caso non solo hai il problema dell’alcol, ma anche quello dello stracarico di zucchero!

Ovviamente sarebbe una scelta alquanto intelligente quella di non bere se quel giorno ci si è allenati!

E la birra? Tieni presente che ha un indice glicemico parecchio elevato e contiene carboidrati e zuccheri, quindi la sera sarebbe già sbagliata a priori e lo so bene che è proprio di sera che si sbevazza di più! Inoltre ricorda che contiene glutine con i possibili problemi legati ad esso.

Un bicchiere di vino di buona qualità non ha mai ammazzato nessuno, vero, ed è sicuramente meglio della birra per tutto ciò che abbiamo visto finora; anche qui scegli vini secchi che contengono meno zuccheri. Ma lascia perdere le stronzate sul vino che fa bene alla salute, sul resveratrolo (già abbastanza smontato scientificamente) e bla bla, perché sono solo scuse da marketing pubblicitario. Gli unici benefici di quel genere (forse) si ottengono tuttalpiù mangiando chicchi d’uva!

Ah un’altra cosa prima di concludere… Non è assolutamente vero che l’alcol fa digerire, come si crede quando ci si concede il classico “digestivo” o ammazzacaffè ecc., come amaro, limoncello, grappino e compagnia bella. Si tratta delle solite credenze popolari. Anzi, avviene proprio il contrario, dal momento che l’alcol irrita le pareti intestinali. Per digerire tuttalpiù serve qualcosa di caldo!

Abbiamo dunque visto purtroppo il nefasto rapporto tra alcol e composizione corporea, per il resto come sempre la scelta spetta a te. Non ti resta che usare cervello e moderazione.

Marco Ferrari - Author

Personal Trainer certificato ISSA, motivatore e grande appassionato di sport e cultura fisica. Specializzato in allenamento e corretta alimentazione sportiva. Muscoli e nutrimento impeccabile, sono il segreto per salute, prestanza e longevità. Ma ognuno necessita del suo programma...

4 Comments

  1. Massimo | 26 Novembre 2015 at 23:57
     

    Complimenti, ottimo articolo!

    Reply
  2. Federico | 7 Marzo 2016 at 20:32
     

    Ciao Marco!
    Articolo molto dettagliato e molto sottovalutato.
    Vorrei farti una domanda.
    A che quantità l’alcool abbassa l’efficenza del GH? In cottura può essere utilizzato spesso?

    Reply
    • Marco Ferrari | 8 Marzo 2016 at 15:19
       

      Ciao Federico, ti ringrazio per l’apprezzamento!
      Anche poche quantità possono infastidire il GH, tuttavia non è possibile stabilire la quantità precisa, questo perché può variare anche da persona a persona, in base anche alla composizione e altre variabili quali l’orario e il prodotto. Ovviamente quello in cottura non rientra nel problema anche perché se fatto correttamente esso evapora.
      Saluti

      Reply

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